Banana

Banana

Il termine banana è applicato al frutto del banano (fam. Musaceae), che si sviluppa in una serie di grappoli. Nella cultura popolare e nel commercio “banana” di solito si riferisce alle morbide e dolci banane utilizzate come frutta. La banana contiene molto zucchero, è nutriente, ricca soprattutto di potassio, di vitamina C. La banana è tra i frutti più consumati al mondo ed è commercialmente molto importante, costituendo il più importante prodotto (insieme al caffè) per le nazioni dell’America Centrale.

Informazioni generali

A forma oblunga, ha la porzione esterna (pericarpo) costituita da una buccia che originariamente è di colore verde, poi nel frutto maturo diventa gialla. La porzione interna è la polpa commestibile, carnosa, di colore biancastro e di gusto dolce e aromatico. Le banane pesano dai 125 ai 200 gr, variabile a seconda delle differenti cultivar. Il frutto è commestibile per circa l’80%, il restante 20% è buccia.
Quasi tutte le moderne banane provengono dalle specie Musa acuminata e Musa balbisiana.
C’è uno strato protettivo esterno (una buccia o pelle) con numerosi lunghi e sottili fili (il floema), che corrono lungo tutta la lunghezza tra la buccia e la parte interna commestibile. La parte interna della comune varietà di banane si divide facilmente lungo la sua lunghezza in tre parti distinte che corrispondono alle parti interne dei tre carpelli. Nelle varietà coltivate i semi sono piccoli fino quasi al punto della non esistenza; il loro resti sono piccoli puntini neri all’interno del frutto.
Le piccole macchie marroni sulla buccia mostrano che questi due frutti sono ad uno stadio perfetto di maturazione ed ideali per il consumo.
Il colore della polpa evolve dal verde verso il giallo e, in avanzato stato di maturazione, tende a manifestare chiazze marroni corrispondenti ad accumuli di zuccheri. Il livello di maturazione è visibile anche dal colore della buccia: tendente al verde nelle banane acerbe, al giallo scuro con piccole chiazze marroni in quelle molto mature, al giallo acceso nelle altre (quelle di maggior diffusione in ambito commerciale).

Il sapore e la consistenza dipendono dalla temperatura a cui maturano, e dal grado di maturazione: i frutti fatti maturare per più tempo e a temperature maggiori avranno minore consistenza e saranno più dolci rispetto a quelli più acerbi e cresciuti in ambiente più rigido o ventilato, che saranno quindi più turgidi e meno saporiti.

Il banano

Il banano (Musa acuminata Colla) è una pianta sempreverde e perenne della famiglia delle Musaceae, originaria dell’Asia e Africa; è una pianta gigantesca (non un albero), che può raggiungere anche i 10 metri d’altezza in natura, mentre le piante coltivate non superano i tre metri.
Il banano possiede un fusto chiamato stipite, costituito da guaine fogliari a forma di lamina e con evidente nervatura centrale che si avvolgono, sovrapponendosi; le foglie sono anche caratterizzate da nervature secondarie parallele che spesso si lacerano in frange. In cima allo stipite, si apre, a forma di corona, un ciuffo di foglie enormi, lunghe oltre due metri e larghe uno, dal quale, dopo circa due anni, spuntano dei fiori bianco-giallognoli che sbocciano in giugno-luglio, protetti da brattee (foglie avvolgenti) violacee; in seguito appaiono i frutti (capsule verdi), che crescono in gruppi detti “mani”, disposti a grappolo reclinato, detto “casco”.

Le banane sono raggruppate in caschi che arrivano a pesare 50 kg. costituiti anche da più di 200 frutti. Iò casco muore dopo aver fruttificato, ma dal rizoma sotterraneo perenne, ne nascono altri.

Il banano è coltivato e fruttifica in tutti i Paesi a clima tropicale: nel Centro America, Africa Tropicale e Filippine; può vivere in climi miti, caldi e umidi e protetto dai venti, con pieno sole o leggera ombra, ed è presente sui mercati tutto l’anno. Le banane che si trovano in vendita tutto l’anno sono d’importazione: vengono sempre raccolte acerbe (nello stadio cosiddetto di ¾ di pieno) nelle zone di produzione e, dopo il trasporto in navi, vengono fatte maturare in magazzini riscaldati mediante etilene, un gas che è prodotto dagli stessi frutti. Dopo il distacco dalla pianta, avvengono numerose trasformazioni grazie alla maturazione: l’amido si converte in zuccheri e la buccia si assottiglia per lasciare posto alla polpa (65-70% del frutto). Per riuscire nella coltivazione, la temperatura minima invernale non dovrebbe scendere sotto i dieci gradi, pena la perdita delle foglie.

