Timo

Timo

Il Timo in generale è un cespuglio sempreverde aromatico, che cresce spontaneo in area mediterranea sulle zone rocciose, aride e calde, ma può essere anche coltivato in vaso per essere usato in cucina come erba aromatica.

Tra le tante proprietà, spiccano quelle antisettiche ed espettoranti.

Informazioni generali

La pianta: Thymus vulgaris

La pianta comune del timo, Thymus vulgaris, fa parte della famiglia delle lamiacee, piante perenni che crescono in cespugli compatti e ramificati.

Le foglie della pianta del timo sono molto piccole e hanno una forma allungata. Il colore varia dal verde scuro al grigio argento.

Coltivazione del timo in vaso

Il timo è un’erba aromatica, ottima in cucina, facilmente coltivabile in vaso. Non richiede particolari cure e la si può acquistare in vasetti nei supermercati o presso i vivai.

La coltivazione in vaso della pianta aromatica del timo deve avvenire in pieno sole e con un clima temperato. Riesce a tollerare per brevi periodi anche temperature sotto lo zero proteggendo il vaso con teloni e ponendolo in un luogo riparato.

Occorre prestare molta attenzione alle innaffiature infatti la terra deve essere umida ma non impregnata di acqua perché non tollera il ristagno e l’umidità. Preferisce un terreno calcareo, asciutto.

Timo in vaso
Timo in vaso e foglie di timo

Il momento ideale per la raccolta del timo è il mese di Giugno e Luglio quando la pianta è in prefioritura o nella prima fase della fioritura.
Se si desidera avere tutto l’anno a disposizione il profumo del timo, si possono tagliare i getti con le foglioline e farli essiccare in un luogo ventilato.

Le varietà di timo

Esistono molte varietà di timo, se ne contano anche più di trecento. Oltre al Thymo vulgaris, il più comune, tra le varietà di timo maggiormente diffuse troviamo:

Thymus citriodorus o Timo limone

Questa varietà di timo è particolare in quanto emana un intenso profumo di limone. È utilizzato soprattutto nella preparazione di dolci e per aromatizzare il pesce. È detto anche timo limonato.

Thymus citriodorus

Thymus serpillum o Timo cedrato

È quello che si usa principalmente per scopi terapeutici. I suoi fusti sono più lunghi di quelli del timo vulgaris e hanno una forma strisciante che si adatta ai terreni più svariati cambiando aspetto. L’odore ricorda quello dell’origano o della melissa.

Thimus serpyllum

Thymus herba-barona o Timo erba barona

Cresce in Sardegna e in Corsica. Si caratterizza per la quantità di piccoli rami di color scuro e foglioline pelose. Il suo aroma è forte e pungente e conferisce al latte un sapore molto particolare per questo è un alimento ideale per le capre al pascolo.

Thimus erba barona

Informazioni culinarie

Il timo in cucina

Il timo è un’erba aromatica dall’aroma forte, intenso e penetrante.

Timo in cucina
Timo aromatizzante sia per carne che pesce

In cucina si accompagna soprattutto con i piatti a base di pesce. E in genere è una delle erbe usate per marinare sia la carne che il pesce. Il suo aroma si sposa bene con i capperi, le olive, le alici e le uova.
Nella cucina francese il timo è un ingrediente del bouquet garni ed è uno degli aromi base della cucina d’Oltralpe, sia per piatti a base di carne che di pesce.

Nella tradizione culinaria italiana il timo viene spesso utilizzato per la cottura al barbecue per profumare le pietanze.

Il timo migliore in cucina è il timo serpillo.

Dal timo si ottiene anche un miele particolarmente apprezzato. Vedi Miele di Timo.

Come conservare il timo

Il timo può essere utilizzato sia fresco che essiccato e si può conservare in un barattolo a chiusura ermetica in un luogo buio e arieggiato o nel congelatore.

Informazioni geografiche

Dove cresce

Si dice che il timo sia originario di Creta da dove si è inizialmente diffuso trasformandosi poi nelle diverse e tante varietà che esistono oggi.
In Italia il timo cresce soprattutto nelle zone vicine al Mediterraneo, preferendo le aree marine.

Predilige terreni soleggiati e aridi, meglio se ghiaiosi e rocciosi.

In Toscana cresce soprattutto il timo serpillo, conosciuto anche come “pepolino”.

In altre zone d’Italia, soprattutto in Sardegna, il timo è conosciuto anche con il nome di “erba di Maria” per una leggenda del Medioevo in cui si sarebbe usato il timo come giaciglio per Maria Vergine durante la fuga in Egitto.

Informazioni nutrizionali

Le proprietà del timo

Il timo è costituito soprattutto da tannini, terpeni, flavonoidi e saponine. Vanta moltissime proprietà tra cui:

  • antispastica,
  • carminativa,
  • digestiva,
  • antisettica,
  • antibatterica,
  • decongestionante,
  • stimolante della circolazione,
  • rilassante,
  • immunostimolante,
  • antiossidante.

Viene spesso utilizzato per la preparazione di infusi per sfruttare al meglio le sue proprietà. Il timo ha soprattutto la funzione di stimolare la digestione e il fegato.
I flavonoidi contenuti alleviano il gonfiore addominale, le coliche, la sindrome dell’intestino irritabile.
Gli oli presenti aiutano a combattere le infezioni e a ristabilire la flora intestinale.
Ha la funzione anche di stimolare la circolazione del sangue ed è un ottimo tonico.
Il timo viene utilizzato per combattere i raffreddori, il mal di gola, la tosse, grazie alla sua funzione espettorante.

Controindicazioni

Sconsigliato l’uso in gravidanza.

Altri usi del timo

Si possono usare rametti di timo essiccato per profumare i cassetti o l’ambiente, essendo anche un buon antisettico.
Si può usare un infuso di timo freddo durante l’ultimo risciacquo dei capelli stressati, per dare vigore e rinforzo.

Informazioni culturali

Il nome e la sua storia

Il suo nome deriva dal verbo greco thymao che significa eccitare, o dalla parola thymon che significa coraggio.
Virgilio definiva il suo odore “paradisiaco”.

Curiosità e leggende

  • Nell’antica Grecia i soldati usavano lavare il loro corpo con acqua profumata al timo per dare vigore e forza.
  • In passato si usava bruciare il timo durante i riti sacri per purificare l’aria.
  • Gli antichi romani usavano il timo per sfruttarne le proprietà antidolorifiche ed antisettiche. Furono loro i primi ad utilizzarlo in cucina per conservare gli alimenti e dare profumo al vino e ai formaggi.
  • Nel Medioevo le donne nobili usavano ricamare sulle insegne dei cavalieri un’ape posata su di un ramo di timo come simbolo di protezione per le battaglie e come buon auspicio. Per la stessa ragione si usava metterne un rametto sotto al cuscino per tenere lontani gli incubi durante il sonno.

Il timo nei dialetti italiani

In Umbria lo chiamano: Serpùllu

In Liguria lo chiamano: Tumaro o grépura

In Lombardia lo chiamano: Peverèl

In Toscana lo chiamano: Pepolino

In Campania lo chiamano: Peperna

In Sicilia lo chiamano: Tummineddu

In Puglia lo chiamano: Tumulu

Timo nelle altre lingue

Timo in Inglese si dice: Thyme

Timo in Francese si dice: Thym

Timo in Spagnolo si dice: Tomillo

Timo in Tedesco si dice: Thymian

Timo in Russo si dice: тимьян

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