| Descrizione | Il Nasturtium officinale, famiglia delle Brassicacee (crucifere) è detto comunemente crescione d'acqua proprio perché cresce nei pressi di fossi e ruscelli o comunque nelle zone boschive umide. E’ un'erba perenne, d'aspetto liscio e lucente, conosciuta fin dall'antichità come "l'insalata che guarisce". Vi sono tante varietà di crescione, (vedi varietà), ma quello d'acqua è più apprezzato per le sue qualità aromatiche, terapeutiche ed afrodisiache. |
| Utilizzo principale |
Il crescione ha un caratteristico e gradevole gusto piccante che lo rende particolarmente apprezzato nelle insalate e nelle preparazioni a crudo di tartine e antipasti. In Italia è stato riutilizzato da poco, proprio per il suo sapore particolare, mentre in Francia è da sempre stato un alimento utilizzato in cucina. Oltre che nelle minestre, si può utilizzare questa pianta per preparare ottime salse, o per accompagnare pesci e formaggi. Se viene cotta quest'erba perde quasi totalmente la sua efficacia medicinale, dunque è importante ricordarsi di consumarla cruda. |
| Altri utilizzi | La pianta viene utilizzata per le sue proprietà medicinali, in cosmesi erboristeria oltre che in cucina. |
| Origine e habitat | Il crescione è originario
dell'Europa e comune in tutta
Italia. Cresce nell'acqua spontaneamente anche a 2500 mt di altitudine, basta che le acque siano limpide e pulite, anche ferme. Se coltivato su scala commerciale, il luogo di coltura deve essere alimentato esclusivamente con acqua di sorgente. L'acqua viene controllata dai servizi sanitari più volte all'anno e questo fa del crescione il tipo di insalata più controllato. cresce spontanea, sino a 2500 metri di altitudine, lungo i corsi d'acqua o in acque ferme purchè fresche e limpide. |
| Le varietà | Vi sono tre differenti piante erbacee comunemente chiamate crescione: -
il crescione d’acqua " Nasturtium officinale", si raccoglie nella stagione invernale-primaverile. -
il crescione inglese o crescione comune o agretto "Lepidum sativum", è più piccolo e le foglie sono ovali e sottili. - il crescione dei prati "Cardamine sativum o pratensis". Cresce allo stato selvatico nei prati soleggiati. Lo stelo è molto lungo e in alto ha foglie piuttosto larghe, alla base sono più piccole. |
| La pianta | Della famigia delle
Crocifere, è una pianta acquatica perenne, originaria
dell'Europa e comune in tutta
Italia. Il suo fusto raggiunge i 70 cm di altezza, è dapprima eretto poi strisciante. Le foglie (clicca sulla foto per vederla ingrandita), variano di colore dal verde scuro al bronzo, hanno forma ovale. Si alternano le foglie lungo il fusto, (clicca sulla foto per vederla ingrandita) sono indivise o tripartite nella parte inferiore dello stelo, mentre nella parte superiore si compongono di foglioline di forma ovale e di consistenza leggermente cerosa, opposte lungo una nervatura centrale e da una foglia terminale più grande e quasi rotonda. I margini delle foglie possono essere interi o dentati. |
| Conservazione | Il crescione, e soprattutto le sue foglie, si utilizzano appena colte, o comunque si conservano per breve tempo. |
| Stagionalità | Del crescione si utilizzano sia i fiori che le foglie. Entrambi vanno raccolti quando la pianta è in piena fioritura, cioè da maggio a luglio. |
| Reperibilità | Al mercato il crescione si trova a primavera inoltrata (clicca per ingrandire la foto accanto). Non è facile da trovare in tutte le regioni di Italia. Presente nei mercati e negozi specializzati. A volte il costo può essere elevato, perchè tutti i lavori di raccolta e di manutenzione si effettuano ancora interamente a mano. Sono le foglie emergenti dall'acqua ad essere raccolte e consumate.
