Papaya

Papaya

È il frutto di una pianta, Carica papaya, originaria dell’America Tropicale. Mangiare la papaya fa bene alla salute, ha poche calorie e tanti effetti positivi sul corpo.

È una grossa bacca ovoidale dalla forma di zucca o melone, di colore giallo-arancio quando maturo, verde se acerba, dalla polpa succosa, dolce, contenente grani neri ricoperti da mucillagine. Oggi si consuma questo frutto anche sotto forma di papaya fermentata come rimedio per la salute.

Il frutto papaya può raggiungere anche i 5 kg di peso.

Informazioni generali

La pianta della papaya

La Carica Papaya fa parte delle Cariacee, genere di piante dell’America tropicale e subtropicale, con circa 25 specie.

Carica Papaya
Carica Papaya, pianta della papaya

L’albero della papaya ha un portamento simile a quello delle palme. Può raggiungere un’altezza anche di 10 metri.

Il tronco nudo, carnoso è segnato da cicatrici e termina con un ciuffo grande di foglie.

I fiori maschili sono racchiusi in pannocchie verdastre, mentre quelli femminili sono bianchi. La papaya è il suo frutto.

Papaya in fitoterapia

La droga è costituita dal lattice essiccato o papaina bruta, ricavato per incisione dai frutti immaturi (un frutto di dimensioni medie fornisce circa 100 grammi di lattice). Da questo si ottiene, per dissoluzione nell’acqua e precipitazione in alcol, la papaina purificata, chiamata anche papaiotina.

Altri utilizzi

La papaina viene impiegata come detergente nella rimozione dei depositi proteici dalla superficie delle lenti a contatto.
Gli abitanti dei Caraibi da sempre usano le foglie di papaya per avvolgere la carne così da renderla più tenera.

Stagionalità

È un frutto che si trova tutto l’anno ma i periodi migliori sono inizio estate e autunno.

Reperibilità

La papaya come frutto fresco è ormai molto diffusa anche in Italia. È facile trovarla sia presso i fruttivendoli sotto casa che nei supermercati o al mercato.

Varietà di papaya

Attualmente in tutto il mondo si coltivano circa 50 varietà diverse di papaya. Le varietà più conosciute sul mercato italiano sono:
Solo, Hortus Gold, Cera, Kagdum, Semangka

Forme in commercio

Fresca o sottoforma di preparazioni in gocce, bustine, sciroppo.

Informazioni culinarie

Come si mangia la papaya

Si consuma fresca, allo stato naturale o con qualche goccia di limone, tagliata a metà o a pezzettoni e privata dei semini interni.

Come si mangia la papaya
Modi di mangiare la papaya

Si possono ottenere anche conserve e bevande dissetanti. In cucina i semi macinati di papaia sono utilizzati per intenerire e profumare le carni.

Come scegliere

La buccia deve essere gialla e leggermente morbida al tocco, se è ancora verdina va lasciata maturare per due o tre giorni a temperatura ambiente e in un luogo al riparo della luce. Per farla maturare più in fretta va messa in una busta assieme a frutta come le mele, le pere o le banane per un giorno o due.

Come conservare

Se è già matura basta metterla in frigorifero in una busta di carta o di plastica. Si conserva per una settimana circa ma è ottima se mangiata entro un paio di giorni da che è matura.

Ricetta dell’isola di Tonga

È un dolce a base di lesi (papaya) conosciuto anche col nome di “Vai lesi”. In questa preparazione tradizionale la papaya deve essere lasciata per un giorno o due prima di essere utilizzata. Quindi viene spellata e vengono rimossi i semi. È tagliata a grandi o piccoli pezzi e cucinata in puro succo di cocco, successivamente le fette vengono avvolte in foglie di banano e infornate nell’umu (metodo di cottura nella terra) oppure messe in una pentola sopra un fornello. Cipolle e qualche cucchiaio di zucchero possono essere aggiunti per insaporire.

Donna di Tonga
Donna di Tonga che prepara piatto a base di papaya

Un altro è metodo è quello di aprire la papaya appena sotto il picciolo e inserire gli ingredienti nella cavità che rimane dopo aver asportato i semi. La parte superiore rimossa viene riusata come tappo e il frutto, inserito in una mezza noce di cocco, viene messo nell’umu.

