Come imbottigliare il vino

Come imbottigliare il vino

Imbottigliare il vino significa trasferire il vino dalle damigiane alle bottiglie. Imbottigliare il vino è un rito di vecchia data. Al giorno d’oggi, in tempi di crisi è un ottimo metodo per risparmiare, fatto l’investimento iniziale, delle attrezzature e delle bottiglie, ogni anno successivo si avrà un gran risparmio sul costo al litro, basterà solo acquistare le damigiane di vino e i tappi. Perché l’operazione di imbottigliamento abbia successo è necessario che, oltre al vino, anche le bottiglie e i tappi siano di buona qualità. Vedi anche Tipologie di bottiglie da vino.

Quando si imbottiglia?

In base alle fasi lunari

Molte tradizioni popolari indicano i periodi migliori per imbottigliare il vino in base alle fasi lunari. In realtà non esistono prove scientifiche della veridicità di queste credenze. Tuttavia seguire il calendario delle fasi lunari è importante per non perdere le tradizioni tramandate di generazione in generazione. Secondo la tradizione sarebbe opportuno imbottigliare il vino nuovo con la luna vecchia. I vini fermi possono essere imbottigliati in qualsiasi momento dell’anno.

Fasi lunari

Luna nuova: non consigliabile per lavorare vini
Primo quarto: periodo per ottenere vini più frizzanti
Luna piena: favorevole per tutti i tipi di vino
Ultimo quarto: per vini da invecchiamento e vini dolci

I mesi giusti per imbottigliare

I periodi considerati i più adatti per l’imbottigliamento coincidono con i mesi di marzo e settembre. Nel mese di marzo è indicato imbottigliare i vini da consumare entro l’anno poiché durante l’inverno che segue alla vendemmia, si depositano sul fondo la maggior parte delle sostanze in sospensione nel vino, per cui finito questo ciclo è piuttosto agevole imbottigliare vino limpido. Per i vini che non vanno consumati nell’anno successivo alla vendemmia ma in quello che segue, si può preferire il mese di settembre.

Il clima giusto

La giornata scelta per imbottigliare deve essere soleggiata, mite, non piovosa e senza vento.

1. Prima di imbottigliare

Prima di mettersi a imbottigliare conviene leggere qui sotto quali sono tutti i passaggi e gli accessori necessari perché pur essendo molto facile, è importante sapere dall’inizio in cosa consiste l’imbottigliamento e quali sono gli accessori e gli strumenti necessari per farlo. Online si trova tutto quel che serve e a buon prezzo. Seguendo attentamente tutti i seguenti passaggi non si potrà sbagliare.

1.a – Procurarsi il vino in damigiana

Solitamente i produttori di vino ritirano le damigiane vuote e consegnano quelle piene, ma nel caso si sia già in possesso di damigiane vuote e le si debba far riempire dal produttore di vino le damigiane, vanno lavate accuratamente quanto le bottiglie e fatte asciugare con cura, non devono avere residui di nessun genere e non avere sentore di muffa. Vanno lavate con acqua e bicarbonato, riempiendo la damigiana per metà e sbattendola energeticamente tenendola per i manici quindi farla sgocciolare e asciugare col collo rivolto verso il basso. Durante il viaggio verso la cantina è bene mantenere la damigiana chiusa col tappo in modo tale che non si impolveri. Una volta in damigiana, al vino, per essere isolato dall’aria e quindi protetto dal rischio di ossidazione viene aggiunta una piccola quantità di olio enologico o di una pastiglia di paraffina. Al momento dell’imbottigliamento si asporta l’olio mediante la cannula aspiratrice mentre per le pastiglie di paraffina non è necessario l’impiego di alcun attrezzo poiché sono ancora più facilmente eliminabili in quanto galleggianti sulla superficie del liquido.

1.b – Acquistare le bottiglie

È necessario calcolare quante bottiglie si devono acquistare prima di ritrovarsi sul più bello con bottiglie insufficienti. Quindi contare quanti litri sono contenuti nelle damigiane (di solito sono 54 lt) e dividere per 0,75 ml. Se è la prima volta che si imbottiglia si possono acquistare le bottiglie vuote nei negozi specializzati oppure online. Solitamente sono vendute pulite, ma è sempre meglio dare una sciacquata con acqua. Vedi anche Tipologie di bottiglie da vino.

1.c – Lavare le bottiglie

Se invece si ha a disposizione bottiglie che hanno contenuto vino sarà bene lavarle con acqua e bicarbonato accuratamente così da averle già pulite al momento del successivo imbottigliamento.

Cosa serve: lo scovolino manuale o idraulico

Per facilitare il lavaggio ci si può servire di appositi scovolini manuali oppure di un lavabottiglie idraulico che grazie ad un potente getto idraulico garantisce il massimo della pulizia.

Lavabottiglie

1.d – Asciugatura delle bottiglie

Una volta lavate vanno lasciate asciugare a testa in giù, in modo che scoli via completamente l’acqua e che l’interno sia completamente asciutto.

Cosa serve: lo scolabottiglie

È utile aiutarsi con l’apposito scolabottiglie, un utile accessorio dove le bottiglie appena lavate vanno messe a sgocciolare col collo rivolto verso il basso. Ce ne sono di vari tipi. Ne trovi un vasto assortimento QUI.

Scolabottiglie

1.e – Conservazione delle bottiglie

Una volta lavate le bottiglie si deve evitare che prendano polvere in attesa del successivo utilizzo.

Cosa serve: cappellotti, cappucci antipolvere

Soprattutto se tenute in una cantina o in un locale piuttosto polveroso, è importante fare in modo che all’interno della bottiglia non si formi dello sporco. Sono per questo utilissimi i cappellotti o cappucci in plastica che vanno bene per qualsiasi bottiglia. Costano molto poco e si possono acquistare QUI.

