Feta al forno con pomodorini e olive: la ricetta greca con cinque ingredienti

Feta al forno con pomodorini e olive: la ricetta greca con cinque ingredienti

Un blocco di feta in una pirofila, pomodorini intorno, olive, olio e origano: mezz’ora di forno e il formaggio diventa cremoso al centro e dorato ai bordi, mentre i pomodori si aprono e rilasciano un sugo che fa da condimento. Si porta in tavola nella teglia, con il pane, oppure si gira nella pasta ancora calda.

La riuscita dipende da un solo dettaglio: la feta deve essere in blocco, non in cubetti già porzionati. I cubetti hanno più superficie esposta, perdono siero e in forno si asciugano invece di fondere.

  • Persone: 4 come antipasto, 2 come piatto
  • Difficoltà: facile
  • Tempo: 10 minuti di preparazione, 30 di forno
  • Celiachia: naturalmente senza glutine, se servita senza pane

Ingredienti

Per una pirofila da 20×15 cm, 4 porzioni

  • 400 g di feta DOP in blocco
  • 500 g di pomodorini ciliegino o datterino
  • 100 g di olive nere in salamoia, denocciolate
  • 2 spicchi d’aglio in camicia
  • 4 cucchiai di olio di oliva extravergine
  • 1 cucchiaino di origano secco
  • qualche rametto di timo
  • pepe nero macinato
  • scorza di mezzo limone non trattato

Procedimento

  1. Scola la feta dalla salamoia e asciugala con carta da cucina. Non sciacquarla sotto l’acqua: perde sapidità e assorbe umidità.
  2. Taglia i pomodorini a metà e mettili in una terrina con l’olio, l’origano, il pepe e gli spicchi d’aglio schiacciati con il palmo. Mescola e lasciali insaporire dieci minuti.
  3. Versa i pomodorini nella pirofila distribuendoli sul fondo, poi ricava uno spazio al centro e appoggia il blocco di feta.
  4. Aggiungi le olive intorno, irrora il formaggio con il fondo rimasto nella terrina e completa con il timo.
  5. Inforna a 200 °C in forno statico per 25-30 minuti. È pronta quando i pomodorini sono collassati, il sugo sobbolle ai bordi e la superficie della feta è chiazzata di dorato.
  6. Se vuoi più colore, accendi il grill per due minuti tenendo la pirofila nella parte alta e non allontanarti: la feta passa da dorata a bruciata in fretta.
  7. Sforna, elimina gli spicchi d’aglio e gratta sopra la scorza di limone. Servi dopo cinque minuti, quando il sugo si è appena addensato.

Consigli

Riconoscere la feta giusta. La denominazione Feta è una DOP riservata alla Grecia. Secondo la scheda della Commissione europea si produce solo con latte di pecora e di capra di razze autoctone, con un contenuto di grasso di almeno il 6%, e senza coloranti, conservanti, caseinati o latte in polvere. La maturazione avviene in due fasi — la prima in salamoia, a non più di 18 °C e con umidità relativa non inferiore all’85%, per un massimo di 15 giorni, la seconda in cella a 2-4 °C — per un totale di almeno due mesi. In etichetta cerca la dicitura DOP: i prodotti indicati come «formaggio bianco in salamoia» sono altro, spesso a base di latte di vacca, e in forno rilasciano molta più acqua.

Se il sugo resta liquido, il problema sono i pomodori. Le varietà molto acquose vanno cotte dieci minuti da sole prima di aggiungere il formaggio, così l’acqua evapora. In alternativa usa un pomodoro a polpa più sostenuta, come il Pachino IGP, o togli i semi ai datterini.

Sulle olive. Le olive in salamoia sono già sapide e la feta lo è per definizione: non aggiungere sale prima di aver assaggiato. Se le trovi troppo salate, sciacquale e asciugale. Una manciata di capperi dissalati sostituisce bene le olive, con una nota più acida.

Come servirla. Con pane a lievitazione lunga tostato, oppure schiacciata con la forchetta e usata come condimento per 300 g di pasta corta: tieni da parte due cucchiai di acqua di cottura per legare. Un pizzico di peperoncino e qualche foglia di basilico a crudo chiudono il piatto senza coprirlo.

Conservazione. In frigorifero due giorni, in contenitore chiuso. Si scalda a 160 °C per dieci minuti; a freddo il formaggio torna compatto e va bene sbriciolato su un’insalata. Non si congela: la feta scongelata diventa granulosa.

Ricette collegate

Nella stessa cucina, le melanzane alla greca, la moussaka vegetariana, la taramosalata e l’insalata di ceci con tzatziki. Se la feta ti piace a crudo, guarda l’insalata con anguria, cetriolo e feta; se ti interessa in versione cotta dentro la pasta fillo, la spanakopita.

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