Itinerario a Madesimo (SO)

Itinerario a Madesimo (SO)

Informazioni gastronomiche e turistiche, consigli utili per soggiornare, mangiare, tutto sui prodotti e le ricette tipiche, le località a Madesimo e dintorni. Perfetto anche come itinerario in moto per bikers. Seguendo il nostro itinerario eno gastronomico puoi scoprire una località montana rinomata in inverno per le tante piste da sci e incantevole d’estate. Segui passo a passo il nostro “viaggio” tra i sapori e le bellezze di questa meravigliosa zona della Valchiavenna.

Madesimo

La storia

Madesimo si costituì a Comune nel 1816 con il nome di Isola. In origine qui si dipartivano due sentieri che conducevano dal fondovalle al Passo dello Spluga: dei due quello che attraversa la gola del Cardinello è probabilmente di origine romana. In seguito, nel 1822, gli austriaci costruirono una carrozzabile che passava da Isola, che fu poi distrutta da un’alluvione e ricostruita tra Campodolcino e Pianazzo. Nel 1863 il Comune fu rinominato Isolato e recentemente, nel 1983, assunse l’attuale nome di Madesimo. Antico alpeggio, fu frequentato fin dal Cinquecento per le sue acque minerali curative.

Carducci a MadesimoTra i suoi più assidui frequentatori vanta anche il nome di Giosuè Carducci. Cent’anni or sono, il 14 luglio 1901, il consiglio comunale di Isolato, come si chiamava allora il Comune di Madesimo, deliberava all’unanimità il conferimento della cittadinanza onoraria al poeta più famoso d’Italia, Giosuè Carducci, che aveva scelto di passare lassù le sue vacanze estive. La pergamena della cittadinanza onoraria fu consegnata al poeta nel giardino della villa Adele, nel pomeriggio di domenica 18 agosto 1901, tra discorsi, musica, sparo di mortaretti e fiori di montagna offertigli dai bambini. Alla sera un gran ballo fu organizzato nel salone dei cristalli del Grande Albergo. A Madesimo e alla valle, Carducci dedicò “A una bottiglia di Valtellina del 1884” (in “Odi barbare”), “Elegia del Montespluga” e “Sant’ Abbondio” (in “Rime e ritmi”). Il sentiero, che dal poeta prende il nome, collega, attraverso un folto bosco, Motta di Campodolcino a Madesimo, l’elegante stazione turistica estiva ed invernale dell’Alta Valle Spluga. Lungo il percorso (20 minuti ca.) è possibile vedere il “sedile” dove Carducci si riposava durante le sue quotidiane passeggiate.

Tratto da valchiavenna.com.

Cosa fare a Madesimo in estate

Passeggiata sul lungo fiume di MadesimoA Madesimo ci sono diversi percorsi anche semplici da seguire per chi ama le passeggiate ma non è propriamente un esperto. Bellissima la passeggiata sul lungo fiume, percorribile anche di sera (se si resiste al vento!). La zona è ben curata, offre panchine, e zone adibite a barbeque. È semplice da percorrere, lunga circa km 1,3 e conduce fino a Fondo Valle, dove si trova il Ristorante Dogana Vegia che offre anche ottimi spuntini e merende.

In Estate al centro sportivo si organizzano tornei di ogni genere, dal tennis, calcetto, basket, pallavolo, e in inverno ospita una bella pista di pattinaggio.

Il Centro La Sorgente offre diverse possibilità di svago, come pesca delle trote, minigolf, parco giochi per bambini, tiro con l’arco, e campi da golf.

Inoltre…il Cinema “La Baita”, la sala d’esposizioni, la sala giochi in piazza, e tante altre possibilità per trascorrere ore piacevoli.

Cosa fare a Madesimo in inverno

Il comprensorio di Madesimo, che fa parte della skiarea Valchiavenna, dispone di 50 chilometri di piste per lo sci alpino e di 25 chilometri di tracciati per lo sci di fondo, il tutto distribuito tra Madesimo, Campodolcino, Motta e Montespluga. Le più belle piste per sciare tra Madesimo, Motta e la Val di Lei sono immerse in panorami da favola su neve polverosa e pendii che si snodano sulle pendici della montagna con difficoltà per tutti i gusti. Ai Freestyler è offerta un’area esclusiva a loro dedicata: lo snowpark presso la pista Vanoni. Il SuperPipe si sviluppa per oltre 130 metri di lunghezza con muri di 4 metri ed una “transition” di 20 metri. Un’ampia area inoltre accoglie numerosi rail di crescente livello di difficoltà, dal Mail Box e Box Rail per i principianti al Kinked Rail, al Rainbow per soddisfare i palati più fini. Lo spazio viene infine ulteriormente arricchito con due linee di jumps, (uno per principianti ed uno per esperti), una spina, un quarter ed un wall ride.

