Melone

Il termine melone indica sia il frutto che la pianta stessa, a seconda dei contesti in cui viene utilizzato. La polpa è succosa, di colore variabile da arancio, nelle varietà estive, a bianco-gialla a verde nelle varietà invernali.

Utilizzo principale

Prosciutto e meloneIl frutto del melone si consuma prevalentemente fresco, dopo aver asportato la buccia, da solo o nel classico piatto fresco, veloce, esivo: "Prosciutto e melone".

Inoltre viene utilizzato per la preparazione di antipasti, macedonie di frutta, dolci confetture, sorbetti, gelati o frullati.

La pianta

Cucumis meloIl Cucumis melo è una pianta erbacea annuale delle Cucurbitacce con fusto flessibile, strisciante o rampicante molto ramificato e con grandi foglie lobate. La pianta è monosessuata e presenta fiori gialli campanulati. I frutti sono peponidi che raggiungono notevoli dimensioni, rotondi o allungati, con buccia spessa, liscia o bitorzoluta (melone retato) di colore giallo-verde. In una cavità centrale sono raccolti i semi, molto numerosi.

Stagione dei meloni

ESTATE. Da luglio a settembre.

Reperibilità

Facile.

Varietà

I meloni vengono distinti in due fondamentali gruppi.

Meloni estivi

Dalla polpa giallo-aranciata, tra i quali si distinguono i meloni retati, con frutti poco conservabili, a buccia sottile e corrugata in modo da formare una specie di reticolo, e il melone cantalupo, con frutti più conservabili e con scorza più robusta e costoluta.

Meloni invernali

Come il Piel de sapo, con frutti a buccia sottile e liscia, polpa bianca o verdognola, dotati di lunga conservazione e con il caratteristico aroma vanigliato.

Tra le tante varietà primeggia il melone di Sermide e di Viadana nel mantovano, Cantalupo, Charentais, Viadanese, Prescott, Retato di Calvenzano, Supermarket, Harper, Gold Star, Pancha.

Melone Cantalupo

Melone CantalupoTra i meloni Cantalupo ricordiamo il Cantalupo Comune a polpa rossa, il Cantalupo Prescott a costole larghe perfetto per gli antipasti.

 

Come capire se è buono

Come trovare il buon melone? Questo è un problema essenziale. Un melone promettente è denso in mano, esala il suo profumo e in generale se le estremità sono morbide al tatto potreste aver trovato il melone giusto.

Un melone è detto "dolce" quando il suo contenuto di zuccheri è di circa il 13%. Quando questo contenuto è inferiore a 11% è considerato di qualità scarsa. Si trovano frutti che arrivano sino al 18%, anche se troppi zuccheri mascherano quella complessità di sapori molto apprezzata dai buongustai. Un frutto raccolto troppo precocemente non si arricchirà più di zucchero e non arriverà mai alla «bontà ideale».

Zona di coltivazione

Il 60% della produzione mondiale proviene dall'Asia; in Europa i maggiori produttori sono Spagna, Romania, Francia e Italia (soprattutto nel mantovano e a Pachino in Sicilia).

  • Ha poche calorie e pertanto è indicato sia nelle diete dimagranti che per soggetti diabetici.
  • Le fibre gli conferiscono una proprietà leggermente lassativa, che lo rende adattissimo a contrastare la vita sedentaria e ad aiutare la pigrizia degli intestini.
  • È inoltre leggermente diuretico, rinfrescante risulta indicato a chi soffre di anemia per il contenuto in ferro.
  • Apportatore di sali, il melone si caratterizza per una grande ricchezza di provitamina A dovuta al colore arancione della polpa che è legato alla presenza di pigmenti carotenoidi  molto importanti per la salute degli occhi: tra questi dal punto di vista nutrizionale il piu' importante è il beta-carotene.
  • Il melone offre anche un apporto apprezzabile di vitamina C.
  • Ha un valore energetico moderato.

Celiachia

In purezza non contiene glutine.

Controindicazioni

Per alcuni è di difficile digestione. Per una migliore digestione è bene evitare di bere molti liquidi con il melone, che contiene già circa il 90% di acqua, per evitare un'eccesiva diluizione dei succhi gastrici.

Calorie

Melone estivo: circa 47 kcalorie, 33 Kcal, ossia 138 kJoule per 100 g.
Melone inverno: circa 51 kcalorie, 22 Kcal, ossia 92 kJoule per 100 g.

Nella storia

Si pensa sia originario dell'India o dei deserti dell'Iran; qualcuno vuole che la culla di origine sia l'Africa (secondo alcuni invece dall’antica Persia), nel V secolo a.C. il popolo egizio iniziò ad esportarlo nel bacino del mediterraneo e arrivò in Italia in età cristiana, come documentato da Plinio (I secolo d.C.) nel suo libro Naturalis Historia che lo uniformò al cetriolo a forma di mela cotogna.
Il melone, in tutti i casi, era già coltivato in Egitto cinque secoli a.C.
Nell'antichità il melone era piccolo e senza dubbio molto meno zuccherino; si mangiava con pepe ed aceto condito come un'insalata.
Durante il Rinascimento, gli orticoltori laziali lo coltivavano per i Papi, nella loro residenza estiva di Cantalupo, vicino a Roma dal quale deriva il nome Cantalupo a questo melone che conosciamo così bene, rotondo a polpa aranciata e molto saporita.

Sagre del melone

  • Viadana (MN)
  • Sagra del melone (Pescia Romana) MONTALTO DI CASTRO (VT)
  • Borgo Rivola (RA)
  • Misano adriatico (RN)
  • Sagra della fregola e del melone a San Salvatore di Sinis (OR)

Curiosità

Plinio definisce i meloni popones, facendoci sapere che l'imperatore Tiberio ne era ghiottissimo; per Columella erano i melones. I due termini sono rimasti con il primo più usato nell'Italia meridionale e il secondo al nord.

Modi di dire e proverbi

Proverbi di Lombardia
Al cör di fomne l’è fac’ a melù: a chi na feta, a chi ‘n bucù. Cioè: il cuore delle donne è fatto a melone: a chi uno spicchio, a chi un boccone.

Zucch e melon a la sua stagion. Cioé: zucca e melone nella loro stagione.

Anche detto

Popone (soprattutto al sud Italia).

Dialetti

Dialetto Voce
Abruzzo milòne
Calabria melùni, Muluni ’i pani, zzapangulu, zzuparacu
Campania mellone d'acqua (melone, cocomero, anguria)
Emilia Romagna cuconbra (Bologna)
Liguria merùn
Lombardia melù (Bergamo), melùn
Marche mlòn (Fano)
Piemonte amlon, mion
Sardegna mabòni, melone, meroni
Toscana cocombero (Pistoiese), popone (Empoli)

Altre lingue

Lingua Voce
Inglese melon
Francese melon
Spagnolo melón
Tedesco melone

 

 

I vostri commenti

Vorrei conoscere quando si possono staccare dalla pianta i meloni e come conservarli eventualmente . grazie.

Penso sia passato tanto tempo dalla domanda, nessuno ha risposto. strano! prima di staccare dalla pianta il mellone oppure l'anguria, "guarda il picciolo". NON DEVE ESSERE PRESENTE PELURIA. Infatti questa secca man mano che passa il tempo non è più presente e coincide con la maturazione del frutto..

vorrei sapere per cortesia se le piante vanno tagliate per ridurre la quantita di frutti per far si che quelli lasciati siano ben alimentati dalla pianta . se e necessario questo intervento quando bisogna farlo ,e come . grazie

Lascia un commento o una domanda