| Descrizione | L'albicocca è il frutto prodotto dall'albicocco (vedi "Pianta"). Il frutto, detto drupa, ha una dimensione tra i 3,5 e i 6 cm, un colore giallo uovo-arancio a seconda della varietà, con lievi sfumature rosse e una buccia leggermente vellutata, polpa carnosa. È un frutto altamente digeribile, appetibile, ipocalorico e con un indice di sazietà notevole. Presenta un seme singolo osseo a forma ovoidale, che somiglia ad una mandorla. I semi dell'albicocca! I semi (come quelli della pesca si chiamano armelline) hanno usualmente un retrogusto gradevolmente amarognolo e vengono usate in pasticceria come essenza, come ingrediente negli amaretti, in sciroppi o liquori e in generale in abbinamento alle mandorle dolci per renderne più interessante il gusto. Tuttavia il loro consumo viene limitato ad un uso aromatico poiché, come le foglie e i fiori dell'albicocco, contengono un derivato dell'acido cianidrico che, ad alte dosi, risulterebbe altamente tossico. Le Armelline vanno mangiate con parsimonia ed è sconsigliabile farle mangiare ai bambini. |
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| Utilizzo in cucina | Ottime come frutta da mangiare fresca. Il loro gusto lievemente acidulo le rende adatte anche ad accostamenti salati, come le salse di accompagnamento alle carni rosse. Per la loro caratteristica veloce deperibilità vengono conservate o trattate in numerosi modi: essiccate (specie negli USA), sciroppate (foto a sinistra) e conservate in lattine o congelate. In commercio si trovano anche numerosi prodotti derivati: il succo, la marmellata, la gelatina di albicocca, molto usata in pasticceria per apricottare (da Apricot, albicocca in francese e in inglese, indica l'azione di spennellare la superficie di una torta di gelatina di albicocche prima di glassarla). |
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| Altri utilizzi | Vedi: "Per la salute e la bellezza". | |
| Origine | L'albicocco è una pianta originaria della Cina nordorientale al confine con la Russia. Le albicocche vengono coltivate principalmente negli Stati Uniti, Italia, Francia, Spagna, Grecia e Turchia. |
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| La pianta |
L'albicocco (Prunus armeniaca), è una pianta perenne ed appartiene alla famiglia delle Rosacee come la ciliegia, la pesca e la prugna, genere Prunus, specie Prunus armeniaca. L'albicocco è una pianta di grandezza media, nelle coltivazioni viene tenuta sotto i 3,5 metri. Ha una chioma a ombrello e tronco e rami sottili e leggermente contorti. Ha foglie ellittiche, lisce e sottili con punte acuminate.Preferisce zone dal clima temperato e asciutto. I fiori sono singoli, ma sbocciano a gruppetti e hanno 5 sepali e petali, molti stami eretti e variano dal bianco puro ad un lieve rosato.Attenzione: L'albicocco è soggetto a funghi se troppo bagnato e le albicocche stesse possono marcire sulla pianta. |
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Esistono diverse varietà di albicocche, simili di gusto ma che variano nella grandezza e nel colore, inoltre sono stati prodotti degli ibridi molto apprezzati come la Percocca ottenuto ibridando pera e albicocca (foto a sinistra).Alcune varietà: Antonio Errani, Bella d'Imola, Boccuccia Liscia, Boccuccia Spinosa, Cafona, Canino tardio, Castelbrite, Fracasso, Goldrich (Sungiant), Harcot, Harogem, Ivonne Liverani, Monaco Bello, Ninfa, Palumella, Pelese di Giovanniello, Pisana, Portici, Ruby, San Castrese, Tardif de Bordaneil, Tyrinthos, Vitillo. |
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| Stagionalità | Le albicocche necessitano di un periodo dai 3 ai 6 mesi per svilupparsi e maturare e sono prevalentemente raccolte a mano dai primi di maggio alla metà di luglio. Quelle reperibili in Dicembre e Gennaio vengono importate dal Cile e dalla Nuova Zelanda. Vedi: "Tabella: frutta e verdura di stagione". |
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| Reperibilità | Facile. | |
