Come fare le Merendine Camille a casa: variante al limone

Le Camille fatte in casa al gusto di limone: una merenda deliziosa e sana

Merendine Camille, variante al limone

Ricetta: Come fare le Merendine Camille a casa: variante al limone

Numero persone: 
8
Tempo: 
35 minuti
Bambini: 
adatto ai bambini
Celiachia: 
contiene glutine
Difficoltà: 
facile

La sai la storia delle Camille? Comincia con una carota…Recitava così il primo spot delle storiche merendine Camille, tortine soffici e gustose che ancora oggi continuano ad addolcire i nostri spuntini in modo sano e leggero. La ricetta originale di questi dolci monodose è a base di carote, mandorle e succo d’arancia. Sono ideali per una merenda, da accompagnare con il tea o per colazione.

Oggi proviamo a realizzarle in casa, delicate e piene di nutrienti come sempre, ma al gusto di limone. Gli ingredienti elencati in questa ricetta sono per circa 8 persone, ma il numero preciso dipende dalla grandezza degli stampini.

Informazioni operative

Ingredienti per merendine Camille al limone

  • 140 g di carote
  • 40 g di olio di semi
  • scorza di limone
  • 40 ml di succo di limone
  • 2 uova
  • 100 g di zucchero
  • 60 g di farina di mandorle
  • 100 g di farina di frumento
  • 1/2 bustina di lievito vanigliato
  • 1 pizzico di sale

Procedimento per Come fare le Merendine Camille a casa: variante al limone

  1. Accendere il forno a 175°
  2. Pelare le carote e inserirle nel tritatutto con il succo del limone e l’olio di semi
  3. Frullare fino ad ottenere una purea senza grumi
  4. Montare le uova con lo zucchero e aggiungere la scorza di limone
  5. Inserire la farina di mandorle e la purea preparata in precedenza continuando a mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo
  6. Mescolare la farina con un pizzico di sale e il lievito vanigliato per poi setacciare il tutto
  7. Aggiungere poco alla volta la farina al composto mescolando dal basso verso l’alto
  8. Oleare e infarinare gli stampini monodose (c.a. 8)
  9. Riempire gli stampini fino a un terzo dal bordo
  10. Cuocere per 15-20 minuti
  11. Sfornare le Camille facendo la prova dello stecchino e lasciarle riposare

Consigli e suggerimenti

  • Si consiglia di utilizzare una scodella ampia per amalgamare le uova e lo zucchero in modo da dare aria all’impasto ed avere una consistenza più soffice.
  • Per avere delle merendine ancora più leggere, ma altrettanto gustose, sostituire la farina di mandorle con lo stesso quantitativo di farina di riso.
  • Si può aggiungere della granella di mandorle per dare croccantezza all’impasto.
  • Conservare anche per due o tre giorni sotto un panno o in un contenitore di vetro in modo da mantenere la morbidezza.

Contiene/Non contiene glutine

ATTENZIONE: se la ricetta viene definita "Senza glutine" si intende che non prevede nella sua realizzazione ingredienti che "naturalmente" contengono glutine, come pane e farine. Per chi soffre di celiachia o di intolleranze al glutine deve accertarsi che TUTTI gli ingredienti che andrà ad utilizzare NON abbiano in etichetta l'indicazione "PUO' CONTENERE GLUTINE".

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Informazioni culturali

Cenni storici

La merenda, dal latino “ciò che va meritato”, è un’abitudine tipicamente associabile alla dieta mediterranea in cui sono previsti 5 pasti al giorno.

Negli anni 50, in seguito al boom economico, lo spuntino che in precedenza era preparato dalla mamma o dalla nonna viene pian piano sostituito da questi dolci monodose confezionati, in modo da andare in contro all’esigenza di praticità e risparmio di tempo del momento.

Le merendine Camille nascono negli anni 80 quando il settore alimentare cominciava ad avvicinarsi al concetto di alimentazione sana utilizzando, anche in ambito industriale, ingredienti più nutrienti e leggeri come le carote e la farina di frumento adoperate in questa ricetta. In quegli anni le esigenze dei consumatori italiani, infatti, vedevano le vitamine e le fibre come necessarie per uno stile di vita sano.

Oggi l’industria alimentare ha acquisito ancor maggiore sensibilità verso le tematiche di sviluppo e ricerca nel tentativo di migliorare costantemente la qualità e vincere la concorrenza. L’apporto di zuccheri e grassi saturi cala notevolmente con l’obiettivo di diminuire l’apporto calorico generale. Anche i conservanti chimici diminuiscono in favore di una nuova etica salutista che coinvolge diversi settori di consumo e che si basa su processi produttivi sempre più all’avanguardia.

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