La pizza in generale

La pizza in generale

Tutto sulla pizza in generale. Conosciuta e apprezzata in tutto il mondo, la pizza si presta ad infinite interpretazioni e condimenti a seconda dei propri gusti, della tradizione locale e dei prodotti di stagione. La scelta di ingredienti di qualità è sicuramente la chiave del successo per ottenere una buona pizza.
La pizza tradizionale per eccellenza è la pizza napoletana che può essere marinara o margherita. Il 9 dicembre 2009 l’Unione europea, su richiesta del parlamento italiano, ha concesso la denominazione di Specialità Tradizionale Garantita (STG) a salvaguardare la tradizionale pizza napoletana, in particolare “Margherita” e “Marinara”.
L’Unione Europea ha emanato una denominazione di origine protetta del sistema nel 1990.

Vedi Come fare la pasta della pizza e Trucchi e consigli per una pizza perfetta.

Informazioni generali

La pizza e i condimenti

All’inizio la pizza era condita solo con pomodoro come la marinara napoletana, successivamente venne aggiunta la mozzarella, come nel caso della pizza classica napoletana per eccellenza: la Margherita. Solo più tardi vennero aggiunti gli altri ingredienti come le troviamo oggi in pizzeria.

Pizze classiche

Marinara (pizza napoletana)

Pomodoro, aglio, origano ed olio.

Pizza marinara

Margherita (pizza napoletana)

Pomodoro, mozzarella di bufala o fiordilatte, basilico fresco.

Pizza margherita

Romana o Napoli

Pomodoro, mozzarella, acciughe.

Pizza con acciughe

Quattro formaggi

Pizza condita con formaggi. Può essere bianca o rossa, cioè con o senza pomodoro.

Pizza ai quattro formaggi

Salame piccante o diavola

Pomodoro, mozzarella, salame piccante.

Pizza alla divola

Tonno e cipolle

Pomodoro, mozzarella, tonno, cipolle.

Pizza tonno e cipolle

Ortolana

Pomodoro, mozzarella, verdure varie.

Pizza vegetariana o ortolana

Quattro stagioni o capricciosa

Pomodoro, mozzarella, carciofini sott’olio, funghetti sott’olio, olive nere, prosciutto cotto.

Pizza quattro stagioni o capricciosa

Siciliana

Pomodoro, mozzarella,  acciughe, capperi, cipolle, olive, nere.

Pizza siciliana

Pizza ai wurstel

Pomodoro, mozzarella, wurstel. Molto gradita ai più piccoli è anche la variante con wurstel e patatine fritte.

Pizza ai wurstel

Calzone o pizza chiusa

È una pizza ripiegata in due e ripiena di mozzarella e prosciutto cotto nel caso del calzone cosiddetto liscio. Sulla superficie esterna viene spennellata un po’ di salsa di pomodoro. Può essere farcito con vari ingredienti.

Calzone

Prosciutto e funghi

Pomodoro, mozzarella, prosciutto cotto e funghetti

Pizza prosciutto e funghi

Formati di pizza

La pizza viene ormai venduta in vari formati e pezzature, a peso o per lunghezza. Nelle panetterie si trovano pizzette di tutte le dimensioni e farcite svariatamente. Inoltre si possono consumare in certi bar la piadina “pizzata”, dove per pizzata si intende una piadina condita con pomodoro e mozzarella.

Pizza tonda

Pizza tonda
La pizza tonda classica

La pizza tonda è la più classica delle pizze e viene servita in un grande piatto tondo. La più tradizionale è la pizza margherita napoletana rigorosamente di forma tonda. Napoli ha svolto infatti un ruolo importantissimo nella storia della pizza, creando ed esportando questa specialità che è ora la più diffusa nel mondo.
La stesura dell’impasto in forma di disco deve essere fatta preferibilmente, a mano girando e tirando le palline lievitate d’impasto sopra un piano di lavoro. Può essere condita in moltissimi modi.

Pizza al taglio

Per la pizza al taglio o pizza in teglia la pasta lievitata viene stesa, condita e cotta in grandi teglie di metallo tonde o rettangolari e poi venduta a tranci della dimensione scelta dal cliente. Questo formato di pizza è il più facile da realizzare nel forno di casa ed è facile trovarla anche nelle panetterie.

Pizza al taglio
A Roma, Trastevere, è tipica la pizza al trancio venduta a peso

Pizza alla pala

La pizza alla pala, come la pizza in teglia, è una pizza di grandi dimensioni venduta a peso e cotta come la pizza tonda direttamente sul piano del forno. È diffusa soprattutto a Roma. Una delle sue varianti è la pizza al metro, anch’essa di grandi dimensioni, sviluppata soprattutto in lunghezza e venuta appunto in base alla lunghezza e non al peso.

Pizza alla pala
Pizza alla pala condita con vari ingredienti

La pizza romana

È una pizza tonda molto sottile e croccante. L’impasto è fatto con farina di grano tenero tipo 00 o 0, acqua, lievito di birra (oppure lievito naturale), olio d’oliva. Dopo l’ultimo dopoguerra viene chiamata “Napoli” la variante di condimento con pomodoro, mozzarella e alici o acciughe.

Pizza americana

Anche in America la pizza ha avuto una sua evoluzione fino alla pizza all’americana contraddistinta dalla morbidezza e dal notevole condimento. Non raramente all’impasto vengono aggiunti burro o margarina (o altri tipi di grassi) e zucchero.