| Come scegliere | Il colore deve essere vivo, dal giallo all'arancio, devono profumare, la buccia deve apaprire vellutata e la polpa se premuta deve cedere leggermente. Non si devono acquistare frutti troppo acerbi, duri con tinte verdi, poiché non svilupperanno mai il sapore del frutto maturo e si devono evitarese ammaccate o con la buccia che presenta tagli evidenti. |
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| Conservazione | Le albicocche che non hanno raggiunto una completa maturazione andrebbero conservate a temperatura ambiente. Una volta giunte a maturazione possono essere conservate in frigorifero (al massimo per 6-7 giorni) in sacchetti o contenitori di plastica. | |
| Utilizzo in cosmesi | Nella cosmesi popolare l’albicocca e' stata sempre accoppiata alla cura della pelle. L’olio ottenuto dai suoi semi e' molto efficace sia per il trattamento delle smagliature che delle rughe. Vedi "Rimedi cosmetici fai-da-te". |
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| Celiachia | Fresca non contiene glutine. (Dato fornito da AIC: Associazione italiana Celiachia) |
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| Calorie | 1 albicocca fresca= 12 calorie. Le albicocche sciroppate sono molto caloriche per l'aggiunta di zucchero: circa 63 kcal/100 gr. |
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| Proprietà e valori nutrizionali |
Valori nutrizionali medi: carboidrati: 6,5; proteine: 0,4; grassi: 0,1; acqua: 86,3; calorie: 28. Parte edibile: 94%; calorie al lordo: 26. L'albicocca è tra i frutti che contengono le dosi più elevate di potassio e carotene; il carotene è una sostanza molto importante, utilizzata dall'organismo per la produzione di vitamina A. Inoltre l'albicocca è ricca di vitamina A, B, C e PP e di diversi oligoelementi (come magnesio, fosforo, ferro ecc.). Due etti di albicocche fresche forniscono il 100% del fabbisogno di vitamina A di un adulto, ideale per chi ha carenza di questa vitamina con conseguenti malattie degli occhi, della pelle, gastrointestinali. Prevengono la formazione di radicali liberi, aumentano le difese immunitarie, stimolano l'appetito, sono utili in caso di anemia, spossatezza, depressione. Il frutto fresco è astringente, se essiccato lassativo. Attenzione: Le albicocche essiccate possono essere trattate. Quelle più comuni si presentano tagliate a metà e di un colore arancione molto vivace. Questo colore è dovuto al trattamento con diossido di zolfo: chi è allergico a questo composto o chiunque preferisce evitare coloranti inutili dal punto di vista del sapore può rivolgersi ai negozi specializzati in cibi naturali o biologici dove trovare albicocche secche non trattate di colore marrone. |
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| Controindicazioni | Le albicocche secche e quelle cotte sono sconsigliate in caso di diabete. | |
| Cosmesi FAI-DA-TE |
La cosmesi naturale ci offre numerosi rimedi da fare a casa per la cura della pelle con l'utilizzo delle albicocche. Tonico per le pelli normali: centrifugate il succo di un'albicocca matura e stendetelo sul viso precedentemente pulito e lasciate che venga assorbito. Togliete poi l'eccesso con un batuffolo di cotone imbevuto in acqua tiepida.
Impacco idratante: mettere in poca acqua bollente due albicocche spezzettate e lasciare in infusione per tre minuti poi scolarle e lasciarle raffreddare. Schiacciare i frutti fino a ottenere una polpa morbida e aggiungere un cucchiaio di olio d'oliva. Stendere sul viso e lasciare per venti minuti, poi risciacquare. Applicare una o due volte a settimana. Maschera per l'abbronzatura: per aiutare la pelle ad abbronzarsi in modo intenso e omogeneo. Prima di cominciare a esporsi al sole si puo' preparare la pelle con una maschera ottenuta schiacciando la polpa di cinque albicocche da tenere in posa sul viso per almeno venti minuti. Emolliente per le mani: un composto centrifugato di questi frutti e' un toccasana per le mani stanche e screpolate che immerse per dieci minuti di relax diventano morbidissime.