I dintorni: Motta Campodolcino

Motta è dominata dalla grande statua metallica di Nostra Signora d’Europa, alta 13 m, opera dello scultore Egidio Casagrande, rivestita di lamine d’oro e collocata su una struttura che funge da Santuario all’aperto. Da Motta di Sotto (1726 mt) “Serenissima” in inverno è possibile prendere la nuova seggiovia che porta fino a 1953 mt.
Con la cabinovia “I Larici” da Madesimo, poi si percorre un sentiero o strada asfaltata a scelta e con una passeggiata (in discesa) di un’oretta si arriva a Motta Alta (dove si raggiunge il Lago Azzurro e la statua della Nostra Signora d’Europa) e poi a Motta di sotto, e quindi Madesimo. In discesa è decisamente una camminata piacevole.

Nostra Signora d’Europa e il santuario. Una salita ricompensata.

Nostra Signora d’EuropaSituato a 2000 metri di quota, Il Santuario di Nostra Signora d’Europa è sede del Centro Ecumenico Europeo per la Pace.
La Statua metallica (foto a sinistra), alta 13 metri, che rappresenta la Vergine delle Vette, è ricoperta di lamina d’oro ed è stata realizzata, grazie all’iniziativa del Gruppo Alpini di Casatenovo Brianza ed all’interessamento dell’amico don Luigi Re, dallo scultore Egidio Casagrande. Sui due cornicioni ai lati del Santuario sono riportate una serie di formelle che, alternate a scritte e raffigurazioni rappresentano due percorsi meditativi, uno per sostenere la speranza e l’altro per suggerire che la Fede guarda a Gerusalemme. Al centro dell’area del Santuario è stato sepolto Don Luigi Re, morto il 14 aprile 1965. Si raggiunge la statua facendo una bella camminata. Dal Lago azzurro prendendo sulla destra un sentiero che conduce al Santuario, dopo circa altri 30 minuti di camminata, risulta ben visibile la sagoma della Statua, quindi resta ancora una ripida salita per arrivare in cima. Noi siamo arrivati partendo da Motta di Sotto e seguendo un sentiero piuttosto ripido e in salita. La camminata è faticosa e dura circa un’oretta di strada sempre in salita. Non scoraggiarsi, il panorama dal Santuario vale la fatica!

Baita del sole a MottaPranzo alla Baita del Sole

Noi abbiamo mangiato alla Baita del Sole. A pranzo offrono diverse alternative di piatti tradizionali, abbondanti e decisamente ottimi. Il servizio è a self service e buon rapporto qualità/prezzo. Anche d’estate, con il sole e il cielo azzurro, il favoloso brasato con polenta taragna è stato indimenticabile.

Da Madesimo a: Montespluga e Splughen

La distanza dal centro di Madesimo è di circa 8 Km. La strada che si percorre è panoramica e ideale da percorrere in moto.

Il passo dello Spluga, cui fanno da sentinella il pizzo Suretta (3027 m) e il pizzo Tambò (3275 m), è stato scelto per distinguere le Alpi Lepontine e le Retiche. Venendo da nord, superato il valico e lasciata alle spalle la valle del Reno Posteriore, si scende verso il paesino di Montespluga (2000 mt) . Il nome “spluga” è abbastanza comune in Valchiavenna e fuori per indicare località di montagna. Non ci sono dubbi sulla sua etimologia. Deriva da “spelu[n]ca”, cioè spelonca, grotta. Nei pressi dell’abitato, c’è veramente una grotta che la gente chiama “truna de l’urs” (grotta, tana dell’orso). L’ampio pianoro del catino glaciale, già pascolo estivo per mandrie di bovini e di cavalli, è ora occupato dalle acque del lago artificiale (guarda le nostre foto). Giosuè Carducci, quando salì da Madesimo nel 1898, scrisse di “un piano brullo tra calve rupi: quasi un anfiteatro”. Questa piana viene chiamata Piano della Casa, perché al suo margine già anticamente sorgeva la solida “Ca’ de la Montagna”, dove durante le violenti tempeste trovavano rifugio viandanti e bestie da soma. La costruzione corrisponde all’attuale albergo “Vittoria”. Montespluga è un grazioso borgo con soltanto qualche casetta e la piccola chiesetta dedicata a San Francesco di Assisi, dove la pala dell’altare, opera di Giovanni Pock, raffigura il santo che riceve le stimmate. Il panorama intorno vale certamente la sosta. Montespluga è anche il punto di partenza per parecchie escursioni, come quella attraverso il Monte Suretta.

