
| Descrizione | La ricciola o "seriola dumerili" è un pesce pelagico, formidabile nuotatore, il più pregiato tra il pesce azzurro, saporitissimo appartenente alla famiglia dei "Carangidi", dalle carni ottime, compatte, di colore roseo, con poche lische e dal sapore simile al tonno. |
| Il nome | Nome scientifico: Seriola dumerilii Famiglia: Carangidae (Carangidi) Ordine: Perciformes (Perciformi). La ricciola è anche chiamata: Leccia, Seriola. (Ma attenzione a non confonderla con la leccia, in quanto trattasi di altro pesce.) |
| Habitat | La ricciola preferisce fondi rocciosi. In Italia la troviamo nel mar tirreno. Arriva dal sud, dai mari più caldi a fine estate e per un paio di mesi non è difficile trovarla al mercato del pesce dove si possono trovare esemplari fino ai 4/5 kg di peso. La troviamo anche nell’Est Pacifico, nell’Est Atlantico, dal Canada al Brasile, nel Golfo del Messico, nell’Ovest Atlantico, dalla Gran Bretagna al Marocco, in Sudafrica, nel Golfo Persico, nella Micronesia e nel Nord Australia. |
| Tipologie | Seriola dumerili (Italiana) Seriola lalandi (Ricciola del Pacifico); Seriola rivoliana (Ricciola tropicale); La Seriola rivoliana (Almaco jack), di provenienza Indo/pacifica, la Seriola fasciata (Lesser amberjack), e la Seriola zonata (Banded rudderfish), che provengono dall’Oceano Atlantico. |
| In commercio | Attualmente in Italia sono importate altre specie che vengono erroneamente (o più correttamente fraudolentemente) denominate "ricciole": infatti, in base al DM 25/7/05, l’unica specie commercializzabile in Italia con il nome di ricciola è la Seriola dumerili. Viene commercializzata la Seriola lalandi, diffusa prevalentemente nelle acque del Pacifico (sud Africa, Giappone, Brasile, USA occidentali, Australia, Perù e Hawaii), che però deve essere commercializzata con il nome di "ricciola del Pacifico". Un'altra specie che può essere trovata nei mercati è la Seriola rivoliana, che invece ha origini tropicali. (fonte: Biologia, pesca e consumo delle più importanti specie commerciali - Seriola dumerili (Risso, 1818) di Alessandro Lucchetti) Si trova a filetti, tranci o a pezzo intero. E' commercializzata oltre che fresca o congelata, anche affumicata, salata ed essicata. Attenzione anche a non confonderla con il persico. In alcuni mercati viene venduto come ricciola. |
| Stagionalità | La ricciola è presente soprattutto da settembre a marzo. I mesi migliori sono: ottobre, novembre, dicembre e gennaio. In Italia non è conosciuta in tutte le regioni. Spesso non si trova la ricciola in quanto "sostituita" da branzini o orate, pur essendo di qualità migliore. Inoltre in genere, le ricciole che potete trovare sui banchi del pesce provengono da pesca in mare, per questo più difficile da reperire, anche se negli ultimi tempi si è cercato di allevarle, a quanto pare con buoni risultati. |
| Uso in cucina | E' un pesce che si presta a tutti gli usi in cucina. Se piccolo, dopo averlo pulito può essere cotto in forno, per esempio al sale; se di grandi dimensioni si sfiletta, si taglia in tranci o si cuoce intero. Ottimo cotto sulla griglia. I tempi di cottura ovviamente variano in base alla grandezza della ricciola. Attenzione a non cuocerla troppo, il rischio è diventi stopposa. Quando è pronta lo capirete dagli occhi e dalla pelle. Una raccomandazione: se la fate alla griglia, dovete usare quella che permette di cuocerla davanti alla fiamma in posizione orizzontale. |