Maschera antirughe: schiacciare quattro albicocche in un mortaio con un cucchiaio di yogurt intero. Applicare sul viso pulito per 15 minuti e poi sciacquare con acqua tiepida. Il trattamento va ripetuto due volte alla settimana. Si tratta di una maschera antirughe nutriente per il suo apporto di vitamina A che risveglia le cellule epidermiche e dona un colorito sano. (Rimedi tratti da: www.lapelle.it). |
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| IL NOME, LA STORIA, DIALETTI ITALIANI E ALTRE LINGUE, CURIOSITA' | ||
| Il nome | Sull'etimologia della parola "albicocca" esiste qualche perplessità. La maggioranza degli studiosi concorda sul fatto che la parola di riferimento sia araba (al-barquq=susina) e quindi al latino "praecox", come suggerito da Plinio il Vecchio che ne sottolineava la maturazione precoce rispetto alla pesca. In numerosi dialetti italici, infatti, si indica ancora la pesca con il nome di “percoca”. Il nome scientifico "prunus armeniaca" deve invece la sua origine a Gaspar Bauhin, ed è riferito al territorio dell’Armenia. |
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| Cenni storici | L'albicocco è una pianta originaria della Cina nordorientale al confine con la Russia. La sua presenza data più di 4000 anni di storia. Da lì si estese lentamente verso ovest attraverso l'Asia centrale sino ad arrivare in Armenia dove, si dice, venne scoperta da Alessandro Magno. I Romani la introdussero in Italia e in Grecia nel 70-60 a.C., ma la sua diffusione nel bacino del mediterraneo fu consolidata successivamente dagli arabi. | |
| Nei dialetti italiani | Abruzzo: cresommele, minèce, precoca -
Basilicata: prn'kokk - Calabria: ggrasciòmulu, grasciombula, grasciombulu, pricopa - Campania: cresommola, Cresommola, libbergina -
Corsica: baracucca, zarzillone
- Emilia Romagna: albicoca, albicoca, apricò, biriqoqel, elbir, mignäga, miäga, mugnaga, mugnèga, mugnèga, mugnega, munièga, mügnaga, mügnäga
- Friuli Venezia Giulia: armelìn, armelin, armelin, armeliner (la pianta, armelin, armeliner (Trieste)
- Lazio: Bricocola, percòcca -
Liguria: armugnin, bricòccalo, bricòccalo, bricòcula
- Lombardia: albicòca (dialetto attuale), armelina, armignèga (Grosio/SO), armila, embrógnaga, erbicoc, la mugnaga, mugnàga, mügnaga, ramignaga , rebugnàdega, Romignaga (arcaico)
- Marche: bicocula, bricòcql, viricocola, viricocunu
- Molise: crésommela, lebbèrgene
- Piemonte: armognan, mugnaga, Mugnàga -
Puglia: Cresómmele, Lubbærgele, prcoca
- Sardegna: barracoc (Sassari, Alghero), marracocco, marracocco
- Sicilia: fraccocu
- Toscana: arbicòcola
- Trentino Alto Adige: armelin
- Umbria: birricòcola, bricòcolo, viricòculu
- Valle d'Aosta: armagne, armagnaye
- Veneto: armeìn, armelin, armelìn, armelin, baracocolo, baricòcolo. Da www.dialettando.com. |
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| Nelle altre lingue | Inglese: apricot - Francese: abricotier - Tedesco: aprikose - Spagnolo: albaricoque - Russo: ??????? - |
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| Curiosità e leggende | Il color "albicocca". Il popolo longevo degli Hunza. Gli Hunza (a sinistra foto di un anziano Hunza) è un popolo che vive in una lunga e stretta valle che collega Pakistan settentrionale e Cina. Quasi del tutto sconosciuti all'Occidente fino alla fine dell'Ottocento, divennero famosi per la loro longevità, che i primi visitatori occidentali collegarono all'abitudine di mangiare notevoli quantità di albicocche secche.Sognare l'albicocca porta fortuna. La tradizione popolare di alcune località inglesi vuole che sognare albicocche porti fortuna. |
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| Sagre ed eventi | Casalfiumanese (BO), Rotondella (MT), Val Venosta (BZ) | |
| Vedi: | ||
| Indice analitico alimenti | ||
| Frutta | ||
| Come conservare la frutta e la verdura | ||
| Tabella frutta e verdura di stagione | ||
| Calendario con tabella frutta e verdura di stagione | ||
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2006, Giunti Demetra Lo trovi su IBS Internet Bookshop |
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