Cappellotti, cappucci antipolvere

1.f – Eliminare l’olio dalla damigiana

Come detto in precedenza sul primo strato di vino nella damigiana viene messa una pastiglia di paraffina o dell’olio di vasellina che è bene rimuovere prima del travaso. Per questo passaggio esiste un attrezzo specifico: il succhiarolo.

Cosa serve: cannula aspiratrice (o succhiarolo)

Per eliminare l’eventuale strato di olio enologico presente sul primo strato di vino della damigiana esiste una specifica cannula che serve proprio per aspirarlo e quindi eliminarlo. Nel caso invece vi si trovi la pastiglia di paraffina sarà sufficiente rimuoverla con le mani. Questo strumento non è indispensabile.

1.g – Ulteriore sanificazione della bottiglia

Prima di passare al travaso è utile un’ulteriore passaggio di sanificazione della bottiglia per essere sicuri che sia veramente priva di impurità.

Cosa serve: avvinatore

Il cosiddetto avvinatore facilita le operazioni di sanificazione finale delle bottiglie. Si usa riempiendo lo sterilizzatore con acqua e 2 cucchiaini di metabisolfito di potassio. Inserendo la bottiglia nell’apposito ugello e premendo la bottiglia stessa, si immette a pressione un getto di liquido sanificante. PS: si può inserire anche semplicemente del vino per un risciacquo della bottiglia un po’ più sbrigativo. È facile da trovare in vendita anche online.

Avvinatore

2. Il travaso del vino

Una volta preparate le bottiglie si può procedere a riempirle, travasando il vino dalla damigiana. A seconda degli strumenti che si usa questo procedimento potrà essere più o meno lungo. Sono due fondamentalmente gli accessori necessari: il travasatore e la riempitrice. Il primo serve per portare il vino dalla damigiana alla riempitrice dalla quale il vino passa alle bottiglie. Da non dimenticare quando si parte a travasare di avere a portata di mano anche un cavatappi per rimuovere eventuali tappi non inseriti bene nella bottiglia e qualcosa da mangiare, come pane e salame, capita infatti di dover succhiare dalla canna e quindi bere…meglio non essere a stomaco vuoto!

2.a – Cosa serve: travasatore di vino

Per travasare il vino dalla damigiana alla riempitrice, se non si deve imbottigliare una grande quantità occorre una canna a sifone in plastica o gomma lunga 1,50 m circa con serbatoio aspirante e rubinetto. Esistono anche travasatori elettrici che anche se un po’ più cari sono utilili nel caso si debbano riempire parecchie bottiglie.

Travasatore di vino

2.b – Cosa serve: riempitrice

Dal travasatore il vino poi passa nella cosiddetta imbottigliatrice o riempitrice di vino di cui ne esistono vari tipologie. Si tratta di una macchinetta con 2 o più becchi e con una vaschetta che si riempie col vino che tramite il travasatore esce dalla damigiana arrestando il flusso del vino automaticamente quando la bottiglia è piena. Aiuta a velocizzare il travaso anzichè procedere per singola bottiglia. Qui trovi un’ampia scelta di riempitrici manuali.

Imbottigliatrice, riempitrice

3. La tappatura

Una volta che il vino è finalmente in bottiglia si può procedere alla tappatura. I tappi in sughero che si trovano attualmente in commercio sono solitamente già trattati e quindi pronti all’uso, qualora però non si abbia la massima garanzia di qualità e igiene del prodotto è opportuno sottoporli a un lavaggio in soluzione di acqua e anidride solforosa e poi sgocciolarli. Se si imbottigliano invece vini deboli in acidità e alcol il tappo va trattato con olio di vasellina o paraffina oppure con un bagno in soluzione solforosa. Vedi Tappi in sughero e Varietà di tappi per il vino.

Cosa serva: macchina tappatrice

Per tappare le bottiglie con tappi di sughero è indispensabile la tappatrice di cui anche in questo caso esistono diversi modelli.
È preferibile acquistare una tappatrice di buona qualità affinche siano garantiti degli indici stantard minimi nell’inserimento del tappo. La strozzatura del tappo effettuato dalle ganasce della tappatrice deve essere uniforme e l’inserimento del tappo in sughero nel collo della bottiglia deve avvenire con precisione e comunque secondo le regolazioni impartite alla tappatrice.

Tappatrice

4. Etichettatura (facoltativa)

Per chi ama la precisione e soprattutto se si imbottigliano diversi tipi di vini può essere utile applicare alla bottiglia una volta riempita di vino un’etichetta con le informazioni che ci possono essere utili come per esempio la data di imbottigliamento e il tipo di vino contenuto. L’etichetta dona un tocco di personalizzazione che può essere apprezzato nel caso si debba regalare la bottiglia a parenti e amici.
Qui sotto quattro tipi di etichette che puoi stampare e personalizzare per il tuo vino.

Etichette per bottiglie
Scegli l’etichetta da personalizzare

Consigli per l’imbottigliamento

  • La damigiana deve essere posta su un piano più alto rispetto alle bottiglie per far si che il vino abbia la pressione giusta per scorrere dal travasatore alla macchina imbottigliatrice.
  • A tappatura ultimata non devono rimanere più di due centimetri di spazio vuoto tra il tappo e il vino perché è necessario che nella bottiglia sia presente la giusta quantità di aria.
  • Il travaso dalla damigiana è importante che venga effettuato in modo completo senza cioè lasciare del vino nella damigiana. Quando rimane poco vino il travasatore non “pesca” più, quindi procedere versando direttamente il vino dalla damigiana alla vaschetta della macchina imbottigliatrice.
  • Procurarsi un imbuto, può sempre tornare utile.

Buon imbottigliamento!

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