Gli spinaci sono ortaggi invernali famosi per il contenuto in ferro grazie al celebre fumetto Braccio di Ferro, Popeye, e dai grandi valori nutrizionali e gli svariati usi in cucina.
Vedi anche la ricetta della "Torta Pasqualina".
| Descrizione | Ortaggi dalla tipica foglia verde carnosa, gli spinaci sono tipicamente invernali e sono fra le verdure fresche più utilizzate nelle cucine italiane. |
| Utilizzo principale | Gli spinaci sono un alimento prezioso in cucina per la preparazione di ricette gustose. Ma sono anche ottimi da consumare crudi in insalata, utilizzando gli spinaci ancora giovani, teneri e con le foglie lisce. Si possono condire anche con vinaigrette.Per utilizzarli come ingrediente per gustose ricette vanno sempre cotti, a vapore, lessati, stufati, per poi preparare poi crocchette, flan, sformati o per farcire torte salate o paste fresche ripiene, come i famosi ravioli ricotta e spinaci. Molte ricette della tradizione italiana regionale vedono come ingrediente principale gli spinaci come l’erbazzone, la torta Pasqualina, gli strangolapreti del Trentino. Guarda i consigli per la cottura. |
| Altri usi | Il succo degli spinaci si può impiegare per fare degli impacchi utili in caso di scottature, o per stimolare la cicatrizzazione, in cosmetica è molto importante per la pelle. |
| La pianta | Come le biete da foglie, da coste e da radici, lo spinacio appartiene alla famiglia delle Chenopodiacee, piante dalle foglie carnose e fiori molto piccoli. A completa maturazione le piante sono alte anche 80 cm e hanno foglie liscie, arricciate e raccolte in una rosetta. Secondo le varietà hanno una forma trinagolare o ovale e una lamina sottile o carnosa. Dalla rosetta si stacca il fiore. Nononstante una discreta adattabilità a vari tipi di terreno, lo spinacio preferisce suoli non troppo sabbiosi o argillosi e ha bisogno di molta acqua. |
| Habitat e origine | Le origini degli spinaci non sono sicure. L'ipotesi più accreditata vuole che provenga dalla Persia dove era forse coltivato nel 2000 a.c. per poi diffondersi in Cina e in Europa. A importarlo in Spagna sarebbero stati gli Arabi o i Crociati. Il medico bolognese Baldassarre Pisanelli già nel 1583 scrive di un' "erba nuova", ovvero sconosciuta agli antichi. La coltivazione degli spinaci in Italia può esser ricondotta al XIII-XIV secolo. La loro diffusione però divenne più ampia nelle cucine europee e americane solo verso la fine dell'800.
Sembrerà strano, ma un forte impulso è stato dato negli anni Venti anche dalle storie del celebre Popeye (Braccio di Ferro), il forzuto marinaio che cibandosi di spinaci diventava indistruttibile. Oggi in Italia si coltivano spinaci soprattutto in Lazio e Toscana. |
| Le varietà | Fra le varietà autunnali e invernali si distingue il Gigante d'Inverno (foglie ampie e carnose), il Riccio di Castelnuovo (con foglie spesse e rotonde), il Merlo Nero (foglia nera arricciata) e il Virofly (foglie grosso e di verde scuro). Adatti ad ogni stagione sono il Riccio d'Asti e l'America, mentre tipicamente primaverile è il Matador. Sono apprezzati anche gli spinaci selvatici, (nella foto Olaci o Orapi) termine generico che unisce piante di diversa origine botanica, come il Buonerico e l'Altreplice degli orti, detto anche spinacione selvatico originario del Molise. Ultimamente è entrato nel mercato anche una specie chiamata Spinacio della Nuova Zelanda (Tetragonia hortensis). |
| Stagionalità | La produzione è concentrata nei mesi autunnali ed invernali ma consumandoli in primavera si possono sfruttare tutte le proprietà degli spinaci: il sole e il caldo infatti fanno aumentare la concentrazione delle preziose sostanze antiossidanti in essi contenute. |