Informazioni geografiche

Da dove arriva la papaya

Carica Papaya è originaria delle Molucche, insieme di isole asiatiche dell’Oceano Pacifico, tra Celebes, la Nuova Guinea e Timor, appartenenti all’Indonesia. Viene coltivata in in tutti i paesi tropicali soprattutto quelli dell’America Centrale come il Messico, la Giamaica, il Belize e il Costa Rica.

La papaya è originaria delle Molucche
Cartina dell’Indonesia. La papaya deriva dalle Isole Molucche

La pianta ha bisogno di temperature che non devono mai scendere sotto lo 0° per evitare marciumi. Per questa ragione non si può coltivare nel Mediterraneo.

Informazioni nutrizionali

Le proprietà e i benefici della papaya

La papaya è un frutto ricco di enzimi che scindono le proteine negli aminoacidi elementari, vitamina C e carotenoidi che ripristano vitalità e assicurano protezione contro i danni del tempo.

Inoltre contiene vitamina E, potassio e zinco.

La papaya facilita il processo digestivo, favorisce l’eliminazione delle scorie metaboliche mediante la neutralizzazione dei radicali liberi, ristabilisce l’energia, aumenta la vitalità, stimola le difese immunitarie, previene l’invecchiamento, riduce il rischio di tumori (ricerca svolta in Nuova Zelanda).

Le numerose proprietà sono dovute principalmente al ricco contenuto in alcuni elementi. La papaina e la chimotripsina sono enzini digestivi che disgregano le sostanze proteiche, i carotenoidi assicurano una protezione nei confronti dei radicali liberi, la vitamina C facilita una risposta adeguata a condizioni di stress, il potassio assicura tono e vitalità.

Occorre però distinguere tra le proprietà antiossidanti del frutto presenti allo stato naturale, e quelle, decisamente più notevoli, al termine del processo di fermentazione (vedi Papaya fermentata).

Effetto contraccettivo dei semi di papaya

Ultimamente gli studi e le ricerche si sono concentrati sulle proprietà contraccettive maschili; pare infatti che l’assunzione prolungata di semi di papaya abbia un effetto contraccettivo sul genere maschile e nel peggiore dei casi possa anche portare alla sterilità.

Semi di papaya
Semi di papaya

Rimedi naturali nelle tradizioni popolari

Di seguito alcuni dei numerosi rimedi naturali a base di papaya nella tradizione popolare. La papaya servirebbe a:

  1. arrestare la dissenteria: il consumo quotidiano di papaia contribuisce a curare il disturbo, ristabilendo l’equilibrio intestinale.
  2. contrastare la stitichezza o alleviare i sintomi delle emorroidi: al mattino, a digiuno, consumare una papaia molto matura per 10-15 giorni.
  3. combattere febbre e tosse: si può consumare una papaia cotta a vapore.
  4. in caso di ferite e tagli: applicare fette di frutto sulla parte lesa, fascinando con una benda e lasciando agire per 48 ore; l’aiuterà a rimarginarsi.
  5. in caso di digestione difficile (soprattutto dopo pasti abbondanti o a base di cibi iperproteici come le carni rosse e i formaggi), gonfiore, stipsi, flatulenza e gastrite, la papaia è un ottimo rimedio, sotto forma di tisana.
  6. per alleviare i dolori articolari: un consumo abituale di papaia o la somministrazione di compresse di papaina può dare sollievo a chi è affetto da artrite e reumatismi.
  7. la papaina è ritenuta un valido trattamento per l’ernia al disco dalla Food and Drug Administration (1982).
  8. per proteggere il cuore: l’associazione di vitamine ed enzimi previene l’ossidazione del colesterolo, responsabile della formazione di placche.
  9. per disintossicarsi: alimentarsi per un giorno di sola papaia e acqua aiuta l’organismo a depurarsi.Tratto da www.sanihelp.it
  10. in molti paesi dell’America Centrale, Sudamerica e Africa usano il lattice di papaya per via topica per il trattamento di ustioni in età pediatrica o per eczemi, psoriasi, ulcere e infezioni cutanee.
  11. le donne dei Caraibi consumavano frutti non ancora maturi di papaya sia per facilitare la comparsa del mestruo, come per provocare l’aborto o viceversa l’induzione al parto.

