Pan d’arancio: arancia intera frullata con la buccia

Pan d’arancio: arancia intera frullata con la buccia

Ingredienti

Per uno stampo da 22 cm.

Procedimento

  1. Scalda il forno statico a 180 °C. Ungi e infarina lo stampo, oppure foderalo con carta da forno.
  2. Lava bene l’arancia sotto acqua corrente, strofinando la buccia con una spazzola. Tagliala in otto spicchi ed elimina i semi con la punta del coltello.
  3. Riduci la parte bianca. Guarda lo spessore dell’albedo, la pellicola bianca sotto la scorza: se è sottile, di uno o due millimetri, lasciala. Se è più spessa, sbucciala per metà con un coltellino. Elimina sempre il cuore bianco centrale, che è la parte più amara.
  4. Frulla l’arancia ridotta a pezzi insieme alle uova e allo zucchero, fino a ottenere una crema liscia, chiara e con piccoli frammenti di scorza. Aggiungi l’olio a filo, a frullatore acceso.
  5. Setaccia la farina con il lievito e il sale in una ciotola. Versa il composto liquido e mescola con una frusta, il minimo necessario per eliminare i grumi.
  6. Versa l’impasto nello stampo e livellalo. Distribuisci in superficie le lamelle di mandorle.
  7. Cuoci per 40-45 minuti. La torta è pronta quando uno stecchino infilato al centro esce asciutto e la superficie è dorata. Lascia raffreddare 10 minuti nello stampo prima di sformarla.

Consigli

Perché serve un’arancia non trattata

Nel pan d’arancio la buccia finisce nell’impasto: per questo è necessario un frutto non trattato dopo la raccolta, che di norma riporta la dicitura in etichetta o sulla cassetta. Anche con un frutto non trattato, lava bene la buccia con acqua e spazzola. Se non trovi arance non trattate, non usare la buccia: la ricetta in questo caso non funziona, e conviene sceglierne un’altra.

Il bianco della buccia

Il retrogusto amaro che molti trovano nelle versioni casalinghe dipende dall’albedo, cioè la parte bianca. Le arance a scorza sottile non richiedono interventi: si frullano intere, dopo aver tolto il cuore e i semi. Quelle a scorza spessa, con un bianco ben visibile, vanno pelate per metà. Se la scorza assaggiata cruda è già molto amara, il dolce lo sarà a sua volta.

Una consistenza umida

L’arancia intera frullata porta con sé acqua e polpa, quindi il dolce è umido e compatto, simile a una torta all’acqua. Se preferisci una consistenza più soffice, sostituisci metà dell’olio con yogurt. La ricetta non prevede burro né latte né aromi aggiunti: il profumo arriva dalla scorza.

Varianti

Puoi sostituire 50 g di farina con 50 g di farina di mandorle per un impasto più ricco, oppure aggiungere una punta di vaniglia. Il limone dà una versione più acidula, che si ottiene sostituendo metà arancia con mezzo limone non trattato.

Cottura e conservazione

Il forno ventilato asciuga la superficie più in fretta: se lo usi, abbassa a 160 °C e controlla dopo 35 minuti. Il pan d’arancio si conserva a temperatura ambiente sotto una campana o avvolto in pellicola, e il giorno dopo il sapore è più equilibrato. Si taglia a fette senza sbriciolare.

Altri dolci siciliani

Per altri dolci con un profumo di agrumi o mandorle, trovi i buccellati siciliani, ripieni di frutta secca e fichi, e il biancomangiare, al cucchiaio. Per un confronto con una torta semplice a base di ingredienti essenziali, vedi la torta all’acqua. Per un dolce da forno senza uova né burro, c’è la torta di mele vegana.

Lo stampo

Uno stampo da 22 cm dà un dolce alto circa 5 cm. Con uno stampo da 24 cm la torta risulta più bassa e cuoce prima: controlla dopo 30-35 minuti. Se usi uno stampo scuro in metallo, la crosta si colora più in fretta rispetto a quello in alluminio chiaro, e conviene abbassare il forno di 10 gradi. Lo stampo in silicone va appoggiato su una teglia per sostenere il peso dell’impasto liquido.

La scorza e il frullatore

La scorza va frullata finemente: se resta in pezzi grossolani si sentono in bocca e il dolce risulta amarognolo a chiazze. Frulla l’arancia da sola per qualche secondo prima di unire uova e zucchero, e controlla che la scorza sia ridotta a frammenti piccoli. Se il frullatore è poco potente, taglia gli spicchi a cubetti e frullali a impulsi.

Come servirlo

Il pan d’arancio si serve a temperatura ambiente, con una spolverata di zucchero a velo oppure con qualche lamella di mandorle tostate sopra. Si abbina bene a una crema di yogurt o a un bicchiere di tè. A colazione resta morbido anche il secondo giorno, se conservato ben coperto.

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