SplughenDa Montespluga, superando il passo, si arriva in mezzora circa a Splughen, prima località della Svizzera nel cantone dei Grigioni. (guarda le nostre foto). Splughen è una località deliziosa in estate e ricca di piste da sci in inverno. L’ imponente paesaggio delle montagne e dei ghiacciai si unisce a grandi case di pietra dal sapore italiano e case “Walser” di legno bruciate dal sole. Non c’è da stupirsi se Splügen è uno dei paesi di valico più antichi e caratteristici dei Grigioni, e se personaggi come Johann Wolfgang Goethe o Albert Einstein hanno amato molto questa regione con i suoi numerosi valichi.

Pranzo a Montespluga

Noi abbiamo mangiato al Ristorante Vittoria. Facciamo presente che a pranzo non preparano panini, ma attenzione ai taglieri di salumi e formaggi…il costo non vale il pranzo. Conviene sempre scegliere un piatto, in genere della cucina locale, piuttosto che voler “spizzicare” qualcosa, perchè un tagliere per tre persone, tre birre medie, e tre caffè c’è costato 52 euro!

Se proseguite verso la svizzera: ricordatevi che non c’è in vigore l’euro, ma il franco svizzero. Sebbene il cambio sia favorevole, il costo della vita è decisamente più alto del nostro. Noi abbiamo avuto l’idea di “fare la spesa” nell’unico supermercatino presente a Splughen e ci siamo stupiti nel trovare un etto di prosciutto crudo a ben 7 euro!!! Consigliamo invece il negozietto di formaggi all’entrata del paese. C’è una vasta scelta di prodotti tutti di grande qualità e freschezza. E non dimenticatevi di bere la birra: Calanda, che nasce con l’acqua sorgiva delle meravigliose Alpi grigionesi.

Ristoranti provati da noi

Viaggio tra i prodotti agro-alimentari tipici della Valchiavenna

I prodotti agro-alimentari tipici della Valchiavenna e di Madesimo sono davvero tanti e gustosi.

Salumi tipici

La Bresaola è indubbiamente il salume più tipico e conosciuto della zona. Ma da provare assolutamente è il Violino di capra,

Violino di capraIl violino di capra è un prosciutto ricavato preferibilmente dalla spalla o coscia di capra che viene per tradizione affettato brandendolo come fosse un violino. Solo dopo una giusta stagionatura si presenta sodo e compatto di color purpureo, e dall’inconfondibile profumo penetrante e speziato. Anche slow food ha riconosciuto la qualità del violino di capra, e ha creato nel 2000 un presidio per tutelarlo.

 Formaggi tipici della Valchiavenna

  • Magnòca. È un formaggio di capra prodotto nelle latterie di fondo valle. Il Latteria è un formaggio grasso o semigrasso, che varia a seconda della stagionatura. Più il formaggio stagiona più il sapore diviene forte. Il semigrasso si chiama in Valchiavenna magnòca o magnuca, ha una pasta con occhiatura evidente e dal sapore intenso con retrogusto piccante. La Magnoca non è prodotta in caseifici industriali, ma in piccoli laboratori artigianali ricavati in stalle e latterie private.
  • Mascarpin. In Valchiavenna viene prodotto il formaggio di capra Mascarpin, una piccola ricotta morbida con un gusto che diventa più intenso nel periodo estivo, grazie alla permanenza negli alpeggi delle capre. Per conservare meglio i mascarpin si usa affumicarli.
  • Bitto D.O.P.

