Non ti piacciono le verdure? La scienza ha scoperto il perché

Se verdure come cavoli e broccoli non ti piacciono, è tutta colpa di un gene

Sarebbe il gene TAS2R38 il colpevole se alcuni proprio non tollerano il sapore delle verdure come cavoli e broccoli. Lo hanno scoperto alcuni ricercatori dell'Università del Kentucky.

Se non ami le verdure potrebbe essere colpa di un gene
È stato scoperto in Kentucky il gene responsabile del rifiuto per le verdure

Ce lo dicono fin da quando siamo piccoli che le verdure vanno mangiate perché fanno bene, ma per alcuni mangiarle è una vera tortura. Le persone che gradiscono poco o per niente il sapore di ortaggi e verdure tendono quindi ad eliminarle tutte o quasi dalla propria dieta determinando così carenze significative al proprio organismo pericolose soprattutto per i soggetti a rischio di malattie cardiovascolari.
È stata Jennifer Smith, dottoranda in scienze cardiovascolari presso l'Università del Kentucky a Lexington, a scoprire attraverso una ricerca scientifica, che la causa è da attribuirsi ad un gene preciso che renderebbe le verdure poco gradite ad alcuni soggetti perché più sensibili al gusto amaro di alcune delle sostanze contenute nelle stesse.

Il gene colpevole

Lo studio scientifico si è concentrato su un gene specifico denominato TAS2R38 direttamente connesso alla percezione del sapore amaro nei cibi di cui esistono due verianti; "PAV" (pralina-alanina-valina) e "AVI"  (alanina-valina-isoleucina). La combinazione di queste varianti determinerebbe i gusti.
Il gene funzionerebbe così: gli individui che nel proprio DNA posseggono due copie del PAV sarebbero particolarmente sensibili al sapore amaro di certe sostanze contenute soprattutto in verdure come broccoli, cavoli e cavoletti di Bruxelles ma anche nel caffè, nel cioccolato fondente e nella birra. Coloro invece che possiedono nel proprio DNA due copie della variante AVI percepiscono molto poco l'amaro e quindi non disdegnano le verdure.
Si rileva che esistono anche persone dotate di una copia di AVI e una di PAV e che sarebbero quindi una via di mezzo tra chi sente molto e chi meno il gusto amaro.

Il test scientifico

Sono stati analizzati dai ricercatori 175 questionari di altrettante persone di età media di 52 anni e per il 70% donne sulle abitudini alimentari. I risultati non lasciano molti dubbi; le persone con variante genetica PAV, quelle più sensibili al gusto amaro, sono risultate essere anche quelle che fanno scarso consumo di ortaggi e verdure. Ecco quindi come la genetica influenzerebbe i gusti alimentari e in questo caso specifico la percezione più o meno accentuata del gusto amaro.

Il consiglio della dottoressa Smith

"La scelta di una dieta salutare per il cuore è un modo per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari...se trovi alcune verdure impossibili da tollerare, provane altre; c'è una grande varietà di verdure sane e nutrienti, ricche di fibre", ha detto la dott.ssa Smith.

Comunque se non sei tra quelli col gene "sbagliato", può interessarti La tabella della verdura di stagione.

Forse ti potrebbe interessare anche...

Uova Bio di Olivero Claudio
Capsule richiamate
Gelo di anguria, gelo di mellone
Grissini alla zucca

Libri consigliati:

Libro: Nobu west. La cucina di Nobu e l'Occidente Matsuhisa Nobuyuki

Nobu west

Primo libro dello chef giapponese Nobu Matsuhisa a essere scritto, concepito e fotografato (a Londra) per un pubblico occidentale, Nobu West...
Libro: Gusto acceso. I segreti della cottura a legna di Fabrizio Nonis

Gusto acceso

La cottura a legna mantiene da millenni il fascino arcaico e simbolico del ritrovarsi a mangiare attorno a un fuoco e del farsi attrarre dai suoi...
Libro: Bambini in festa! Di Natalia Cattelani

Bambini in festa!

Preparare una festa per i bambini può diventare davvero divertente soprattutto coinvolgendo anche i piccoli che adorano pasticciare con gli...
Copertina libro.Il pane della vita. Di Sara Papa

Il pane della vita

Ottobre 2016 - Esce il quinto libro di Sara Papa, la "Signora del pane". Di seguito il mio personale racconto e le mie emozioni, ma soprattutto...

I vostri commenti

Lascia un commento o una domanda