| Altri usi | E' molto utilizzata per sushi e sahimi, proprio per l'ottima qualità della sua carne, vale la pena apprezzarne il sapore da cruda. |
| Conservazione | La ricciola è un pesce delicato, che deve essere consumato fresco il prima possibile o congelato. |
| Costo | Non rilevato |
| Come scegliere | La ricciola deve avere un odore delicato, gradevole, non di ammoniaca. L'aspetto deve essere brillante, il corpo rigido e sodo, le branchie devono essere rosa-rosse, l’occhio vivo e sporgente con la pupilla nera e non arrossata. |
| Calorie | 170 Kcal per 100 g di prodotto. |
| Proprietà | Le carni della ricciola sono ricche di acidi grassi polinsaturi, omega tre, proteine facilmente assimilabili, è ricca di sali minerali e vitamine A e B e contiene molto fosforo, sostanza indispensabile, per migliorare e stimolare il lavoro cerebrale. |
| Pulizia | La ricciola ha un rapporto polpa utile e scarto incredibile, seconda solo al tonno. Eliminare le interiora, incidendo il dorso sotto le branchie, ed estraendole. Tagliare le pinne con delle forbici robuste. Se occorre eliminare le squame passando il coltello dalla coda verso la testa. Sciacquare abbondantemente sotto acqua corrente. |
| Celiachia | Non contengono glutine, se acquistati freschi o congelati non miscelati con altri ingredienti. (Dato fornito da AIC: Associazione italiana Celiachia) |
| Curiosità | A Lampedusa la ricciola è uno dei prodotti ittici più utilizzati. Si trovano preparazioni anche sott'olio, come la bottarga di ricciola, o i filetti.Vendita on line (non provato da alimentipedia) |
| Nei dialetti italiani | Leccia, Leccia bastarda, Leccia veaxa (Liguria); Lissa bastarda (Veneto, enezia G.); Leccia, Saltaleone (Toscana); Alice grande (Marche); Alice grande, Leccia, Liccia (Abruzzi); Leccia (Lazio); Liccia, Ricciòla'e funnàle (Campania); Jarrupe, Ricciòla'e funnu (Puglie); Aricciòla (Calabria); Alicciòla, Aricciòla, Aricciùla, Licciòlu, Cavangòla, Fetula impiriali, Fijtula (Sicilia); Sarmoni, Serviòla, Sirviòla (Sardegna). (tratto da: afyacht.com) |
| Nelle altre lingue | INGLESE: Jack, Amber JACK, Yellow tail. FRANCESE: Sériola, Sariola, Seriòl du Dumeril. TEDESCO: Sériola, Sariola, Seriòl du Dumeril. SPAGNOLO: Verderol, Sirvia, Serviola, Palamida (tratto da: afyacht.com) |
| Ricetta consigliate | Tartara di ricciola: leggi tutta la ricetta 1 ricciola da 500 g 1 limone 1 zucchina 2 pomodori Pachini 1 ciuffo di basilico 1 rosso d’uovo tabasco sale olio extravergine 1 foglio di pasta phillo (o pasta brick) ... leggi tutta la ricetta |
| Vedi anche: | |
| "Ricette con il pesce" | |
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Cedroni Moreno, 2001, Bibliotheca Culinaria Lo trovi su IBS. Può interessarti tutto su: "Chef: Moreno Cedroni" |
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Fuori dal guscioBarbieri Bruno, 2008, Bibliotheca Culinaria. Lo trovi su IBS. "Chef: Bruno Barbieri" |
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"A tutto tonno"Carmelo Chiaramonte, 2006, Bibliotheca Culinaria Lo trovi su IBS. Sono tre i capitoli principali: uno dedicato ai tagli nobili del tonno, l’altro alla famiglia biologica degli sgombridi (con tanto di disegni per riconoscere le differenze tra tonnacchi, tonnetti, allitterati, tambarelli e alalunghe o tonni bonita) e il terzo capitolo che racchiude tagli di scarto di bontà rara e interiora e salatume di questo vero Re del Mediterraneo, e tante ricette. Può interessarti tutto su: "Chef: Carmel Chiaramonte" |
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