| Reperibilità | Oggi gli spinaci sono reperibili sul mercato quasi tutto l'anno. |
| In commercio | In commercio si trovano freschi, da pulire o già lavati e confezionati in buste di plastica sigillate, oppure surgelati, in pratici cubetti monodose o a foglie. |
| Come scegliere | Le foglie devono avere un colore brillante e uniforme, senza parti ingiallite o scure, lo stelo non deve essere fiorito e i cespi non devono essere zeppi di terra. |
| Come pulire | La pulizia degli spinaci freschi richiede molti cambi d'acqua spesso con l'aggiunta di bicarbonato. Proprio per questo spesso si acquistano spinaci già lavati o congelati. Lavare gli spinaci solo poco prima della cottura. Eliminare i gambi più duri e passare le foglie sotto l'acqua via via che si staccano dal mazzo e porle in un recipiente pieno di acqua. Smuovere le foglie con le mani, scolarle e cambiare l'acqua al catino. Proseguire finché l'acqua non è completamente priva di terra. |
| La cottura | Per la cottura degli spinaci (stufatura) è sufficiente la sola acqua rimasta sulle foglie dopo il lavaggio: porli nella pentola e pressare le foglie con le mani per metterne più di quante la pentola sembri poterne contenere. Cospargere con un pizzico di sale grosso, incoperchiare bene e cuocere a fuoco vivace per 3-4 minuti, a seconda della quantità. Le foglie si afflosceranno con la cottura ed andranno sul fondo della pentola; ogni tanto mescolare con un cucchiaio di legno per far scendere eventuali foglie che si fossero attaccate alle pareti. Una volta scolati si consiglia di strizzarli bene. Il metodo di cottura che preserva al meglio le proprietà degli spinaci è la cottura al vapore. Sono ottimi stufati con un fondo di aglio, acciuga e pinoli. |
| Come conservarli | La conservazione deve avvenire in frigo per non più di due o tre giorni, in un sacchetto di plastica dove possono essere riposti dopo averli accuratamente lavati e asciugati. Sarebbe però preferibile consumarli freschi perché la conservazione fa loro perdere croccantezza e sapore, oltre che molte proprietà nutritive. |
| Suggerimenti | Per evitare di disperdere il loro prezioso carico di micronutrienti nell'acqua di cottura, si consiglia di consumarli crudi o cotti in poca acqua bollente. Qualche goccia di succo di limone aumenterà invece la dispobibilità del ferro contenuto negli spinaci. |
| Calorie | Pochissime calorie: crudi per 100 gr circa 31 Kcal, bolliti circa 63 calorie per 100 gr. |
| Proprietà e valori nutrizionali |
Gli spinaci come si sa, sono ricchissimi di ferro e, grazie ai loro 2,9 mg di minerale per 100 grammi di prodotto fresco, ne detengono il primato fra gli ortaggi. Purtroppo, però, pur essendo così abbondante, il 95% del ferro contenuto negli spinaci è inutilizzabile come nutriente, proprio per la presenza dell'acido ossalico, per assimilare l'equivalente in ferro fornito da 100 g di carne, occorre consumare più di un kg di spinaci. Sono una buona fonte di vitamina C, carotenoidi, acido folico, clorofilla e luteina, dandone proprietà antiossidanti e rendendoli un alimento utile per la salute degli occhi, per chi soffre di arterosclerosi, per le gestanti e per l'azione protettiva nei confronti delle patologie coronariche. Sono indicati per chi soffre di stipsi o agli anemici. |
| Controindicazioni | Proprio per la presenza dell'acido ossalico, gli spinaci possono essere nocivi nelle forme remautiche e sono controindicati anche per chi soffre di calcoli renali, osteoporosi o per chi deve guarire da una frattura ossea (l'acido ossalico limita fortemente anche l'assorbimento di calcio). |
| Celiachia | Non contengono glutine. (Dato fornito da AIC: Associazione italiana Celiachia) |
