Dogana Vegia

Agosto 2009. Abbiamo provato la cucina dello storico ristorante Dogana Vegia, Via Emet, 19 Madesimo (SO), diretto da Dario Vitali con la figlia Nadine.

Vedi anche Itinerario eno-gastronomico in Valchiavenna.

La storia del ristorante

La Dogana Vegia è situata a Medesimo ed è raggiungibile attraversando il paese e prendendo la strada del fondovalle. Qui nel '600 vi era l’antica dogana della quale una mulattiera portava in Svizzera attraverso il passo dell’Emet. La dogana comprendeva anche uno stallazzo per cavalli e muli e un ristoro-osteria con un primitivo alloggio. Quando ai primi dell’800 si aprì il passo dello Spluga, la stazione di dogana fu spostata nella Valle Spluga e la vecchia “dogana” fu tutta adibita ad osteria con cucina. Continuò così la sua attività anche perché la fonte minerale di acqua magnesiaca ferruginosa di Medesimo attirava allora molti ospiti tra cui il celebre Giosuè Carducci. Rinnovata nel rispetto dell’architettura spontanea locale, la Dogana Vegia è ora un confortevole e caratteristico ristorante con pub annesso, dove in ogni stagione si possono gustare i piatti tipici della valle e passare qualche ora, bevendo e cantando intorno al fuoco di un camino sempre acceso. La conduce Dario Vitali con la figlia Nadine Vitali. (tratto dal sito: www.doganavegia.com)

Accoglienza, ambiente, tavola e menù

Sala de La Dogana VegiaLa Dogana Vegia di Madesimo è davvero un simbolo e una sosta obbligata. Oltre che ovviamente per le specialità gastronomiche, in genere tradizionali della zona, anche per l'ambiente che è davvero pittoresco. In ogni angolo del locale, (c'è un'ampia sala al piano terra, anche con una piccola veranda, e un'altra sala al piano sotteraneo), ci sono oggetti, fotografie, drappeggi, utensili, di ogni tipo. Non c'è angolo spoglio da un dettaglio da osservare che fa della Dogana un ambiente caldo ed accogliente, grazie anche al legno che predomina ovunque. Si può scegliere anche il tavolino basso rotondo vicino al caminetto, dove l'atmosfera è ancor di più amichevole. La Dogana è anche un pub. Già all'ingresso del locale Dario accoglie i clienti con simpatia e calore. In genere chiede subito a tutti a quanta fame si ha, così che possa anticipare i gusti e gli ordini degli avventori.
La tavola è apparecchiata in modo quasi "casalingo", con tovaglia pesante scozzese.

Non esiste alla Dogana un menù nel classico significato del termine. Il menù è Dario stesso, o sua figlia. Infatti padre e figlia illustrano le pietanze sciorinando una lista interminabile di gustosi piatti, partendo dai primi ai dolci. Il clima conviviale ed accogliente ti fa sentire come a casa. Viene proposta un'ampia scelta di primi dai piatti classici della cucina della Valchiavenna, come i Gnocchetti del doganiere, a piatti più semplici adatti anche ai bambini, pasta lunga, corta, zuppe, minestre, gnocchi, ravioli, alla Dogana ci sono!

Abbiamo gustato...

Antipasti

Appena ci si siede la tavola è già imbandita con antipasti di ogni tipo. Bella l'idea del tagliere con salamini cacciatorini interi. Oltre a salumi della zona, come l'immancabile bresaola, ci sono diverse scelte di verdure, olive, formaggi, fagioli (definiti da Dario: "caldi e silenziosi"), un arrosto di vitello e in più un omaggio ulteriore dello chef. A noi è stato servito un delizioso tortino di ricotta e prosciutto.

Primi piatti

Lasagnette di polenta Lasagnette di polenta. Il piatto, nella foto a sinistra, si presenta ricco, quanto il sapore. La porzione è abbondante considerando anche la ricchezza degli ingredienti. Sopra ad una spessa fetta di polenta di grano saraceno cola una cascata di formaggio locale, prosciutto, fagiolini, e per finire uno strado di patate. Il sapore è forte e gustoso, e ricorda quasi il gusto dei pizzoccheri.

Gnocchetti del doganiere. Gustoso e generoso piatto di gnocchi ripieni di formaggio locale, con pomodoro e panna. Le porzioni sono piuttosto abbondandi, anche nel caso in cui si chieda una porzione ridotta.

Secondi

Stinco di cinghiale. Uno dei migliori stinchi assaggiati nella nostra vita. La carne è tenera e cotta in modo eccellente. La velatura di sugo è gustosa. Il piatto è servito con polenta di grano saraceno. Stinco di cinghiale
Gulasch all’ungherese Gulasch all’ungherese. Eccellente gulasch con carne morbida e grado di piccantezza giusto. Accompagnato con polenta di grano saraceno.
Porcini trifolati con polenta. Un tripudio di sapore per questi porcini trifolati, dalle grandi cappelle e dal gusto intenso. Accompagnato con polenta di grano saraceno. Porcini trifolati con polenta
Rognoncini con polenta Rognoncini con polenta. Piatto abbondante. Decisamente da ordinare per chi ama il sapore del rognone, ingrediente che non sempre si prepara a casa propria.

Il dolce e la grolla

Grolla

Anche per i dolci non c'è una carta apposita, ma Dario ti illustra diverse golosità al quale si può rinunciare soltanto perchè "non ce la si fa".

Per concludere, il fiore all'ochiello della dogana è la Grolla, la famosa coppa dell'amicizia, così come descritta in questi versi:

Calda e fumante
Gelosa e sensuale
Ti accende improvvisa
E poi ti lascia andare.
Comincia a viaggiare…
e di colpo torni ad amare.

Abbiamo bevuto...

Anche per il vino non ci viene presentata una carta, ma Dario ti sa consigliare cosa bere a seconda dei piatti scelti. In genere suggerisce vini locali, come il Sassella Superiore, vino che abbiamo bevuto.

Prezzo medio (Agosto '09)

Prezzo del menù degustato: 50 € per antipasto, primo, secondo, caffè, grappa. (vini esclusi). Precisiamo che da Dario non esistendo un menù nel classico significato del termine è difficile quantificare la spesa di un singolo piatto, anche perchè vengono offerti anche assaggi o porzioni ridotte (sempre comunque abbondanti). Il menù è Dario in persona o sua figlia che illustrano in modo invitante ogni portata.

Concludendo

Andare alla Dogana Vegia è un'esperienza da fare che fa bene al cuore oltre che allo stomaco. Infatti la Dogana è Dario, che gestisce il locale da 40 anni, malgrado tentativi mal riusciti di altre gestioni. La sua passione per il buon cibo, per la qualità degli ingredienti, la sua attenzione per il giusto vino, e l'amore per l'ospite, fa della Dogana tappa obbligatoria. Non stupitevi se vi viene chiesto il motivo di un piatto non terminato. Infatti sia Dario che Nadine sono così attenti alla buona tavola che si preoccupano di sapere dal cliente la ragione. E se la risposta è tra le più semplici, ovvero non ce la si fa più, ti viene consigliata una pausa per rigenerare lo stomaco, e poi ricominciare con tutta calma a mangiare. Davanti invece ad un piatto ripulito, magari con tanto di "scarpetta" si può leggere la loro soddisfazione negli occhi. Nella foto Nicoletta Spelta, Dario Vitali, Federica Spelta.

 

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