I dolci

Biscottini di ProstoBiscottini di Prosto (Biscotìn de Próst). La ricetta popolare dei veri biscottini di Prosto è stata portata avanti dalla famiglia Del Curto da diverse generazioni. Fino ai primi del ‘900 i biscotti venivano preparati in tutte le famiglie del paese in occasione delle feste, in particolare per i matrimoni e per la festa patronale dell’Assunta (15 agosto). In quelle particolari occasioni, le persone si servivano per la cottura dei biscottini dell’unico forno locale: quello al “Mulino” della famiglia Del Curto. L’antica abitazione dei Del Curto, risale al 1600, ed è conosciuta anche tutt’ora come Il Mulino, che forniva farina nei dintorni e nella vicina Svizzera. I Biscotti hanno degli ingredienti semplici (farina di frumento, zucchero e burro). La frazione di Prosto (comune di Piuro) si trova a pochi km da Chiavenna dove esiste il negozio e laboratorio della famiglia Del Curto, che confezionano ogni pezzo incartandolo a mano con carte colorate.
Torta di fiorettoTorta di fioretto (Fügascia de Fiorétt). (Vedi foto a destra). Torta che prende il nome dai fiori sminuzzati di finocchio selvatico (fioretto) che cospargono questo dolce di pasta di pane, uova burro e zucchero, cotto al forno. Ha l’aspetto della focaccia.
Ossi da mordere (Oss de Mòrd). Di consistenza piuttosto dura e gradevole vengono preparati impiegando della frutta secca. Il panificio pasticceria Balgera a Chiavenna vanta un’esperienza di più di mezzo secolo.

I vini

Sforzato di Valtellina D.O.C.G.
Valtellina Superiore D.O.C.G.
Vertemate Vino Passito

Vedi I vini della Valtellina e della Valchivenna nella sezione Vini.

Altri prodotti

La Birra. Tra il 1820 e 1830 nascono a Chiavenna le prime fabbriche di birra, grazie all’acqua, all’aria buona e ai crotti. A metà dell’800 le fabriche aumentarono la produzione fino a produrre il 20% della birra nazionale. La birra di Chiavenna era detta “birrone”, secondo il metodo tedesco di birra a bassa fermentazione. Col tempo la concorrenza però aumentò, e portò alla chiusura dei birrifici, nel frattempo fusi con quello dello Sluga. Oggi a Chiavenna si è ripreso a produrre birra secondo il metodo tradizionale storico chiavennasco con due microbirrifici.

Il Miele della Valchiavenna. La Valchiavenna vanta la produzione di un ottimo miele, da quello di tiglio, al castagno, ai multifiori, come il ciliegio selvatico, il rovo, tarassaco e molti altri.

Il piatto da non perdere!

Pizzoccheri valtellinesi (vedi ricetta per la Preparazione della pasta e la Preparazione del piatto).

I nostri consigli

A Madesimo si possono acquistare prodotti tipici anche nei due supermercati presenti (Moiola Market e La Gran Bottega). È presente una sola macelleria, (Pandini) che fornisce carni e salumi di ottima qualità. Appena fuori dal paese ci sono dei piccoli centri che oltre a produrre vendono formaggi ed altri prodotti agro alimentari. Si consiglia di chiedere informazioni all’ufficio turistico di Madesimo in Via alle scuole. (Tel. 0343/53015).

Informazioni geografiche

Madesimo (Valchiavenna, Provincia di Sondrio in Lombardia) è il Comune italiano più lontano dal mare, essendo situato al centro dell’arco alpino, al confine tra le Alpi Lepontine e le Alpi Retiche. A nord e a ovest confina con la Confederazione Elvetica (Canton Grigioni); attraverso il Passo dello Spluga è collegato con la Valle del Reno Inferiore, dove è possibile immettersi sulle direttrici per il centro-nord Europa. Dista circa 150 Km da Milano e 80 Km da Sondrio. L’altitudine è compresa tra i 1.100 e i 3.275 metri s.l.m. L’abitato di Madesimo è posto a 1.534 metri s.l.m.

Informazioni operative

Madesimo

Come raggiungere Madesimo in AUTO o MOTO:

– da Milano: la via più breve è la SS36 verso Lecco, Colico e Chiavenna; da lì si sale a tornanti fino a Madesimo.
– da Como: su SS38 verso Menaggio, Gera, Lario, Chiavenna da dove si sale a tornanti fino a Madesimo.
*In caso di code e per evitare traffico di Chiavenna, si può fare una variante: arrivati a Porrettina bassa, prendere per il tunnel che passa sotto la ferrovia e andare sempre dritto per 10km circa sino ad arrivare alla rotonda di Chiavenna per Sant Moritz o Madesimo. Se si è bravi si gira prima, a sinistra, appena entrati a Chiavenna e si sale arrivando dritti sulla statale per Madesimo, senza passare dalla rotonda.

