Le cime di luppolo sono un ortaggio ipocalorico e  vengono chiamate spesso "asparagi selvatici" per la somiglianza con l'asparago.

Aspargina o cime di luppolo selvatico o bruscandoli o lavertìn

I germogli del luppolo selvatico vengono chiamati in modo differente a seconda della regione: aspargina, luartis, luvertìn, lavertìn, luperi, vidisone, vartìs, urtizon, bertüçi, viticedda, tavarini. Si raccolgono in primavera e sono ottimi per frittate e risotti. I getti apicali del luppolo selvatico assomigliano nell'aspetto agli asparagi e per questo spesso vengono chiamati "asparagi selvatici". Hanno un sapore un po’ amarognolo. A differenza della maggior parte dei germogli utilizzati per uso culinario, i getti di luppolo selvatico sono tanto più gustosi quanto più sono grossi. Sono un alimento ipocalorico, hanno proprietà tonificanti, rinfrescanti, sedative, diuretiche e lassative, purificano il sangue e stimolano le funzioni epatiche. 

Utilizzo principale

In cucina si utilizza solo la parte apicale del rametto, i primi 10-15 centimetri. Le cime, vengono utilizzate come il più comune asparago per risotti, insalatine o gustose frittate, ripieni, zuppe e minestre. Si possono anche far lessare per 5-10 minuti e condire con olio, sale e limone. Vedi anche Utilizzo del luppolo per la birra.

La pianta del luppolo

LuppoloIl luppolo, quando non usato per la produzione della birra, è una pianta infestante, coperta di una peluria irritante, che si aggroviglia e attorciglia saldamente attorno alle siepi, cespugli. La coltivazione del luppolo selvatico per ottenere i germogli a fini alimentari non è comunemente praticata. La pianta di luppolo è a fiore angiosperma e appartiene come la canapa (Cannabis Sp.), alla famiglia delle Cannabaceae; ordine delle Urticali. Le foglie sono cuoriformi, picciolate, opposte, munite di 3-5 lobi seghettati. La parte superiore si presenta ruvida al tatto, la parte inferiore è invece resinosa. I fiori, unisessuali sono di colore verdognolo e sono riuniti in pannocchie pendule. La fioritura avviene in estate. I frutti sono degli acheni di colore grigio-cenere.

Stagione dell'aspargina

In primavera da marzo a maggio si raccolgono le cime.

Reperibilità

Mediamente facile in stagione.

Come riconoscere le cime di luppolo

Cima di aspargina, cima di luppolo selvaticoLe cime di luppolo si raccolgono in aree incolte in riva ai fiumi, in mezzo ai rovi e alle siepi. Non vanno confusi con i rami fioriferi di altre piante solo a prima vista simili, quali l'Ornithogalum o Latte di gallina, un genere che conta molte specie assai tossiche.

Come pulire

Lavare bene sotto l'acqua e possibilmente usando anche del bicarbonato. Se ne usano le cime, le foglie e a scelta anche il gambo che tagliato a pezzetti è ottimo per le frittate.

Come conservare

È preferibile utilizzarle appena colte, altrimenti le si può conservare per alcune ore mantenendo il mazzetto in un bicchiere con dell'acqua.

Zona di origine

Il luppolo predilige ambienti freschi e terreni fertili e ben lavorati. Cresce spontaneamente sulle rive dei corsi d'acqua, lungo le siepi, ai margini dei boschi, dalla pianura fino ad un'altitudine di 1.200 metri se il clima non è troppo ventoso ed umido. La sua presenza è molto comune nell'Italia settentrionale. La coltivazione del luppolo in Italia fu introdotta, a partire dal 1847, dall'agronomo Gaetano Pasqui di Forlì, che promosse una fabbrica di birra.

I germogli del luppolo sono ipocalorici e hanno proprietà tonificanti, rinfrescanti, diuretiche e lassative. È considerato anche purificatore del sangue e stimolante delle funzioni epatiche, nonchè sedativo. Combattono anche la cellulite, purchè cucinati con pochi grassi.

Celiachia

Non contengono glutine.

Controindicazioni

Devono essere considerati con moderazione; un eccesso di germogli di luppolo può provocare nausea e vertigini.

Tabella nutrienti

Nutriente Valore
Calorie 10 Kcal

Valori per un mazzetto di cime di luppolo.

In letteratura

Ugo Foscolo raccontava nel suo "Le ultime lettere di Jacopo Ortis" il momento della cena di una famiglia residente nelle campagne venete, in una tiepida sera di maggio, con le donne intente a servire nei piatti la minestra di "bruscandoli" raccolti nei campi durante il pomeriggio.

Eventi relazionati

"Sagra del loèrtìs" di Castel Mella (BS), "Sagra mondiale del bruscandolo" a Berra (FE).

