Cos'è il miele, le proprietà per la salute, usi in cucina, descrizione, come le api producono il miele, valori nutrizionali, i rimedi della nonna col miele, scegliere il miele, dove acquistare, conservazione, la storia.
 

Miele

Il miele è un alimento prodotto dalle api a partire dal nettare e dalla melata. È un dolcificante naturale e ne esistono decine di varietà seconda del tipo di nettare. Ha innumerevoli proprietà per la salute e produce un aumento minore dei livelli di glicemia rispetto allo zucchero saccarosio.

A seconda del tipo di fiore da cui viene succhiato il nettare il miele si diversifica in sapore, odore, colore cristallizzazione e proprietà. I mieli che derivano da un unico tipo di fiore si dicono "unifloreali" o "monofloreali", mentre se è nettare prelevato da svariati fiori è detto "polifloreale" o anche "millefiori".

Ha consistenza sciropposa più o meno densa, colore dal giallo chiaro all'arancione e al rossastro, aspetto da vischioso a trasparente, sapore dolce e aromatico che varia secondo la provenienza del nettare.

Il miele è il re dei dolcificanti naturali. Ideale per addolcire qualsiasi bevanda, a parità di peso, dolcifica più dello zucchero. Si presta alla preparazione di dolci e anche a piatti salati. Vedi Come producono il miele le api.

È molto in uso anche per accompagnare formaggi (vedi Abbinamenti del miele col formaggio). Preso da solo o con latte e brandy è un ottimo rimedio per attenuare i malesseri dell'inverno come raffreddore e febbre. Vedi Proprietà del miele.

Il miele e la legge

Il miele, per la legge italiana, non può subire aggiunte di sorta, e gli unici trattamenti a cui può essere sottoposto sono: estrazione dai favi per forza centrifuga, decantazione, filtraggio e cristallizzazione guidata. I trattamenti termici, utilizzati per mantenere il miele allo stato liquido, privano il miele di molti principi nutritivi. È quindi preferibile l'utilizzo di miele cristallizzato o cremoso al di fuori del periodo di produzione.

ATTENZIONE: Il miele può essere sofisticato con l'aggiunta di glucosio: in questo caso si presenta giallo nella parte superiore del barattolo e biancastro in quella inferiore.

Conservazione

Grazie alle qualità di antibatterico, il miele è un alimento che naturalmente ha una lunga conservazione. Tuttavia, sono possibili alcune alterazioni dovute principalmente ad umidità, luce, calore. L'umidità favorisce la fermentazione, che pur alterando il miele, può essere utilizzata per produrre l'idromele.

La temperatura invece influenza direttamente l'aroma e i principi nutritivi: mentre al di sotto dei 10° C è trascurabile (anzi, per evitare la cristallizzazione si può conservare il miele a temperature al di sotto dello zero), due mesi a 30° degradano il miele come un anno e mezzo a 20°.

Lo stesso vale per la luce diretta, quindi è opportuno conservare il miele in recipienti scuri o al chiuso affinchè non diventi rancido. Il miele tende ad assorbire l'umidità e gli odori dell'ambiente, quindi i contenitori dovrebbero essere a chiusura ermetica.

Come mantenere il miele liquido

È sconsigliabile conservare il miele a temperature maggiori di 25 gradi, poiché le caratteristiche organolettiche scadrebbero velocemente. Sotto i 5 gradi (in frigrifero) il miele diventerebbe troppo denso e si perderebbe comunque la praticità d'uso. Il consiglio è quello di acquistare miele cristallizzato in modo fine, che conserva una piacevolezza in bocca e una spalmabilità ottimali, oppure puntare su un miele che non cristallizza in tempi brevi come quello di acacia, castagno e melata.

Consigli per l'acquisto

Si deve cercare di acquistare sempre il migliore, per questo i punti vendita dove acquistare sono le produzioni dirette dagli apicoltori. Un altro luogo sicuro sono le erboristerie e i negozi specializzati, mentre per ultimi ci sono le grandi catene distributive, dove di solito si trovano i mieli più industriali e quindi più manipolati.

Controllare che sull’etichetta ci sia scritto "puro" perché la presenza di questa parola segnala che il prodotto non è stato adulterato ( ovvero addizionato di zucchero, sciroppi o additivi estranei al prodotto).

Non deve preoccupare se in alcuni tipi di miele si riscontra un ispessimento e non lo si trova come in altri tipi liquido; dipende infatti dalla provenienza floreale, e basterà riscaldare leggermente la confezione per scioglierlo.

Lo "spargimiele"

Spargimiele o prendimieleLo "spargimiele" o "prendimiele" è un oggetto utilizzato per spalmare il miele. È utilizzato anche per abbellire le confezioni regalo. È costituito da un manico e da una "testa" scanalata ed è solitamente lungo circa 13,5 cm con un diametro della testa di circa 3 cm.

18% di acqua, 40-45% di fruttosio, 35-40% di glucosio, 4-10% di saccarosio, vitamine, minerali, enzimi, polline, acidi organici, fitormoni ecc...

Proprietà del miele

Poichè contiene fruttosio è di rapida utilizzazione e produce un aumento minore dei livelli di glicemia rispetto allo zucchero saccarosio. Il grande vantaggio del miele è di poter apportare all'organismo calorie prontamente disponibili, senza richiedere processi digestivi e senza apportare, nel contempo, sostanze indigeribili o dannose. Da questo deriva il suo valore sia per le persone sane che deperite o ammalate.

LattanteSpalmato sulle gengive dei lattanti calma il dolore nella prima dentizione.