Attenzione al bivio a Campodolcino…un cartello indica Madesimo 5 Km e Madesimo 8 Km Isola. La strada più lunga è sicuramente anche la più praticabile soprattutto in caso di neve. Infatti l’altra strada, più vecchia, è costituita da numerosi tornanti molto stretti. In moto fanno un certo effetto, ma il panorama è davvero mozzafiato. Occhio alla temperatura se viaggiate in moto, fa parecchio freddo anche in estate.

Come raggiungere Madesimo in PULLMAN da Chiavenna

Madesimo è collegata con un servizio di pullman che partono da Chiavenna davanti alla stazione ferroviaria. Le partenze sono in genere due al giorno in coincidenza con i treni.

Soggiorno e pernottamento a Madesimo

Madesimo è un comune ricco di seconde case. Non mancano però diverse scelte per trovare una sistemazione di soggiorno e pernottamento adeguate e varie. A Madesimo si può pernottare in alberghi da due a quattro stelle e godere di tutti i comfort degni delle più rinomate località.

Alberghi a 2 stelle:

  • Albergo Soldanella, Via De Giacomi, 1 – Tel. +39 0343 57011
  • K2, Via Carducci, 11 – Tel. +39 0343 53340 (Provato da Alimentipedia. Ottimo rapporto qualità prezzo in estate. Posizione centrale ideale. Stanze spaziose e ben fornite)

Alberghi a 3 stelle:

  • Hotel Arlecchino, Via Carducci, 59 – Tel. +39 0343 53005
  • Hotel La Meridiana, Via Carducci, 8 – Tel. +39 0343 53160
  • Hotel Capriolo, Via Carducci, 33 – Tel. +39 0343 54332

Alberghi a 4 stelle:

  • Hotel Andossi (con centro benessere), Via De Giacomi, 45 – Tel. +39 0343 57000
  • Hotel Emet, Via Carducci, 28 – Tel. +39 0343 53395
  • Park Hotel Il Boscone (con centro benessere), Via per Motta,14 – Tel. +39 0343 53628
  • Sport Hotel Alpina (con centro benessere e rist. 1 stella Michelin “Il Cantinone”), Via De Giacomi, 39 – Tel. +39 0343 56120

Motta

Come raggiungere Motta

A Motta si può arrivare da Madesimo a piedi (2 km e mezzo) percorrendo diversi sentieri, oppure la strada (asfaltata) dall’inizio del paese verso la cascata Groppera. In salita si impiega circa un’ora a buon passo. Altri 1,8 km per continuare fino a lago azzurro. Motta è raggiungibile anche da Capodolcino con la moderna funicolare Sky Express. In macchina si arriva fino a Motta di Sotto (mt. 1.720), poi se si vuole proseguire verso il Lago azzurro e la Baita del sole occorre avere dei permessi giornalieri, o pass dalle strutture ricettive.

Alberghi e ristoranti a Motta Campodolcino

  • Casa Alpina, (fondata da don Luigi Re), CAMPODOLCINO. Fraz. Motta Tel. +39 0343 52011
  • Hotel Park Il Boscone****, Via per Motta, 14 – Tel. +39 0343 53628
  • Ristorante Baita del Sole, Loc. Motta Alta (mt. 1860) – CAMPODOLCINO (SO) Tel. +39 0343 50176
  • Bucaneve – Alpe Motta, Tel. +39 0343 50155 CAMPODOLCINO (SO)
  • Ristorante Suretta, V. Motta, Campodolcino (SO)  Tel. +39 0343 50124

Dove acquistare i prodotti della Valchiavenna

  • Carni e salumi: Macelleria Pandini, 0343 53018 Madesimo
  • Pasticcerie: Dolce Vita, 347 5025507 Madesimo
  • Prodotti tipici (formaggi, miele, funghi, farina…): Moiola Market, 0343 53536 Madesimo
  • Consorzio per la promozione turistica della Valchiavenna, Via Consoli Chiavennaschi, 11 Chiavenna (So). Tel 0343 37485

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