Dialetti

Dialetto Voce
Lombardia  aspargina, luartis a Mantova e Cremona
Piemonte luvertìn
Umbria luperi
Veneto bruscandolo o vidisone
Emilia-Romagna vartìs
Friuli urtizon
Cilento viticedda
Valle Caudina tavarini

 

 

I vostri commenti

Da noi in Puglia si chiamano vuttcedde

in Veneto il luppolo si chiama bruscandolo in friuli Urtizon.... vi siete dimenticati che il friuli non fa regione... perché si parla di friuli - venezia giulia. quindi la vostra precisazione è sbagliata sul nome del luppolo in friulano perché nella Venezia Giulia... parte integrante e importantissima con capoluogo di regione TRIESTE... della regione FVG... il luppolo si chiama BRUSCANDOLO come in veneto! quindi Errata Corrige... e metteteci la giusta dicitura... " nel friuli venezia giulia si chiama bruscandolo o urtizon

Forse in Calabria si chiamano vitarvi

Buondì a tutti. Quì a Varese gli asparagini spuntano ai primi di aprile. In autunno, quando la pianta è quasi secca, si possono raccoglierne i semi che si trovano sotto le foglie delle piccole pigne, impregnati di polvere resinosa che sa di birra, per poi seminarli poco profondi in primavera in qualche angolo dimenticato del giardino e già l'anno dopo si possono utilizzarne le cime. Attenzione però che sono molto invadenti, si arrampicano dappertutto e tendono a soffocare le piante ospiti.

da noi nella Venezia Giulia gorizia Trieste si chiamano Bruscandoli come nel Veneto...... perché' il nostro dialetto deriva da quello veneto e non ha nulla a che fare con il friulano due mondi differenti anche nella lingua anche se facenti parte della stessa regione FVG....

Molto esaustivi.grazie

Vorrei sapere se il luppolo ha delle palline verdi sulle cime, o può essere qualche altro tipo di germoglio

La nonna di mio marito, delle colline cesenati, li chiamava " lop"

Ho sentito di signore che sono state multate dalle Guardie Forestali, per la raccolta dei bruscandoli, ma è sanzionabile? Perchè anch'io ne vado ghiotto e li raccolgo.

Acci Luca, questa non la sapevo...vediamo se è così...se qualcuno ha avuto questa brutta esperienza...perché multare? :-(

Noi a Civitavecchia li chiamiamo rafani, durante il periodo della raccolta degli asparagi selvatici cogliamo anche i rafani e con questi facciamo delle zuppe molto buone con pane tostato e olio a crudo. A fine cottura aggiungiamo anche un uovo.

Io li ho conosciuti in ciociaria e li chiamavano tabbi...una ricetta era quella di friggerli infarinari e poi conditi con aceto olio e sale...ma io li preferisco lessati e conditi con olio e limone..penso che siano piu' digeribili. Sono buonissimi davvero!!

io abito,in campagna,nella casa dei miei nonni sopra ad andora(liguria),dove si chiamano "viòrbure"(la seconda erre è muta,quindi "viòrbue".vorrei sapere se anche adesso,settembre,sono commestibili quelli che credo siano i fiori e sembranopiccole pigne.grazie.

Nella Regione Friuli Venezia Giulia, quelli che parlano in friulano, lo chiamano da sempre urtizon

Io abito in campagna e in questa stagione raccolgo i germogli di luppolo. Sono buonissimi anche lessati e conditi. Grazie per le vostre informazioni utilissime ed esaustive-

Le cime di luppolo o come si voglia chiamarle sono ottime anche nei ravioli di ricotta come parte verde, magari in percentuale con bieta, ortica o spinacio.
Pietanza casentinese "verace"!

Salve abito a Napoli e al mercato rionale ho comperato questa mattina degli asparagi ma hanno la cima verso il basso mio figlio mi ha detto che possono essere in questo modo per via della terra dei fuochi ora ho timore di mangiarli voi che ne dite? Grazie e saluti

Ciao Patrizia. Io so che per gli asparagi il fatto delle punte piegate significa che non sono freschissimi.

In Friuli e nella LINGUA parlata in Friuli si dice urtizõns come giustamente scritto nell'elenco... Quindi la dicitura è giusta! Anche se in questo caso i maranesi ( ossia gli abitanti di Marano) potrebbero aver da ridire considerato che parlano una specie di dialetto veneto ( e spero dicendo così di non offendere nessuno)... Ma sia la dicitura maranese che quella triestina non vengono specificate A mio avviso perchè essendo di fatto dialetti veneti ( o comunque da questo derivanti) sono assimilabili appunto a quanto già descritto per la casella Veneto! Così giusto per essere pignoli...

nel mio paese in val del chiese ( trentino) vengono chiamati " maga' ",e sono pochi coloro che li conoscono anche se crescono in abbondanza. il sottoscritto li mangia anche direttamente sul posto tali e quali.

salve volevo informazioni di dove posso trovare i semi del bruscandolo......io sono di verona

Io sono di Viterbo e i luppoli li raccolgo sempre , per me il miglior modo in eccellenza per mangiarli e' metterli in padella friggerli e poi aggiungere uova e fare una bella frittata, sono buonissimi meglio degli asparagi

Ciao,
per conservarle si possono anche congelare. Una volta immerse per pochi secondi in acqua bollente (magari con un pochino di aceto), e messe a sgocciolare, una volta asciutte si possono mettere nelle bustine e congelate, di modo da poterle utilizzare anche fuori stagione. Sono ottime sia come frittata e sia facendo un brodo vegetale con la pastina

Comunque gli asparagi selvatici sono un altra cosa. Sono asparagi veri e propri ma dello spessore di meno di un centimetro (normalmente mezzo centimetro), di colore nero/rossastro

Ho il giardino continuamente infestato dai laurtis che coprono ogni altra pianta. Estirparli a mano serve a poco perché ricrescono velocemente. Mi sapete indicare qualche rimedio definitivo (diserbante selettivo o cose del genere)? Grazie.

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