Pizza senza glutine

Negli ultimi anni si è andata sempre più affermando anche la pizza senza glutine, preparata con farine non a base di frumento, adatte a chi soffre di celiachia.

Informazioni culinarie

Come fare la pizza in casa

Vedi Pasta per la pizza e Pizza Margherita e Trucchi e consigli per una pizza perfetta.

Informazioni nutrizionali

La pizza margherita, contiene varie sostanze nutrienti: i carboidrati sotto forma di amido (nella farina), i lipidi vegetali dell’olio extravergine d’oliva e quelli animali della mozzarella di bufala o fior di latte, proteine animali (ancora dalla mozzarella).

Calorie

La pizza non è un alimento ipocalorico adatto a qualunque regime dietetico: una margherita del peso di 300 gr dà un apporto di oltre 800 calorie peraltro molto sbilanciate a favore dei carboidrati (circa 75%).

Celiachia

Contiene glutine, ma è possibile trovare pizzerie che producono pizze con farine senza glutine o farla in casa con le apposite farine.

Informazioni culturali

Storia e curiosità sulla pizza

La pizza ha una storia lunga, complessa e incerta. Già nell’antichità focacce schiacciate, lievitate e non, erano diffuse presso gli Egizi, i Greci e i Romani. Benché sia ormai diffusissima in quasi tutto il mondo, la pizza è un piatto originario della cucina italiana ed in particolar modo napoletana. Quando si parla di pizza in generale si intende infatti la pizza tonda condita con pomodoro e mozzarella: la Margherita. Tuttavia altre città si contendono con Napoli l’invenzione della pizza. Infatti col termine “pizza”, trattandosi di una particolare specie di pane o focaccia, presenta innumerevoli varianti, diversi nomi e caratteristiche a seconda delle diverse tradizioni. In alcune aree dell’Italia centrale, viene chiamata “pizza” qualsiasi tipo di torta cotta al forno, salata o dolce e alta o bassa che sia.

Vedi anche la Storia della pizza Margherita.

Origine del nome

  • L’etimologia del nome “pizza” deriverebbe secondo alcuni, da pinsa, “tpinsa” o “tpansa” (dal dialetto napoletano), participio passato del verbo latino pinsere oppure del verbo “pansere”, cioè pestare, schiacciare, pigiare che deriverebbe da pita mediterranea e balcanica, di origine greca (pita o pitta ossia “infornato”; secondo quest’ultima ipotesi la parola deriverebbe dall’ebraico פִּתָּה o פיתה, dall’arabo كماج e dal greco πίτα, da cui anche pita che appartiene alla stessa categoria di pane o focacce.
  • Studi più recenti accreditano, oltre all’origine greca, anche altre ipotesi, cioè che la parola deriverebbe dal germanico (longobardo o gotico) dell’alto tedesco d’Italia bĭzzo-pĭzzo (da cui anche in tedesco moderno Bissen: “boccone”, “pezzo di pane”, “tozzo di focaccia”). Questa ipotesi sarebbe pure confermata dall’area di diffusione originaria della parola, che coinciderebbe con il regno e i ducati longobardi di Benevento e Spoleto.
  • Tuttavia la diffusa presenza, in area balcanica di pita, induce J. Kramer, riportato dalla stessa fonte, a cercare nel greco πίτα l’origine dell’italiano “pita”, da cui poi “pizza” per incrocio con “pezzo” oppure “pazzo”. Più recentemente (2007) gli studiosi Mario Alinei ed Ephraim Nissan hanno proposto un’etimologia semitica della parola “pizza”.
  • Appare comunque certo che la fortuna odierna della parola “pizza” venga dal dialetto napoletano e dalla regione campana. Di fatto queste tesi sembrano contraddittorie, ma essendo un alimento così diffuso l’etimologia originaria ed arcaica di questa parola non è evidente. Il dibattito tra i massimi studiosi è tutt’oggi aperto e verte sulle tesi presentate. Tratto da Wikipedia.

17 Gennaio è la giornata mondiale della pizza, perché?

È stata scelta la data del 17 gennaio per celebrare la pizza in onore di Sant’Antonio Abate, patrono dei pizzaioli. La festa è stata istituita nel 2017, dopo il riconoscimento  “L’Arte tradizionale del pizzaiuolo napoletano” come Patrimonio culturale dell’umanità da parte dell’Unesco.

Pizzaioli acrobatici

I pizzaiolo acrobatici, detti anche pizzaioli “freestyler”, sono pizzaioli che oltre ad essere in grado di produrre la pizza sono dei giocolieri che fanno esibizioni originali facendo roteare la pasta della pizza in evoluzioni spettacolari. Spesso si esibiscono fuori dallle pizzerie a ritmo di musica. Vengono utilizzati impasti per pizza speciali adatti a facilitare e prolungare le prestazioni.

Pizzaioli acrobatici
Pizzaioli acrobatici

Pizza Hut

Pizza Hut è una catena di ristorazione americana in franchising con sede in Texas a Dallas, famosa per aver portato la pizza americana in tutto il mondo. Dispone di oltre 12.000 ristoranti in oltre 100 paesi.
Nonostante sia la più grande catena del mondo specializzata nella ristorazione a base di pizza, essa non ha mai messo piede in Italia, per la scarsa convenienza del proporsi in concorrenza ad un alimento che in tale paese è tipico ed artigianale.

Altre lingue

In tutte le lingue del mondo si chiama solo e soltanto Pizza.

Annotazioni

Materie prime:

Farina 0Lievito di birra

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