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Tarassaco
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Tarassaco, dente di leone, soffione.

Tutto sul tarassaco: uso in cucina, il nome nelle regioni italiane, dove trovarlo, come riconoscerlo, proprietà, curiosità, credenze.

Taraxacum officinale, erbacea della famiglia delle Composite, pianta molto diffusa e ricca di proprietà, soprattutto disintossicanti, legata al pianeta Giove. Si usa ogni parte della pianta, dalle foglie, alle radici, ai fiori. Le foglie, raccolte in primavera, sono ricche di Vitamine e sali minerali.
Vedi anche: "Il miele di tarassaco".


Descrizione Il tarassaco ( Taraxacum officinale) è un'erbacea perenne della famiglia delle Composite che cresce spontanea, molto diffusa e nota nella cultura popolare per le sue proprietà e in cucina, dal tipico sapore amarognolo.
Tarassaco
Tarassaco
Utilizzo principale In cucina si usa il tarassaco per la preparazione di insalate, (ottimo unito al crescione) ulizzando le foglie più tenere.
Le foglie cotte (possono anche essere conservate in congelatore) si mangiano condite con olio e aceto o stufate in padella con olio e aglio.
Si usano moltissimo nelle minestre come ingrediente principale e nelle frittate.
Bocciolo di tarassacoI boccioli dei fiori non dischiusi e i bottoni che portano i nappi possono essere conservati in salamoia o sotto aceto per usarli a mò di capperi. Parte molto buona e poco conosciuta è la radice che, lessata e condita con olio di oliva, offre un piatto delizioso.
Vedi ricetta preparazione del miele di tarassaco
Altri usi Tisana di tarassacoSi possono preparare decotti e tisane depurative.

Tarassaco erboristeria
Il tarassaco è usato in erboristeria sotto forma di compresse, polvere, o radice essicata.

Tutte le parti della pianta sono impiegate nella preparazione di vini, liquori, aperitivi, birra.

EfelidiL’infuso dei fiori ha anche applicazioni cosmetiche e come lozione per schiarire le efelidi.

Il decotto di radice usato come lozione per il viso ha proprietà tonificanti ripristinando il normale colorito della pelle del viso.
Dove trovarli e come riconoscerli Prato di tarassaco Di Tarassaco ne sono ricchi i prati, sia in pianura che alta montagna, i cigli delle strade, i campi. E' una pianta comunissima a carattere infestante e molto facile da riconoscere.
La pianta Pianta di tarassacoE’ una pianta erbacea perenne, alta 15-30 cm. Radice lunga, grossa, cilindrico-fusiforme, fibrosa semplice o 2-3 volte ramificata, biancastra e lattiginosa all’interno, brunastra all’esterno. Il succo o lattice è amarissimo.


Fiore di tarassacoSoffione di tarassacoi fiori sono di colore giallo e riuniti in capolini. (A sinistra)
I frutti del tarassaco, chiamato anche “dente di leone”, formano quei soffioni che tanto divertono i bambini.(Foto a destra).
Varietà


TarassacoNe esistono molte varietà, da nane (10cm.) a giganti (fino a 70cm.)

Tarassaco nano
Habitat e origine Tarassaco Il tarassaco cresce molto facilmente, anche direttamente sulla ghiaia. Si sviluppa in molteplici regioni
temperate e fredde sino a 2000 metri di altitudine.
Il nome Nome botanico latino: Taraxacum officinale Weber.
(vedi anche Nomi dialettali)

Taraxacum
è un nome dato alla fine del Medio Evo dagli Apoticari, dal greco taraxachè = turbamento, da tarasso = agito, rimescolo, scompiglio e da akos = rimedio, per significare le proprietà rilassanti. Altri sostengono che derivi dall’arabo tarakhchakon o tarakhchagoun, nome dato ad una Cicoriacea.
Leontodon, dal greco leon = leone e odontos, gen. = dente, ovvero dente di leone, per la forma dentellata delle foglie, paragonate ai denti del leone.
Hedypnois è il nome greco di una Cicoriacea odorosa; da edus = grato, piacevole e peon = odore. Officinarim, officinale; vulgare delle officine farmaceutiche; comune.

Detto volgarmente anche "piscialletto", proprio per le sue proprietà diuretiche.
Nei dialetti italiani Dente di leone, Capo di frate, Soffione, Piscialetto, Barba du Signù, Sicoria Servaja, Dent at can, S-ciapa douje, Tale, Lampiùn, Zangune riestu.
Stagionalità Fiori gialli si raccolgono da marzo a ottobre, la radice si raccoglie in maggio-giugno o meglio in autunno, perché in questo periodo è più ricca di inulina. Le foglie si raccolgono in aprile-maggio.
Vedi: "Tabella: frutta e verdura di stagione".
Reperibilità Facilissimo da reperire. Si consiglia di non raccogliere il tarassaco vicino alle strade o a zone inquinate. E' in commercio anche nei grandi supermercati.
Come pulire Lavare bene sotto l'acqua e possibilmente usando anche del bicarbonato.
Suggerimenti Essendo leggermente amaro, e se il gusto amaro non piace, si consiglia di cucinarlo con qualcosa di dolce come carote, patate, zucca, cereali, legumi, noci e similari, spezie.

