Fiadoni

O ravioli pasquali o R sciatun, dolci tipici delle feste di Pasqua in Abruzzo
Tempo: 
1 ora
Bambini: 
adatto ai bambini
Celiachia: 
contiene glutine
Difficoltà: 
molto facile
Fiadoni, dolci tipici abruzzesi

Prodotto da forno tradizionale di Abruzzo e Molise, i fiadoni si presentano con un involucro di pasta sottile simile a ravioli e contengono un ripieno di formaggio e/o ricotta e uova. Viene preparato soprattutto per le feste pasquali, anche se si consuma tutto l’anno, sia nella versione salata, più diffusa nelle aree litoranee, che dolce, più diffusa nelle aree interne. In Molise, il fiadone o R sciatun, famosi sono quelli di Rionero Sannitico -Isernia-, di Riccia, Santa Croce di Magliano, San Giuliano del Sannio in provincia di Campobasso, è una torta circolare del diametro di circa 40 cm, con altezza variante tra 4-5 cm.

Gli Ingredienti per Fiadoni

500
gr
grattugiato
100
gr
Rigatino
100
gr
Parmigiano
grattugiato
100
gr
50
gr
Olio extra vergine d'oliva
100
gr
Vino bianco
100
gr
per spennellare
1
tuorlo
qb

Procedimento per ricetta Fiadoni

Ripieno

Mescolate gli ingredienti cercando di ottenere un ripieno piuttosto compatto e asciutto; aggiungete del latte per ammorbidire l’impasto se dovesse risultare troppo secco. Metterlo da parte.

Impasto

  1. Ponete su una spianatoia la farina a “fontana” ed aggiungete, poco per volta, tutti gli altri ingredienti impastando bene fino ad ottenere un impasto liscio e compatto. Se necessario aggiungere un po' di latte.
  2. Dividete l'impasto in tanti panetti e stendeteli in una sfoglia piuttosto sottile; partendo dall'alto, a circa 5 cm dal bordo superiore della sfoglia, ponete, ad intervalli regolari, delle grosse noci di ripieno e ricoprite il tutto con un altro strato sottile di sfoglia.
  3. Ritagliate i fiadoni a mezzaluna con l'apposita rotella. Bucherellate ogni singolo fiadone con i rebbi della forchetta, spennellateli con un uovo battuto allungato con un po' di latte ed infornate a forno caldo, per circa 20 minuti, a 180°.
  4. Per evitare che i fiadoni si rompano durate la cottura, al chiuderli fate aderire bene i bordi spennellando la sfoglia con del latte o del bianco d'uovo e pressate bene sui bordi con le dita.

Suggerimenti

Per evitare che i fiadoni si rompano durante la cottura, fate aderire bene i bordi spennellando la sfoglia con latte o bianco d'uovo, prima di chiuderli saldamente.

Varianti

In Molise, il fiadone o R sciatun (famosi sono quelli di Rionero Sannitico -Isernia-, di Riccia, Santa Croce di Magliano, San Giuliano del Sannio in provincia di Campobasso), è una torta circolare del diametro di circa 40 cm, con altezza variante tra 4-5 cm.

Il nome

Fiadone deriverebbe dal germanico “fladen” latinizzato in “flado” dal significato di “cosa gonfia”, richiamando così una delle sue fasi di cottura.

Detti anche

R sciatun o Ravioli pasquali.

Origine

Abruzzo e Molise.

Storia

L'origine del fiadone risale ai tempi di Messisburgo, con citazioni nello "scalco rinascimentale" della corte di Ferrara; la ricetta arriva in Abruzzo perché prevedeva come ingrediente lo zafferano già prodotto d'eccellenza dell'aquilano. Nel tempo la ricetta si è modificata adattandosi alle varie realtà locali.

Curiosità

Il fiadone è anche il più famoso dessert corso: è una torta a base del formaggio corso brocciu e di limone.