Ha un'effetto blandamente lassativo, è ricostituente, rimineralizzante, antianemico, rilassante, stimola l'appetito, calma la tosse, inoltre è in grado di inibire l'azione di alcuni batteri che causano diarree e coliti.

Esternamente è disinfettante e cicatrizzante per ferite e piaghe. Possiede anche tante altre proprietà che variano secondo la provenienza del nettare.

I rimedi della nonna col miele

Miele e latte

Miele e latte

Per calmare la tosse e catarro.

Scaldare una tazza di latte e poi ad ebollizione versare due cucchiai di miele, da consumare molto caldo.

Miele, latte e brandy

Miele latte e brandy

Per la febbre.

Scaldare il latte e quando bolle versarvi un cucchiaio generoso di miele e uno di brandy, berlo ben caldo e andare a letto.

Miele e acqua

Miele e acqua

Per gargarismi per far tornare la voce.

Sciogliere in un bicchiere d’acqua uno/due cucchiai di miele.

Controindicazioni

Non è indicato in caso di obesità per l'alto valore calorico, e in casi di ulcera gastroduodenale e carie dentaria.

Celiachia

Non contiene glutine.

Storia del miele

Le prime tracce di arnie costruite dall'uomo risalgono al VI millennio a.C. circa.

Nell'antico Egitto il miele era apprezzato, e le prime notizie di apicoltori che si spostavano lungo il Nilo per seguire con le proprie arnie la fioritura delle piante risalgono a 4000 anni fa. Durante gli scavi delle tombe dei faraoni sono stati rinvenuti vasi di miele ermeticamente chiusi il cui contenuto si era perfettamente conservato. Lo usavano anche per curare i disturbi digestivi e per creare unguenti per piaghe e ferite.

I Sumeri lo impiegavano in creme con argilla, acqua e olio di cedro, mentre i babilonesi lo impiegavano per cucinare: erano diffuse infatti le focaccine fatte con farina, sesamo, datteri e miele. Nel Codice di Hammurabi si ritrovano articoli con cui gli apicoltori erano tutelati dal furto di miele dalle arnie.

La medicina ayurvedica, già 3000 anni fa, considerava il miele purificante, afrodisiaco, dissetante, vermifugo, antitossico, regolatore, refrigerante, stomachico e cicatrizzante. Per ogni specifico caso era indicato un differente tipo di miele: di ortaggi, di frutti, di cereali o di fiori.

I Greci lo consideravano "cibo degli dei", e dunque rappresentava una componente importantissima nei riti che prevedevano offerte votive. Omero descrive la raccolta del miele selvatico; Pitagora lo raccomandava come alimento per una vita lunga.

I romani ne importavano grandi quantitativi da Creta, da Cipro, dalla Spagna e da Malta. Quest'ultima pare anche derivarne il nome originale Meilat, appunto terra del miele. Veniva utilizzato come dolcificante, per la produzione di idromele, di birra, come conservante alimentare e per preparare salse agrodolci.

Il nome

La parola miele sembra derivare dall'ittita melit.

Dialetti

Dialetto Voce
Campania

mmèle

Canton Ticino mér
Lazio mèle
Lombardia mél
Marche mèle
Sicilia meli
Umbria mèle, mèle

Altre lingue

Lingua Voce
Inglese honey
Francese miel
Spagnolo miel
Tedesco honig

Proverbi e modi di dire

Liguria

"E paròlle de l'öegê son ciù döçi dell'amê". Cioè: Le parole del guanciale sono più dolci del miele.

"Con l’amè se piggian e mosche". Cioè: Con il miele si prendono le mosche.

Lombardia

"Mangià fél e spuà mel". Cioè: Mangiare fiele e sputare miele.

Sicilia

"Sciami di marzu,boni meli ti fazzu". Cioè: Sciami di marzo buon miele ti faccio. Così dice l'ape.

"'pi San Micheli la racina è comu lu meli". Cioè: Per San Michele l'uva è dolce come il miele.

Sardegna

"Abi industri in s'istadi et pappat meli in jerru". Cioè: L'ape lavora d'estate e mangia miele l'inverno.

"Chini toccada su meli si lingidi su idu". Cioè: Chi tocca il miele si lecca il dito.

Marche

"Chi careggia el mèle, se llicca i déti". Cioè: Chi trasporta il miele, si lecca le dita.

Emilia Romagna

"S’al pióv in agàst, piov mél e mast". Cioè: Se piove d’agosto piove miele e mosto.

 

I vostri commenti

In loghudoro si dice così: chie este in mesu de su mele sinde linghede sos poddighes
ossia, chi stà in mezzo al miele se ne lecca le ditta

Mi fa specie che nella storia del miele citate i Sumeri, i Greci, i Romani, gli egiziani e non citate la Bibbia che è la fonte più autorevole e storica che esista sulla faccia della terra!!!

"Il miele può essere sofisticato con l'aggiunta di glucosio: in questo caso si presenta giallo nella parte superiore del barattolo e biancastro in quella inferiore.

Tratto da: http://www.alimentipedia.it/il-miele.html
Copyright © Alimentipedia.it" questa è un informazione errata, la cristallizzazione separata è solo indice di una conservazione a temperature differenti. per evitarla basta tenere il miele ad una temperatura costante. la sofisticazione con zucchero non è così semplice da vedere.

"Controllare che sull’etichetta ci sia scritto "puro" perché la presenza di questa parola segnala che il prodotto non è stato adulterato ( ovvero addizionato di zucchero, sciroppi o additivi estranei al prodotto).

Tratto da: http://www.alimentipedia.it/il-miele.html#comment-25225
Copyright © Alimentipedia.it"
per legge non è possibile scrivere "puro" sull'etichetta, almeno questo ho letto sulla legge per l'etichettatura

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