Cresce il successo degli Agrichef, i cuochi contadini. E il piatto si riempie di tradizione e qualità

Cresce il successo degli Agrichef, i cuochi contadini. E il piatto si riempie di tradizione e qualità

Cresce sempre più l’attrazione verso gli agriturismi di cui l’Italia da Nord a Sud è ricchissima e dove lo chef “da televisione” è sostituito dall’Agrichef, il cuoco contadino che coniuga in cucina il sapore dei prodotti della terra con la passione di chi la terra la coltiva ogni giorno.

Soprattutto in questa “strana” estate post-Covid siamo tutti alla ricerca non solo di relax, ma anche di spazi aperti lontani dalle classiche mete iperturistiche e superaffollate, in grande fuga dagli assembramenti e dagli spazi chiusi, dalle mascherine e dall’incubo del contagio. E cosa c’è di meglio che godersi la buona cucina tradizionale italiana immersi nella natura? Ma scopriamo chi sono gli Agrichef e perché scegliere l’agriturismo.

Chi è l’Agrichef. I corsi di Campagna Amica

Il progetto di Coldiretti con Campagna Amica per diventare un vero Agrichef è partito già in tempi non sospetti pre-pandemia e ad oggi stanno riscuotendo sempre più successo, i cuochi contadini che nelle strutture agrituristiche mettono a disposizione del cliente o meglio dell’ospite la loro esperienza, diventando così una delle novità più importanti nel panorama enogastromico made in Italy. Chiunque abbia un’impresa agrituristica aderente alla Rete di Campagna Amica può partecipare ai corsi per diventare cuoco contadino. L’obiettivo dei corsi è quello di formare nuovi professionisti nel mondo della cucina del territorio e valorizzare prodotti e ricette tradizionali sia sul piano tecnico che della realizzazione.
La figura dell’Agrichef impersonifica la versatilità dei nostri agricoltori nel dare valore ai magnifici prodotti anche ai fornelli. Il valore aggiunto sta nel fatto che sono gli stessi contadini a coltivare o allevare quel che poi viene cucinato e servito a tavola.
L’Agrichef prepara piatti e pietanze non in base a mode o tendenze, a impiattamenti o abbinamenti ricercatamente esotici o innovativi, ma secondo ricette antiche che sposano la genuinità e la tradizione, la nostra “old cuisine”, ricca di tradizioni familiari e amore per la terra. Così in agriturismo grazie alla cucina degli Agrichef la vacanza diventa un’esperienza sensoriale per riscoprire il tatto, la vista e la capacità di “sentire” gli aromi al fine di riportare tutto all’essenziale, al reale piacere di gustare concretamente contro il virtuale.
Dalla brochure “Agrichef i cuochi contadini” di ColdirettiTerranostraCampagna Amica, abbiamo scelto come “assaggio” un piatto tradizionale lombardo proposto in questo caso dall’Agriturismo Roccolo di Bedizzole (BS) e di cui di seguito riportiamo la ricetta dell’Agrichef Tiziana Porteri.

Piatto-esempio: i casoncelli alla bresciana

Si tratta di un piatto della tradizione Bresciana molto sostanzioso. Suggerito l’abbinamento con vino rosso del Lago di Garda.

Casoncelli brescianiCasoncelli bresciani di Tiziana Porteri, Agrichef dell’Agriturismo “Roccolo” (BS)

Ingredienti e dosi per 4 persone

  • Per la pasta
    300 gr di farina di semola
    3 uova
    Sale
    1 cucchiaino di olio EVO del Garda DOP
  • Per il ripieno
    500 gr di patate
    300 gr di tarassaco
    250 gr di salsiccia
    100 gr di pangrattato
    100 gr di Grana Padano grattugiato
    40 gr di burro
    1 spicchio di aglio
    1 mazzetto di prezzemolo
    1 uovo
    2 scalogni
    1 cucciaio di olio EVO del Garda Dop
    1 pizzico di noce moscata
    Sale e pepe

Preparazione dei casoncelli

  1. Impastare la farina con le uova, l’olio e il sale fino a ottenere un composto omogeneo e morbido. Fare una palla, lasciarla riposare coperta con un tovagliolo per mezz’ora.
  2. In una padella far insaporire nel burro l’aglio e il prezzemolo, unire la salsiccia e cuocere per dieci minuti. Aromatizzare con una grattata di noce moscata e lasciar raffreddare.
  3. A parte lessare il tarassaco, scolarlo, tagliarlo grossolanamente e saltarlo in una casseruola con lo scalogno, sale, pepe e poco olio.
  4. Completare il ripieno, unendo il tarassaco e un uovo intero al composto di salsiccia.
  5. Stendere la pasta a sfoglia, tagliare dei quadrati di circa 8×8 cm.
  6. Su ogni quadrato disporre un mucchietto di ripieno e formare il raviolo a casoncello, sigillando bene i bordi.
  7. Lessare i casoncelli in acqua bollente salata per cinque minuti, scolarli, spolverarli col Grana Padano e condirli con il burro fuso alla salvia.

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