Chiodini

Il chiodino, Armillariella mellea, è un fungo che cresce ad esemplari numerosi su ceppi o tronchi di latifoglie e di vecchie conifere. Non è un fungo pregiato però è di facile reperibilità in tutt'Italia, poco costoso e con sapore dolce negli esemplari giovani. I chiodini sono diffusi in tutti gli ambienti boschivi e in tutti gli habitat non coltivati delle campagne e lungo le rive dei fossi e dei fiumi, ovunque ci sia una pianta indebolita. Si tratta infatti di un fungo che cresce sul legno. Crescono solitamente nella stagione autunnale. Deve essere raccolto solo il cappello, perché il gambo è coriaceo e non edule, fate questa operazione direttamente nel bosco. Dopo eventuali gelate, i chiodini risultano tossici e quindi non devono essere raccolti. È un fungo commestibile, ma va consumato con cautela perchè può causare disturbi ed intossicazioni. Devono essere consumati solo esemplari giovani, in modeste quantità e sempre dopo una prolungata bollitura, buttando più volte l'acqua di cottura.

Galerina marginataPossono essere confusi con specie tossiche e non commestibili, quali il falso chiodino (Hypholoma fasciculare) e la pericolosa Galerina marginata nella foto a sinistra, velenosa e mortale. Si consiglia di prestare molta attenzione.

La classificazione dei funghi e della loro relativa commestibilità vanno affidate a micologi esperti o al personale specializzato degli enti sanitari competenti. Informazioni errate o atteggiamenti superficiali in merito potrebbero arrecare gravi danni da intossicazione o avvelenamenti anche mortali. Non consumare funghi se non si ha l'assoluta certezza della loro commestibilità.

Caratteristiche

Lamelle

Non molto fitte, protette da un velo fugace nei giovani esemplari, bianche poi giallognole, infine brunastre e macchiate di rossastro con l'età.

Gambo

Il gambo va da 5 a oltre 20 cm. slanciato, fibroso, a crescita cespitosa, brunastro e ricoperto da squamette bianche o gialline. È presente un anello membranoso, pendulo, biancastro.

Carne

Bianca, soda, coriacea e fibrosa soprattutto nel gambo, sapore più o meno amarognolo e astringente, odore fungino. Durante la cottura la sua carne diventa scura, quasi nera. È un fungo dal sapore ottimo, aromatico.

Vedi la Struttura del fungo in generale.

La classificazione dei funghi e della loro relativa commestibilità vanno affidate a micologi esperti o al personale specializzato degli enti sanitari competenti. Informazioni errate o atteggiamenti superficiali in merito potrebbero arrecare gravi danni da intossicazione o avvelenamenti anche mortali. Non consumare funghi se non si ha l'assoluta certezza della loro commestibilità.

Utilizzo principale

Trifolati o in qualsiasi ricetta si presti per l'utilizzo di questo fungo. I chiodini sono ottimi sott'olio, sott'aceto e sotto sale.

Stagionalità

È specie piuttosto tardiva che fa la sua comparsa dall'autunno inoltrato fino all'inverno.

Reperibilità

Molto comune ed abbondante.

Come scegliere

I migliori sono gli esemplari piccoli con cappello chiuso e gambo tenero. Quelli troppo maturi e dal gambo grande, sono coriacei e quindi, indigesti.

Come pulire

Bisogna eliminare la base terrosa del gambo e la parte fibrosa agli esemplari più grossi. Spazzolare il cappello con un pennello da cucina. Se non si riuscirsse ad eliminare completamente la terra li si può passare molto rapidamente sotto l'acqua ed asciugarli subito con un telo o con carta assorbente.

Come conservare

È un fungo resistente che può essere conservato in frigorifero in un sacchetto di carta, possibilmente pulito, ma non lavato, per 2-3 giorni.

Come cucinare

Meglio lasciare interi gli esemplari, in quanto con la cottura tendono a ridursi notevolmente.
Per il loro consumo è sempre consigliabile una prebollitura, gettando l'acqua di cottura, trattati così risultano estremamente più digeribili.

Abbinamento col vino

Vedi Abbinamento funghi vino.

Zona di diffusione

I chiodini sono diffusi in tutti gli ambienti boschivi, e in tutti gli habitat non coltivati delle campagne e lungo le rive dei fossi e dei fiumi, ovunque ci sia una pianta indebolita. Si tratta infatti di un fungo che cresce sul legno.

Celiachia

Non contengono glutine.

Tabella nutrienti

Nutriente Valore
Calorie 15 Kcal

Valori per ogni 50 gr di prodotto edibile.

Origine del nome

Il nome latino Armillaria mellea deriva dal latino 'armilla' cioè braccialetto, per la presenza dell'anello; dal latino 'mellèus' per il colore simile al miele.

Curiosità

Gli esemplari cresciuti su ceppi di latifoglia sono considerati migliori di quelli cresciuti su ceppi di conifera.

Il gioco dei chiodini

Chiodini giocoÈ un classico e difussissimo gioco per i bambini che stimola la fantasia ed esercita la manualità. Consiste nell'inserire chiodini di plastica di diversi colori in un pannello traforato per creare disegni di vario tipo.

Anche detto

Chiodino buono, Famigliole, Famigliola, Chiodino del miele, Fungiu 'e troccanu, Famigliola buona, Agarico di miele, Fungo della zocca.

Dialetti

Dialetto Voce
Lombardia ciudlin
Veneto ciuin

 

Alimento originale: 
I funghi
 

I vostri commenti

io la famigliola la faccio ripassata in padella con aglio e peperoncino e passata di pommodoro provatelo e fatemi sapere perme è molto buona.......buon appetito

io la fam. la faccio cosi sofrigete l,aglio e peperoncino poi calate i funghi e fate sofrigere ancora un pò nel frattempo battete 2 uova con sale e formaggio uniteli ai funghi e amalgamate il tutto buon appetito

Io faccio soffriggere a fuoco basso molta cipollla tagliata a listarelle poi metto i funghi un pomodoro tagliato a pezzettini e alla fine unisco il prezzemolo molto buono!

le famiole che crescono nel cortile in un albero vecchio ma umido, possono diventare velenosi?

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