Contrariamente a tutte le altre insalate, è la sola varietà la cui produzione è in calo, principalmente a causa dell'aumento del consumo di acqua da parte delle città.Attenzione a raccogliere il crescione, occorre accertarsi che il corso d'acqua da cui l'erba trae nutrimento non sia inquinato, altrimenti il suo consumo darebbe luogo a un'intossicazione simile a quella che si genera quando si ingeriscono cibi avariati. |
| Calorie | 12 calorie ogni 100 grammi. |
| Celiachia | Non contiene glutine. (Dato fornito da AIC: Associazione italiana Celiachia) |
| Proprietà e uso in erboristeria |
Il crescione è ricco di Pro-vitamina A, vitamina C, luteina,
in particolare si conoscono le sue virtù toniche, depurative, diuretiche, antianemiche, detergenti, stimolanti, diuretiche, aperitive, rubefacenti, vitaminizzanti. - Depurativo del sangue assai indicato nelle cure primaverili, nelle anemie, nella scrofola, negli eczemi. Per ottenere buoni effetti, la cura deve essere protratta a lungo. - Modifica beneficamente le secrezioni bronchiali con espettorazioni muco-purulenti abbondanti. - Sembra abbassare il tasso di zucchero nei diabetici. - Viene utlizzato nei rimedi contro i disturbi del tabagismo. - Giova contro la dermatosi. - Si è rivelato efficace nell’acne sebacea, adiposità, anasarca, cellulite, clorosi, convalescenze, dermatosi pruriginose, foruncolosi, gravidanza, idropisia, ipertiroidismo, ipovitaminosi, scorbuto, stati di debolezza, turbe dell’apparato digestivo, Beriberi, febbri biliari, pirosi, ipotonia digestiva, insufficienza epatica, ipercrinia gastrointestinale, linfatismo, allattamento, impotenza sessuale. (Tratto dal Grande Erbario Medicinale di Tommaso Palamidessi) |
| Controindicazioni | Il crescione non va consumato da persone che hanno infiammazioni alle vie urinarie. |
| Consigli della nonna | Per attenuare le lentiggini, si può preparare una crema a base di succo di crescione e miele. Pare che frizionando il succo di crescione, posto in un uguale quantitativo di alcool a 90°, sul cuoio capelluto si arresti, o comunque rallenti, la caduta del capelli. |
| Curiosità | Afrodisiaco e ideale per i bambini. I Persiani considerarono il crescione alimento ideale per i bambini, mentre Discoride classificava il seme della pianta "caldo", atto a stimolare Venere. Anche presso i Romani questa pianta erbacea era giudicata corroborante e afrodisiaca. Plinio riteneva che rendesse più vivace la mente, e Petronio, nel Satyricon, ne faceva utilizzare il succo ad una sacerdotessa di Priapo, per ungere i genitali di Encolpio, colpito da impotenza. Durante l’Ottocento, forse per il suo odore, Mantegazza ribadì le proprietà afrodisiache del Nasturzio, inserendolo fra gli alimenti ottimi per rinforzare il tenore amoroso. Ippocrate lo raccomandava come espettorante. La Scuola Salernitana lo riteneva un rimedio infallibile come odontalgico. In questo caso veniva prescritto in decotto vinoso con la corteccia di melograno. Crescione imbottito. Una variante della classica piadina romagnola è costituita dal cassone o cascione o crescione (in dialetto romagnolo "casoun"), dove la sfoglia viene farcita, ripiegata e chiusa prima della cottura. Il crescione o cassone viene solitamente imbottito con un’erba che si chiama appunto crescione, che può essere ulteriormente aromatizzato con aglio, cipolla, o scalogno. Questa usanza deriva dal largo uso che si è sempre fatto nella cucina romagnola di erbe, compresa la "bietola", ovvero le foglie della barbabietola che si raccoglievano per sfoltirne la coltura. Lo conferma anche Pascoli in una sua poesia: "Azimo santo e povero dei mesti (...) che s'accompagna all'erbe agresti...".Contro lo scorbuto. La pianta, dall'elevato contenuto di vitamina C, era un tempo consumata per combattere lo scorbuto e per combattere il sanguinamento delle gengive. |
| Il nome | Dal latino nasturcium, che secondo Plinio deriva da narium tormentum o da nasus e tortus: torto (da torquere, cioè voltare, torcere) perché l’odore piccante irrita il naso. |
| Detta anche | lavarono, grisso, erba de scorbuto, allegretto, nasturzio acquatico. |
| Nel Mondo | Francia: Cresson de fontaine; Inghilterra: Common watercresse; Germania: Brunnenkresse; Spagna: Mastuerzo de agua. |
| Nei dialetti italiani | Toscana: crescione, nasturzio acquatico, sisimbrio acquatico, erba da scorbuto. Liguria: cresciùm. Piemonte: cherson. Lombardia: cressòn. Emilia: chersòn. Sicilia: crisciuni. Sardegna: nastruzzu de riu, ascione. |
| Ricette consigliate | Vellutata di crescione. Crescione cotto in minestra con una patata e un po' di panna per legare. Cocktail di vitamine garantito! Salsa di crescione per accompagnare pesce bollito. Poco prima di servire, frullare del crescione fresco, lavato e asciugato. Allungare con un po' di brodo di cottura del pesce, salare e pepare. Avrete una salsa che metterà in risalto il gusto del pesce. |
Alcune informazioni sono state tratte dal sito: thais.it |
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| Vedi: | |
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| Indice erbe ed alghe | |
| Verdure, ortaggi | |
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| Calendario con tabella frutta e verdura di stagione | |
LIBRI SULLE ERBE AROMATICHE |
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