Carciofi alla siciliana: ripieni e cotti in piedi

Carciofi alla siciliana: ripieni e cotti in piedi

Ingredienti

Per 4 persone.

Procedimento

  1. Riempi una ciotola d’acqua e spremi il limone. Pulisci i carciofi: elimina le foglie esterne più dure, taglia la parte alta delle foglie rimaste per circa 2-3 cm e pela il gambo, che si cucina insieme. Man mano, immergi i carciofi nell’acqua acidulata, così non scuriscono.
  2. Apri ogni carciofo spingendo sul piano di lavoro, con il gambo in alto, finché le foglie si dischiudono. Se all’interno c’è la barbetta, toglila con un cucchiaino.
  3. Taglia i gambi in pezzi e tritane due o tre per il ripieno; gli altri vanno sul fondo del tegame.
  4. Dissala le acciughe sotto l’acqua corrente, asciugale e tritale con l’aglio, i capperi e il prezzemolo. In una ciotola mescola questo trito con il pangrattato, il pecorino, il gambo tritato, 3 cucchiai d’olio e il pepe. Assaggia prima di salare: acciughe, capperi e pecorino sono già sapidi.
  5. Riempi i carciofi infilando il ripieno tra le foglie e al centro, premendo con le dita. Non esagerare: un carciofo troppo pieno si apre in cottura.
  6. Disponi i carciofi in piedi, stretti uno all’altro, in un tegame dai bordi alti, con i pezzi di gambo sul fondo. Versa acqua fino a un terzo dell’altezza e condisci con l’olio rimasto a filo.
  7. Copri e cuoci a fuoco basso per 35-40 minuti, fino a quando la punta di una forchetta entra senza sforzo nel cuore. Se l’acqua si asciuga, aggiungine un mestolino. Per un ripieno più croccante, togli il coperchio negli ultimi 5 minuti.

Consigli

Siciliana e romana: due ricette diverse

I carciofi alla siciliana sono ripieni di pangrattato, pecorino e acciuga e cuociono in piedi, con la punta verso l’alto, nel tegame. I carciofi alla romana sono invece conditi con mentuccia e cuociono capovolti, con il gambo verso l’alto. Il ripieno cambia il gusto e la cottura: nella versione siciliana il pangrattato assorbe il fondo di cottura e fa da guarnizione, in quella romana la cottura è un brasato di sola verdura. Se vuoi mettere a confronto i due piatti, preparali insieme.

Scegliere i carciofi

Prendi capolini compatti, pesanti per la dimensione e con le foglie chiuse; i gambi lunghi vanno bene, perché si mangiano. Se le foglie sono dure e fibrose, aumenta il tempo di cottura di qualche minuto e tieni il coperchio chiuso più a lungo.

Il ripieno

Il pangrattato deve restare umido e friabile, non pastoso. Se lo senti asciutto, aggiungi un cucchiaio d’acqua o d’olio. L’acciuga sparisce nella cottura e lascia un fondo sapido; se preferisci un sapore più delicato, riducila a due filetti.

Gli avanzi

I carciofi cotti si conservano in frigorifero e si riscaldano in padella coperta. Se ne avanzano, spezzettali e usali in una teglia di lasagne ai carciofi, oppure confrontali con i carciofi fritti, che sfruttano lo stesso ortaggio con una tecnica opposta: calore alto e poca cottura invece di fuoco basso e lunga cottura.

Un piatto di stagione

Il carciofo è un ortaggio invernale e primaverile; conviene scegliere capolini ben chiusi e freschi. Se li trovi surgelati o sott’olio, la ricetta non funziona: il ripieno richiede il capolino intero. Come antipasto accompagnano bene una vignarola o un contorno di cicoria lessata.

Servire

Calde o tiepide, con il fondo di cottura versato sopra e uno spicchio di limone. Il carciofo ripieno si mangia con le mani, foglia per foglia, e si finisce con il cuore e il gambo a forchetta.

Il gambo

Il gambo è la parte più dolce del carciofo, ed è un errore scartarlo. Dopo aver tolto la buccia esterna fibrosa con un pelapatate, resta un cuore tenero che cuoce insieme ai capolini. Tritato nel ripieno, aggiunge volume e sapore senza richiedere altro pangrattato; sul fondo del tegame, protegge i carciofi dal contatto diretto con il fuoco.

Quando sono pronti

I carciofi sono cotti quando le foglie esterne si staccano con una leggera trazione e il cuore cede alla forchetta. Il fondo di cottura, a quel punto, deve essere ridotto a pochi cucchiai d’olio e succo: se è ancora liquido, togli il coperchio e alza la fiamma per un minuto.

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