Il barbecue che non fa fumo: mito o realtà?

Il barbecue che non fa fumo: mito o realtà?

Sentiamo spesso parlare del barbecue che non fa fumo, ma siamo realmente sicuri della sua esistenza? A metà fra una “creatura mitologica” e un dispositivo d’avanguardia, in effetti ci sono alcuni apparecchi che permettono di ridurre i fumi prodotti in sede di cottura di carne, verdure e quant’altro. Va però premesso sin da subito che non esistono attualmente in commercio dei bbq in grado di annullare del tutto questa controindicazione.
Vediamo quindi di approfondire l’argomento, scoprendo anche i migliori consigli su come fare il barbecue senza fumo (o quasi).

Il barbecue no fumo? Ancora non esiste

Togliamoci subito il dente e chiariamo che i cosiddetti modelli no fumo altro non sono che una boutade. È impossibile evitare la produzione di fumo, considerando che in fase di cottura la carne e gli alimenti in generale rilasciano vapore acqueo. In altre parole, un po’ di fumo “buono” (detto anche bianco) va sempre messo in preventivo: di certo non possiamo impedire ai cibi di liberarsi dell’acqua che contengono, quando vengono sottoposti ad elevate temperature.

I modelli che producono pochissimo fumo

Riallacciandoci al discorso precedente, esistono dei modelli che in effetti limitano al minimo sindacale la produzione di fumi. Ce lo spiega Roberto Greco in questo articolo sul barbecue da tavolo, un apparecchio ideale per cucinare sul balcone o dentro casa. In pratica, il segreto è impedire alle colature di grasso della carne di finire sopra i carboni che ardono nella camera di combustione. Il classico fumo nero (ovvero quello realmente fastidioso) viene infatti prodotto quando il grasso entra in contatto con i tizzoni ardenti.
Il fumo bianco viene invece emesso soltanto all’inizio della cottura, quindi si tratta di un problema relativo, anche perché l’emissione quasi non si vede. In altre parole, per evitare di prendersi una multa salata quando si griglia in balcone, o per evitare di affumicare casa, è sempre meglio optare per un modello del genere. Naturalmente esistono anche altre tipologie di barbecue che non fa fumo, come quello elettrico, specialmente se lavora con una piastra chiusa e quindi impedisce al grasso di colare sopra le resistenze.
In sintesi estrema, il segreto è evitare il cosiddetto fumo di combustione della carbonella e quello prodotto dai grassi che colano sopra i tizzoni o gli elementi riscaldanti.

Come fare il barbecue senza fumo nero

Ci sono diversi trucchetti che possono aiutarci a ridurre la produzione di fumi molesti durante le nostre amate grigliate primaverili o estive. Queste strategie hanno a che fare soprattutto con la corretta gestione della carbonella e con la sua accensione. Vediamo dunque i suggerimenti più utili per capire come accendere il barbecue senza fare fumo.

  1. NO ai liquidi infiammabili
    Se stai usando un bbq da interno, è meglio evitare l’impiego di liquidi infiammabili tipo diavolina. Questi prodotti producono moltissimo fumo e possono inoltre rappresentare un rischio per la sicurezza: potrebbero infatti alzare di scatto le fiamme e far prendere fuoco al barbecue. Il nostro consiglio? Meglio optare per un gel combustibile a base di bioetanolo, che non produce fumi di combustione e non puzza.
    Naturalmente questa regola può essere applicata a qualsiasi barbecue a carbonella e ci sono anche altre alternative come i cosiddetti inneschi ecologici.
  2. Usare una griglia raccogli-grassi
    Se hai intenzione di goderti una bella grigliata con alimenti molto grassi, come le fette di maiale e la pancetta, dovrai trovare un sistema per evitare le colature sulla brace. In tal senso sono molto utili le griglie accessorie apposite, realizzate con una serie di canaline che convogliano i succhi di cottura fuori dal bbq. In pratica, impediscono ai grassi di “piovere” sulle braci ardenti.
    Naturalmente assicurati di usarle facendo in modo che i grassi possano colare dentro un raccoglitore (leccarda), per evitare di sporcare in giro.
  3. Fare molta attenzione al vento
    Il vento è il peggior nemico di un pit master, perché può causare parecchi problemi a chi gestisce il barbecue e anche alle persone che abitano nei pressi. Il rischio è di alzare una coltre di fumo di combustione maggiore, per via del ravvivamento delle braci e di indirizzarla lì dove non dovrebbe mai arrivare. Con il pericolo di prendersi le lamentele dei vicini e, nei casi peggiori, una poco gradita denuncia.
    Di conseguenza, il bbq andrebbe sempre protetto dalle folate e soprattutto dovrebbe essere sempre posizionato in modo tale da evitare il controvento.
  4. Le piastre in ghisa o in pietra
    Come fare il barbecue senza fumo, ma senza rinunciare al gusto classico della carne alla griglia? La risposta potrebbe essere la seguente: utilizzare le piastre in ghisa o in pietra lavica, ideali per la cottura diretta della carne, evitando però il contatto con le fiamme e le colature dei grassi. Si tratta comunque di accessori che prolungano il tempo di cottura, per via della necessità di riscaldarsi e di accumulare calore e che vanno gestiti e manutenuti con cura.
    In sintesi, regalano tanti vantaggi ma richiedono anche un po’ di studio e di esperienza, specialmente quando si tratta della fase di pulizia.

Conclusioni

Magari non esisterà ancora un barbecue che non fa fumo, però ci sono alcuni modelli che impediscono di affumicare casa e vicini, rendendo a tutti la vita impossibile. Inoltre, non mancano le tecniche e gli accessori per evitare alla carbonella di fare il pieno di grassi, cosa che provocherebbe un’ondata di fumo nero in giro per il quartiere. Da un lato dovrai spendere qualcosa in più, ma dall’altro avrai la certezza di goderti una sana grigliata senza paranoie e senza il pericolo di sentire la polizia bussare alla tua porta.

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