Attenzione: consultare sempre il proprio medico.

Maschera di bellezza con la papaya

Si può preparare una maschera di bellezza frullando la polpa di una papaya. Applicare a livello di viso e collo. Mantenere la maschera per mezz’ora quindi risciacquare. Dopo l’applicazione locale di polpa di papaya si apprezzerà una pelle più liscia, morbida ed elastica.

FPP: Papaya fermentata

Da oltre 20 anni il Giappone, che vanta grande esperienza nelle tecniche di fermentazione applicate all’alimentazione e alla farmaceutica, produce una sostanza definita FPP (FPP- Fermented Papaya Preparation) ottenuta da un processo, che dura 10 mesi, tecnologicamente avanzato di bio-fermentazione del frutto fresco.

Papaya fermentata
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La Preparazione di Papaia Fermentata è una polvere che durante la bio-fermentazione si arricchisce di nuove sostanze naturali, lieviti, che agiscono come spazzini dei radicali liberi e proteggono le membrane cellulari e il DNA dallo stress ossidativo.

Calorie della papaya

Ogni 100 gr. di frutto fresco contengono 36 Kcal.

Informazioni culturali

Origine del nome

Le prime notizie su questo frutto risalgono al 1519, da una citazione di Hernan Cortés nei suoi resoconti di viaggio.

Gli Aztechi lo accolsero offrendogli alla fine di un banchetto, uno strano frutto simile ad un melone, ma con la buccia dorata e la polpa morbida, che li aiutò a “smaltire” il troppo cibo ingerito.

Gli Spagnoli chiesero quindi il nome di quel frutto prodigioso e gli indigeni risposero con un suono simile alla parola “Ababai“, da cui venne coniato il nome spagnolo “Papaya”, che è giunto fino ai nostri giorni.

Nel cinema

Film: “Il profumo della papaya verde” 1993 di: Anh Hung Tran.

Film Il profumo della papaya verde
Locandina del film e libro “Il profumo della papaya verde”

Nella storia

Gli aborigeni australiani conoscevano da secoli i benefici effetti della Papaya sull’organismo, ed essa costituiva un alimento chiave della loro dieta per la sua ricchezza di sostanze nutritive.

Cristoforo Colombo scoprì nel Nuovo Mondo questo frutto chiamato dalla gente dei Caraibi “frutto degli angeli”. Da allora la papaya ha guadagnato la diffusione in tutte le aree tropicali del mondo, grazie alla coltivazione introdotta dagli spagnoli nelle Filippine, in India e Africa.

Il grande navigatore Vasco De Gama (1460/1524) colse l’essenza di questo prezioso frutto e della sua pianta che definì: “albero d’oro dell’eterna giovinezza”.

Marco Polo verificò la sua efficacia contro lo scorbuto (malattia causata dalla carenza di Vitamina C, anticamente diffusa fra i naviganti che stavano in mare moltissimo tempo senza potersi approvvigionare di cibi freschi).

Curiosità sulla papaya

La papaya fermentata è stata di recente oggetto di interesse da parte dei media in seguito alle dichiarazioni del Prof. Montagnier, un noto immunologo francese, il quale avrebbe affermato di aver sottoposto il Papa ad una cura a base di papaia fermentata, che avrebbe procurato al pontefice un marcato miglioramento dei sintomi del Morbo di Parkinson. La notizia però non è mai stata confermata nella sua veridicità.

Anche detto

“Frutto della vitalità”: appellativo usato per richiamare le proprietà toniche, energetiche e rivitalizzanti della papaya.

“Frutto degli angeli”: così la papya è chiamata dagli abitanti dei caraibi. Fu Cristoforo Colombo approdando nel Nuovo Mondo a sentire chiamare così questo frutto.

“Albero d’oro, dell’eterna giovinezza”: così è descritta la pianta di papaya dal navigatore portoghese Vasco De Gama.

“Melone dei caraibi”.

Papaya nelle altre lingue

Papaya in Inglese: melontree, pawpaw, papaia
Papaya in Francese:  papayer
Papaya in Spagnolo: papaya
Papaya in tedesco: melonenbaum, papaiabaun
Papaya a Tonga: lesi

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