Matteo Torretta

La vita e i percorsi professionali del giovane chef Matteo Torretta, già chef del prestigioso ristorante Savini di Milano. Nel novembre 2010 apre il suo ristorante "Foodart" sempre a Milano.

2014 - Matteo Torretta diventa executive chef presso il ristorante Asola, Cucina Sartoriale nel cuore di Milano. Il locale si trova al nono e decimo piano dell’imponente Brian & Barry Building, nuovo luogo d’incontro e di shopping nato dalla volontà di Brian & Barry, Eataly e Sephora. E il 2014 l'ha visto anche convolare a nozze.

2016 Settembre - Matteo Torretta partecipa al programma Top Chef Italia. Tra i giudici stellati anche Moreno Cedroni.

La storia

Matteo TorrettaMatteo Torretta pur essendo un giovane chef, classe 1980, vanta alle sue spalle un'esperienza di lunga durata presso prestigiose cucine. Si definisce "un meticcio lombardo", dalla madre pugliese esperta cuoca soprattutto nell'arte di fare il pane ha preso la fantasia mediterranea, e dal papà milanese, fotografo, il tipico pragmatismo del nord. Sin da piccolo Matteo Torretta sognava di fare il cuoco, mentre giocava a sgusciare i gamberi.

Ha frequentato la scuola alberghiera Carlo Porta di Milano per approdare subito a far pratica in grandi ed importanti cucine, prima fra tutte quella del Maestro Gualtiero Marchesi ad Erbusco. In seguito Torretta lavora da Giancarlo Perbellini, da Carlo Cracco, che definisce "amico e uomo generoso", da Antonio Cannavacciuolo, dove capisce l'importanza e il rispetto per l'ingrediente e la materia prima, da Enrico Crippa e al ristorante "La Credenza" di Giovanni Grasso.

Le esperienze professionali di Torretta si allargano anche all'estero. Va in Spagna al seguito dello chef Martin Berasategui (foto accanto). Lì avrebbe dovuto fermarsi solo qualche mese per uno stage, alla fine rimane diversi anni, affinando la tecnica, e liberando il suo estro creativo. Grazie a questa esperienza Torretta approda come executive chef al Ristorante Savini di Milano nel 2008 con una brigata di 12 persone.

Torretta e il Ristorante Savini

Il Savini di Milano è un simbolo della città. Vanta una storia lunga oltre 130 anni, ed ospiti famosi di ogni genere e arte. È nel 2008, con l'entrata della famiglia Gatto nella gestione del locale, che avviene la svolta. Entra in cucina un giovanissimo chef, sul quale i signori Gatto fanno lo loro scommessa, diventata poi vincente. L'obiettivo è quello di creare un brand del Savini, riconoscibile ed esportabile in tutto il mondo. È con lo chef Torretta che il Ristorante Savini di Milano si allegerisce di quei toni un po' retrò e sorpassati, dando al locale un'impronta più fresca e giovane. Lo chef è un uomo modesto e con i piedi saldi a terra, sorridente e ricettivo: "So dove voglio andare, ma non dimentico da dove vengo", dice mostrando quella saggezza tipica di un uomo adulto e pratico. La sua bravura, o diciamo quella marcia in più, è data dalla sua capacità di restare un ragazzo giovane, al quale piace divertirsi e stupire sapendo gestire la cucina in modo equilibrato e rispettoso, senza causare stonature all'ambiente e al marchio, ma neanche a se stesso.

La cucina di Torretta

Matteo TorrettaTorretta ama la tradizione, i sapori forti e decisi dal gusto "rotondo", i suoi piatti "non sono modaioli". Propone menù classici della tradizione milanese, magari alleggeriti e "ripuliti" anche secondo tecniche moderne, e menù degustazione più innovativi, ma sempre nel rispetto della materia prima, delle sue origini, e di se stesso. Definisce la sua una cucina "pensativa", versatile, poliedrica, che rappresenta in pieno le sue emozioni e la sua persona. Per Torretta "lo chef è un artista quando crea, ma resta e deve restare assolutamente un artigiano quando esegue un piatto", per questa ragione una ricetta della tradizione non deve essere rivisitata, ma riproposta.

La cucina di Matteo Torretta è colore, forma e sapore, in continuo movimento, in crescita, proprio grazie al rapporto che lo chef ama avere anche con i suoi ospiti. Gli piace uscire in sala al ristorante, parlare con la gente, osservarla, solo così possono nascere le sue ricette, solo così Torretta trova la sua dimensione, "tanta roba", come ama simpaticamente dire di sè.

Il ristorante Food Art

Novembre 2010, Torretta prende la sua strada e apre il suo ristorante "Food Art", in via Vigevano a Milano. Torretta è entrato in società con il giovanissimo patron Andrea Cova, insieme hanno ribaltato l'arredamento (bianco, legno chiaro, cucina a vista, un ulivo all'ingresso).
«Lo stile culinario sarà», dice Matteo, «il mio di sempre, con sapori riconoscibili, grande qualità e prezzi accessibili».

Ristorante Asola, cucina sartoriale

Torretta. Ristorante Asola Nel 2014 Torretta parte con una nuova avventura: executive chef presso il ristorante Asola, Cucina Sartoriale Via Durini 28, a Milano.

In Tv

Torretta con Caterina BalivoDetto fatto

Torretta è da tempo ospite alla trasmissione Detto fatto su Rai 2 dove con la freschezza e simpatia di Caterina Balivo e la sua esplosiva simpatia dà vita a gustose e facili ricette da rifare a casa.

Matteo Torretta a Top ChefTop chef Italia

Settembre 2016. Matteo partecipa come concorrente professionista alla trasmissione Top Chef Italia.

È sposato?

Torretta e il suo matrimonio Ebbene sì, nel 2014 Torretta si è sposato con Cinthia Bouthier sua fidanzata da ben 8 anni.

Luogo di nascita: 
Rho MI
Italia
Data nascita: 
16/12/1980
 

I vostri commenti

Che entusiasmo si respira...quanto mi piacerebbe affiancarti in questo spettacolo culinario...se fosse possibile candidarmi per far parte del Suo staff ne sarei molto onorato...Marco De Blasi.

In bocca al lupo x le prossime avventure, magari le nostre strade si incrocieranno di nuovo.

Un caro saluto e tanti auguri per il tuo futuro a presto Ale, New Life!

Chef Torreta buongiorno; per la mia professione sono costretto a frequentare molti ristoranti, sia Come cliente che come sponsor di eventi, il mio prossimo evento si svolgerà a Villa D"este (Como)per la festa di Natale degli Chef della Lombardia , E PROVINCIA DI cOMO.
Per la prima volta mi è capitato di vederla in una trasmissione televisiva,la sua presenza mi à dato subito un impressione positiva, di una persona che del proprio lavoro ne è entusiasta.
Per questo motivo (se fosse possibile) mi farebbe piacere scambiare due chiacchere con lei.
P.S non è mia intenzione proporle acquisti di vario tipo, ma sentire un opinione sulla cucina Italiana in funzione, di un grande evento come Expo.
La ringrazio per la sua cortesia Giorgio Scuratti

Gentile Giorgio, Matteo non risponde su questa pagina. Dovrebbe provare a contattarlo al ristorante o su Facebook... :-)

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