| Il nome | Le etimologie proposte per il termine spinacia fanno derivare il nome dal persiano aspanakh o ispanai (che significa "mano verde") trasformandosi in spinachia nel tardo latino. |
| Nei dialetti italiani | Abruzzo: orapi; Lombardia: spinasse, spinazzi, spinazzìtt - Sicilia: pinaci - Piemonte: spinass. |
| Curiosità | Non si sa ancora se si tratti di una "bufala" o di fatto vero, comunque si racconta che agli spinaci fu attribuito un così alto concentrato di ferro molti decenni fa, quando un ricercatore pubblicò una tabella del contenuto di ferro nei vari alimenti, inserendovi un errore tipografico riguardante gli spinaci, che ne decuplicava il valore, oppure una virgola messa al punto sbagliato dei decimali. La tabella fu presa per buona da intere generazioni di nutrizionisti e genitori, e il mito continua tutt'ora, anche se da tempo l'errore è stato scoperto e rettificato dalla comunità scientifica. E forse proprio da questo errore nacque il personaggio di Braccio di Ferro. |
| Nelle altre lingue si chiama | Francese: épinards; Inglese: spinach; Tedesco: spinat; Spagnolo: espinacas. |
| Può interessarti | "Tabella della frutta e verdura di stagione" "Indice verdura" |
| Ricette consigliate | Partendo dagli spinaci cotti si può preparare la famosa pasta verde tipica emiliana, che si ottiene mescolando gli spinaci all'impasto di base. Gli spinaci à la florentine, diversamente dal nome, non sono tradizionali toscani, ma sono un piatto internazionale che fa da letto a filetti di pesce o altre pietanze. Si spiega il nome di questo piatto sempre grazie al seguito di cuochi che Caterina de Medici portava con sè al futuro Re di Fracia Enrico II. "Torta Pasqualina" (vedi ricetta). "Insalata di spinaci, toma e mirtilli" "Strangolapreti (Trentino)" "Frittata di spinaci" ricetta di Pellegrino Artusi |
| Vedi: | |
| Verdure, ortaggi | |
| Indice analitico alimenti | |
| Come si fa... | |
| Tabella frutta e verdura di stagione | |
| Calendario con tabella frutta e verdura di stagione | |
LIBRI SULLA FRUTTA E VERDURA |
|
Bevande squisite e curative a base di frutta e verdura. McIntyre Anne, 2008, Red Edizioni Una selezione di succhi, infusi, tisane e zuppe deliziosi e ricchi di proprietà terapeutiche: per la forma fisica e la bellezza (dalla perdita di peso alla luminosità della pelle e degli occhi, dalla lucentezza dei capelli alla stimolazione del sistema immunitario); per la salute del corpo (per calmare la tosse, curare il mal di gola, l'influenza, il mal di testa, la sinusite, la febbre, l'insonnia, l'artrite e i reumatismi, l'anemia, la stitichezza, il bruciore di stomaco, le coliche, la diarrea, la nausea, la cistite); per la salute dello spirito (contro l'ansia, la depressione, lo stress). Lo trovi su IBS. |
|
Ricette a colori per proteggere la nostra salute Loaldi Paola, 2007, Mondadori Electa In questo volume, che vede come protagoniste assolute frutta e verdure, vengono proposte oltre settanta ricette di facile esecuzione, raggruppate per "colore" e articolate nella sequenza classica, dagli antipasti ai dolci. Completano la trattazione alcune pagine dedicate alle proprietà benefiche di frutta e verdure e una tabella con i corretti accostamenti fra i cibi e relativi valori nutrizionali. Lo trovi su IBS. |
|
2006, Giunti Demetra La scultura di frutta e verdura è una tecnica facile da apprendere, bastano pochi strumenti, un minimo di manualità e una certa dose di pazienza. Il volume invita a seguire attentamente le tecniche illustrate passo passo e promette di realizzare magnifici bouquet, stupefacenti presentazioni per piatti e buffet, addobbi originali. Lo trovi su IBS. |
|
Sculptured food. Come trasformare gli alimenti in opere d'arte Menconi Claudio, 2005, Pacini Fazzi |
|
2006, Fabbri |
|
| Tutti i libri di IBS per imparare a cucinare | |