Non bisogna scuocerlo, per non fargli perdere tutte le proprietà benefiche, come tutte le verdure a foglia andrebbe solo scottato.
Calorie Pochissime calorie.
Proprietà
e valori nutrizionali
E' ricco di Vitamine A, B, C, D, Inulina, Principi Amari (Tarassacina), Sali Minerali.
Nel 1546 il naturalista Bock attribuì al tarassaco un potere diuretico, mentre un farmacista tedesco del XVI secolo attribuì alla pianta virtù capaci di curare rapidamente le ferite. Ne parleranno poi ampiamente i medici umbri e l' Abate Kneipp.

Il tarassaco ha proprietà coleretiche (aumenta la secrezione della bile) e colagoghe (stimola la secrezione biliare), utili in caso di itterizia, calcoli biliari e in genere di insufficienza epatica.
Ha proprietà amaro- toniche e digestive utili per l’inappetenza (scarso appetito) e i disturbi della digestione.
Il Tarassaco è ritenuto infine un blando lassativo (favorisce l’evacuazione delle feci) e un lenitivo delle infiammazioni emorroidali. La sua funzione disintossicante si riflette sulle pelli impure e malsane rendendole fresche e luminose. Il Tarassaco è un ottimo depurativo primaverile e autunnale. (Tratto Grande Erbario Medicinale di Tommaso Palamidessi )
Controindicazioni Anche se il tarassaco non è una pianta tossica, occorre il parere medico perché controindicata in caso di infiammazione o occlusione delle vie biliari, nelle gastriti, ulcere e durante terapie con antiinfiammatori. E' vietata alle donne in gravidanza e in allattamento e sconsigliata ai soggetti che abbiano subito l’asportazione della colecisti. (Consultare sempre un medico)
Celiachia Non contengono glutine.
(Dato fornito da AIC: Associazione italiana Celiachia)
Curiosità Radice di tarassacoDurante la seconda guerra mondiale, il tarassaco fu coltivato per l'estrazione della gomma contenuta nel lattice delle sue radici.

La radice sostituisce la Curcuma.

Tarassaco e gioveSecondo la filosofia alchemica,
il tarassaco con il suo bel fiore giallo, con la moltitudine di corolle disposte a raggiera, che ricordano i raggi del sole, è considerato una pianta solare. I suoi fiori raggiungono il massimo della potenza con il solstizio d’estate. Per il suo aspetto fiero e sicuro è legato al pianeta Giove e proprio come Giove, re degli dei, metteva ordine nel suo olimpo, il tarassaco mette ordine nell’universo corporale depurandolo dalle impurità.

Tarassaco e oracoloUn tempo, il tarassaco, chiamato anche “soffione”, era elevato al rango di “oracolo”. Secondo alcune credenze popolari, per stabilire se un amore poteva essere corrisposto, bastava soffiare sui pappi, se questi volavano via tutti, l’amore sarebbe stato corrisposto, se alcuni piumini vi rimaneva attaccati voleva dire che si sarebbe dovuto aspettare alcuni mesi (o anni) tanti quanti i piumini rimasti sul ricettacolo, e ancora, a seconda della direzione che i piumini prendevano sospinti dal vento, dipendeva l’arrivo di buone o cattive notizie. Antiche credenze che spaziavano in vari campi fin nella meteorologia, infatti, se nel soffiare, i piumini volavano verso l’alto, era presagio di bel tempo, al contrario, se planavano dolcemente al suolo era sicuro indizio di cattivo tempo.
Nelle altre lingue si chiama Francese: Pissenlit; Inglese: Common Dandelion; Tedesco: Gemein Kublume; Spagnolo: Taraxacon
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"Indice verdura"
Ricette consigliate Falso miele di tarassaco per accompagnare formaggi piccanti:

- g. 300 di fiori di tarassaco
- due litri di acqua
- kg. 1,5 di zucchero
- la scorza affettata sottile di due limoni non trattati.

Togliere il gambo dai fiori, e metteterli in un tagame dove saranno già a bollore i due litri di acqua. Cuocere per un'oretta e colarte bene il succo.
Mettere l'acqua così ottenuta in una casseruola insieme allo zucchero ed alla scorza di limone. Fare bollire fino a quando il composto non avrà raggiunto la densità del miele.
E' un ottimo miele amaro.
(ricetta tratta da coquinaria.it)
Vedi:  
  Miele di tarassaco
  Verdure, ortaggi
  BilanciaLe diete
  trucchi e consigli Tutti i trucchi e i consigli
  Indice analitico alimenti
  Come si fa...
  Tabella frutta e verdura di stagione
  Calendario con tabella frutta e verdura di stagione
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