Numero persone: 
6
Tempo: 
1 ora e 20 minuti
Bambini: 
adatto ai bambini
Celiachia: 
non contiene glutine
Difficoltà: 
media

La paella è una tipica ricetta spagnola ed è un pò il piatto simbolo della Spagna. Anche se la paella  si può mangiare in tutta la Spagna, la paella è un piatto tipico valenciano. Il nome “paella” deriva dalla padella caratteristica bassa e larga con i manici. Come per molti piatti tradizionali anche la paella nasce dalle esigenze dei contadini, gente umile e povera, che all'ora di pranzo improvvisavano il pasto con quello che avevano a disposizione come riso, anatra, coniglio, fagiolini, pomodoro, zafferano e lumache. La ricetta originale valenciana è a base di carne ma esistono varianti col pesce oppure mista carne e pesce e come per tutte le preparazioni antiche non esiste un’unica ricetta ma ognuno la prepara a modo suo. Alla fine del XIX secolo cominciò ad essere servita nei chioschi delle spiagge di Valencia e Alicante. Il riso usato dagli spagnoli è il tipo Arrox bomba, ma un carnaroli o un arborio possono andare bene. Il procedimento è abbastanza lungo a causa delle diverse cotture degli ingredienti e per l'alternanza di un fuoco vivo a lunghi periodi su un fuoco molto lento, inoltre il fornello dovrebbe essere anche molto grande per abbracciare tutta la padella. La ricetta che riportiamo è una delle innumerevoli e realizzabile nelle nostre cucine.

Ingredienti: 
tipo arroz o Arborio o Carnaroli o parboiled
500
gr
Acqua
1.50
lt
Coniglio
150
gr
triturato
100
gr
(Judias verdes anchas)
50
gr
Fagioli
25
gr
sgusciate
Istruzioni: 
  1. Mettere l’olio nella padella e accendere il fuoco;
  2. Quando l’olio sarà caldo aggiungere il pollo e il coniglio tagliati a pezzetti e girarli di tanto in tanto;
  3. Cotta la carne aggiungere le verdure (i fagioli devono essere già cotti);
  4. Una volta soffritte le verdure aggiungere il pomodoro continuando a mescolare;
  5. Aggiungere abbastanza acqua per cuocere il riso;
  6. Aggiungere lo zafferano, le lumache e il sale;
  7. Quando l’acqua sta per bollire alzare la fiamma per 5 minuti e poi cuocere ancora mezz'ora a fuoco medio. Aggiungere l’acqua per compensare all’evaporazione;
  8. Passata la mezz'ora ravvivare il fuoco e aggiungere il riso e lasciar cuocere per 10 minuti.
  9. Riabbassare il fuoco e lasciare cuocere finché il riso non sarà cotto (il riso deve rimanere asciutto e con i chicchi interi).

Varianti

Si può preparare la paella aggiungendo alla carne anche il pesce che si preferisce come scampi, anelli di calamaro, vongole e cozze oppure sostituire la carne con il pesce.

La padella per la paella

Come intuibile la parola "Paella", deriva dal latino "patella" da cui deriva anche l'italiano padella e indica, appunto, una padella in ferro molto larga e poco profonda munita di due impugnature opposte, che veniva utilizzato soprattutto dai Valenciani per cucinare piatti a base di riso o di fideos (gli spaghetti spagnoli).
Inizialmente la paella veniva chiamata "arròs a la paella" ovvero riso in padella, ma col tempo si è affermato l'uso di indicare col termine paella, la ricetta, mentre la padella in se stessa viene chiamata "paellera".

Le dimensioni della padella

La profondità è di circa cinque-sei centimetri, mentre il diametro varia in base al numero di commensali: indicativamente, per 4 persone si usa una paella da 45 cm, per 10 persone quella da 1 metro. In occasioni particolari, per esempio per sagre paesane o feste di beneficenza, si possono vedere all'opera paelles di dimensioni gigantesche, che superano i 2 metri di diametro.

Manutenzione della padella

Dopo aver lavato e asciugato perfettamente la paella è consigliabile ingrassarne la superficie con un sottile velo di olio, aiutandosi con un panno o con carta assorbente per evitare che si ossidi.

 

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