Varietà

Le diverse tipologie di banana differiscono nella dimensione, nel sapore e nella struttura della polpa, che può essere più o meno soda. Le banane originarie contenevano molti semi, mentre attualmente le banane in commercio sono varietà senza semii. Le varietà commerciali (Musa acuminata o l’ibrida Musa paradisiaca) sono importate in grande quantità dai tropici, dove sono disponibili per tutto l’anno. Le varietà più comuni sul mercato italiano sono: la “Gros Michel” a frutto molto grosso, la “Cavendish” nana e gigante, con buccia sottile e meno resistente ai trasporti, la “Poyo”, “Lady’s Finger” , “Lacatan” e “Roja”(varietà rossa).

Stagionalità

Le banane maturano generalmente in primavera/estate. È nota la tendenza di questo frutto a maturare anche dopo essere stato colto dalla pianta: questo processo è dovuto all’emissione di etilene da parte della banana stessa e caratterizza in generale tutti i cosiddetti frutti climaterici (anche se nel caso della banana il fenomeno è particolarmente marcato). Il fenomeno è accelerato dalle temperature elevate, che influiscono sulla maggiore produzione di etilene, dalla ridotta ventilazione e dalla presenza di altri frutti climaterici, quali mele, pomodori o altre banane, nelle vicinanze.
In alcuni processi industriali, le banane vengono messe in ambiente non ventilato e a contatto con etilene prodotto artificialmente proprio per velocizzare la maturazione e ottenere così frutti più dolci in minor tempo.

Reperibilità

Facile.

Informazioni culinarie

La banana può essere consumata cruda o cotta, anche se in Italia viene consumata prevalentemente cruda.

In cucina la banana viene impiegata nella preparazione di dessert, budini, mousse, macedonie e dolci di immediato consumo o impiegata nella preparazione di frullati, gelati e sorbetti.

Celebre è la banana flambè, in cui il frutto viene caramellato e flambato (foto a sinistra).

In altri paesi sono molto diffuse le banane secche, di colore marrone scuro e dal sapore molto intenso e caratteristico. Dalle banane essiccate di tipo Musa paradisiaca, più povera di zucchero e più ricca di amido si ottiene una farina dolciastra che in molti paesi sostituisce il frumento per fare pane e dolci.

Fiori e foglie

Oltre ai frutti, nella cucina del Bengala e del Kerala (in India) si usano i fiori del banano, crudi o cotti. Negli stessi paesi e anche in Birmania si usa anche il cuore tenero del tronco del banano.
Le foglie di banano, grandi, flessibili e impermeabili, sono come ombrelli e sono usate per avvolgere cibi.

Le banane sono anche usate per produrre marmellate: la cottura le rende molto dense e non è necessaria l’aggiunta di pectina.

Il frutto acerbo della banana nei Paesi tropicali, è usato come verdura e viene cucinato in umido con la carne e il pesce, lessato oppure fritto.

Malgrado l’85% di contenuto d’acqua, è stato storicamente difficile estrarre il succo dal frutto perché, quando viene pressata, una banana diventa semplicemente polpa. Nel 2004, scienziati del “Bhabha Atomic Research Centre” (BARC, India), hanno brevettato una tecnica per estrarre il succo trattando la polpa di banana in un recipiente con una reazione che impiega da 4 a 24 ore.
È possibile inoltre utilizzare la buccia di banana come lucido per scarpe ecologico.

Come scegliere

In commercio si trovano banane dal colore verde (poco mature), giallo intenso (mature), ed altre ancora gialle con macchioline marroni (molto mature); si possono mangiare tutte e tre, ma sicuramente, più mature saranno più dolci e saporite.

Conservazione

Se le banane sono ancora verdi vanno tenute fuori dal frigorifero per farle maturare, mentre se sono gialle o con macchioline marroni (quindi già mature), sarebbe meglio conservarle nel frigorifero. Una banana verde-gialla dura fuori dal frigorifero una settimana, mentre in frigorifero qualche giorno in più.
Quando sono chiazzate di marrone, il frutto va consumato velocemente.

Suggerimenti

La banana ben matura è di più facile digeribilità. Per rendere la banana più digeribile, la si può affettare sottilmente e spruzzarla con qualche goccia di limone e spolverarla con zucchero di canna.

Informazioni geografiche

È originaria di Asia e Africa. I Paesi maggiori produttori sono l’India, il Brasile, l’Ecuador e l’Indonesia; i maggiori esportatori, soprattutto verso l’Europa, sono l’Ecuador, la Costa Rica, la Colombia e le Filippine.
Alcuni paesi (come l’Islanda) coltivano le banane in serra.

In Italia, da qualche tempo, il banano è coltivato in Sicilia e in Sardegna con buoni risultati; la varietà di banano è quella nana (Musa nana) con frutto piccolo, e molto dolce.

Informazioni nutrizionali

Contiene elevate quantità di zuccheri, poche proteine e pochi grassi, sali minerali come calcio, ferro, magnesio, fosforo, zolfo, e soprattutto potassio (350 mg per 100 gr), vitamine A e C, serotonina (ormone che regola il sonno e il tono dell’umore, triptofano (un aminoacido che l’organismo trasforma in serotonina), tannini (presenti in quantità maggiori nel frutto acerbo).

Essendo ricca di fibre, a differenza di altra frutta, ha anche un notevole potere saziante ed è pertanto adatta come spuntino nelle diete ipocaloriche.
Le banane contengono mediamente il 74% di acqua, il 23% di carboidrati e il 2,6% di fibre alimentari, 1% di proteine, lo 0.5% di grassi.

Una banana copre mediamente il 15-20% del fabbisogno giornaliero di potassio di un adulto e per questo è anche consigliata a chi soffre di crampi ed è impossibilitato a fare sport.
La banana contiene anche la vitamina B6, che favorisce il metabolismo delle proteine.

Calorie e Valori Nutrizionali

Nutriente Valore *
Energia (kcal) 76
Carboidrati (g) 17,4
di cui Zuccheri (g) 14,8
Proteine (g) 1,2

Valore per 100 gr di banane.

Controindicazioni

Per la presenza di proteine allergizzanti la banana può dare luogo ad allergie alimentari. Inoltre non è indicata a chi soffre di diabete, obesità, ulcera gastroduodenale.

Celiachia

Non contiene glutine.

Informazioni culturali

Il nome

Alcune fonti affermano che il genere delle banane, Musa, deve il suo nome ad Antonio Musa, medico dell’imperatore Augusto. La stessa parola banana potrebbe venire dall’arabo banan, che significa “dito”, o forse dalla parola wolof banaana.
Intorno al 1516 la pianta di banana fu introdotta dai portoghesi in America dall’Africa. In quell’occasione la parola entrò a far parte della lingua portoghese e della lingua spagnola. La banana, che non era ancora stata scoperta ed importata in Europa, veniva descritta nel 1601 come il frutto che profuma di rosa. Il nome scientifico delle banane è Musa acuminata, Musa balbisiana o l’ibrido Musa acuminata × balbisiana, a seconda della costituzione del loro genoma.

I vecchi nomi scientifici Musa sapientum e Musa paradisiaca non sono più in uso.

Storia

La banana è un frutto antichissimo, e si hanno prove della sua esistenza in Nuova Guinea già nel 5000 a.C.; venne menzionata per iscritto per la prima volta nel 600 a. C. in certi testi buddisti.
Grazie agli intensi traffici commerciali, il banano ha raggiunto l’Africa per merito degli arabi e l’America del sud ad opera dei conquistatori spagnoli e portoghesi. In Europa si diffuse solo nel Rinascimento, quando, nel 1502, i coloni Portoghesi iniziarono le prime piantagioni di banane nei Caraibi e in America Centrale.

La United Fruit Company, compagnia americana, fondata nel 1899, ebbe il predominio sulla vendita delle banane, iniziando a esportarle dall’America centrale (Guatemala), e vendendo il 75% dei venti milioni di banane che allora si smerciavano negli Stati Uniti e in Europa.

Leggende

Una leggenda metropolitana attribuisce proprietà allucinogene alla buccia essiccata della banana, se fumata. Questa leggenda ha comunque ha un fondo di verità. L’imbrunimento delle banane mature, passando dal giallo al marrone fino ad arrivare al nero, è principalmente dovuto a grandi quantità di serotonina, un importante neurotrasmettitore, prodotta dal triptofano delle bucce di banana. Anche se questa proprietà lascerebbe supporre un naturale effetto antidepressivo delle banane, questo non si verifica. Con l’ingestione, la serotonina è immediatamente spezzata dagli enzimi dello stomaco (in particolar modo la monoammina ossidasi).

Modi di dire

Scivolare sulla buccia di bananaScivolare su una buccia di banana“: rovinarsi per una sciocchezza, subire un danno per aver commesso un piccolo errore, come chi cade e si fa male calpestando una buccia di banana, molto scivolosa.

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