Rucola o rughetta

Rucola o rughetta

La rucola viene anche chiamata rughetta o ruchetta ed è conosciuta fin dall’antichità per il profumo aromatico, il sapore leggermente piccantino e assolutamente inconfondibile e le proprietà stimolanti, depuranti, digestive, e persino afrodisiache.

Di seguito sono illustrate le caratteristiche della rucola domestica, o anche detta coltivata, da non confondere con la ruchetta selvatica diversa per sapore, forma delle foglie e colore dei fiori.

Informazioni generali

La pianta Eruca sativa

L’Eruca sativa Mill., è una pianta erbacea annuale, a portamento cespuglioso con fusto eretto alto fino a 40 cm.

Il ciclo vegetativo di questa erba è molto breve: dal momento della semina, che si effettua a primavera direttamente in piena terra, al completamento del ciclo vitale trascorrono spesso solo poche settimane.

Rucola. Pianta e fiore
Eruca Sativa, pianta e fiori della rucola

Le foglie della rucola, lanceolate per forma, hanno colore verde pallido e si dipartono da fusti glabri e molto ramificati. Hanno un odore caratteristico e un sapore decisamente acidulo che, più lieve a primavera, si intensifica poi con l’avanzare delle stagioni.

I minuscoli fiori di quest’erbacea sono formati da quattro petali solitamente bianchi o di colore paglierino e si innalzano su steli sottili.

Come coltivare la rucola

La coltivazione della rucola può venir effettuata anche in contenitori. Non presenta particolari difficoltà di coltivazione. Di seguito alcuni suggerimenti per coltivare la rucola.

Quando seminare la rucola

Si può seminare da marzo a settembre, ma il periodo migliore è la primavera (si semina direttamente a dimora). Si consiglia di seminare in più mesi dell’anno in modo tale da avere sempre a disposizione foglie fresche.

Esposizione alla luce

La rucola cresce bene sia in pieno sole, per alcune ore al giorno, sia in leggera ombra, purché sia posta al riparo dai venti.

Quando e come si concima

Per ottenere una rucola saporita e forte è necessario arricchire il terreno con concime organico o con humus, già alla fine inverno.

Tipo di terreno

Cresce bene in tutti i tipi di terreno, ma il suo substrato prediletto è ben sciolto e sabbioso. Più il terreno è arido, più le foglie diventano piccanti e presentano una lamina spessa.

Quanto va bagnata

Annaffiare solo sporadicamente, con 1-2 bicchieri d’acqua, lasciando il terreno asciutto per un paio di giorni prima di ripetere l’annaffiatura. Evitare l’eccesso.

Quando la si può raccogliere?

Le foglie devono essere abbastanza sviluppate, ma occorre che il fusto fioriero non lo sia completamente.
Comunque circa dopo un paio di settimane dalla semina.

Stagionalità

Da Marzo a Giugno, anche fino ad Agosto. È possibile comunque trovarla tutto l’anno.

Reperibilità

Facile.

La rucola selvatica

Esiste, oltre alla comune rucola coltivata o domestica la rucola selvatica, Diplotaxix tenuifolia. Sono molto diverse fra loro, frequentemente confuse per via del nome e di alcune grossolane somiglianze, ma le differenze sono sostanziali.

La rucola selvatica è una pianta rustica e perenne, presenta foglie allungate e frastagliate e fiori di colore giallo vivo.

Rucola selvatica
Rucola selvatica, pianta e fiori

Il sapore della rucola selvatica è generalmente più forte e marcato di quello della specie coltivata, le cui caratteristiche organolettiche possono variare in rapporto all’aridità del terreno e alla frequenza delle irrigazioni.

Semi di rucola selvatica

Chi ama o vuole provare il gusto ancora più deciso della rucola selvatica rispetto a quella coltivata e non ha la possibilità di trovarla allo stato selvatico può acquistarne i semi e provare a piantarla.

Usi non alimentari

Viene utilizzata oltre che in cucina anche per le sue qualità fitoterapiche.

Informazioni culinarie

Come cucinare e ricette con rucola

La rucola fin dai tempi antichi, apprezzata per il suo aroma speziato e piccante e per le sue proprietà, può essere consumata sia cotta che cruda.
Proprio il suo sapore molto particolare rende la rucola non gradita al palato di tutti. Per questo prima di servire piatti che contengono rucola a commensali che non si conosce bene è preferibile accertarsi che piaccia a tutti. C’è infatti chi la ama e chi la odia. Di seguito alcuni degli modi più classici e tradizionali per consumare la rucola sia cruda che cotta.

Rucola cruda

La rucola o ruchetta è un erba dalle tante proprietà che, soprattutto da cruda, dona ai piatti un gusto marcato, inconfondibile. Nelle insalate miste, per fare un pesto particolare, sulla pizza, per arricchie di sapore i tramezzini, focacce e pizze, o per esaltare alcuni formaggi molli, con carpaccio di carne o con la bresaola, sono solo alcuni dei modi più classici per consumare la rucola cruda.

Si presta bene anche per condire insalate fredde di orzo e farro e può accompagnare il riso e le patate.

Misticanza romana

Le foglie di rucola o rughetta crude sono immancabili nella tradizionale misticanza, l’insalata mista tipica del Lazio e di Roma.

Condita in modo semplice con olio e sale e volendo acciuga e limone, insieme ad altre erbette di campo, come Indivia, crescione, pimpinella, cicoria selvatica, tarassaco, finocchio selvatico, caccialepre, cresta di gallo, porcellana, erbanoce e tante altre, la misticanza è un contorno immancabile soprattutto sulle tavole della domenica a Roma e in tutto il Lazio.

C’è anche l’alternativa meno gustosa della misticanza ripassata in padella.

Misticanza
Misticanza romana

Pesto di rucola

Il pesto di rucola è un ottimo condimento per ogni tipo di pasta, leggero e completo dona un gusto particolare, pungente e inconfondibile. Il suo sapore può essere più o meno forte a seconda del tipo di rucola. È un ottima alternativa al tradizionale pesto di basilico tipico genovese.
Il procedimento è lo stesso del pesto ligure. Oltre al parmigiano, all’olio e ai pinoli al pesto di rucola si può aggiungere qualsiasi tipo di frutta secca si gradisca, come nocciole, noci e mandorle.

Con il pesto di rucola si può insaporire non solo la pasta ma anche crostini, frittate, piatti di carne o pesce.

Pesto di rucola
Pasta al pesto di rucola

Pasta con rucola

Per preparare un velocissimo piatto di pasta alla rucola senza ricorrere al pesto, si può usare sia la rucola lessata che a crudo.

Nel primo caso, si aggiunge la rucola ben lavata nell’acqua calda con la pasta. Una volta scolate si ripassano rucola e pasta in una padella dove si sarà scaldato in olio EVO uno spicchio d’aglio e un’acciuga.

In alternativa si mette la rucola lavata e tagliata grossolanamente in una ciotola capiente con pomodorini freschi o passata, peperoncino e un filo d’olio e si condisce il tutto.

Rucola e grana un must anni ’80

Negli anni Ottanta è esplosa una vera e propria mania per la rucola. A quei tempi spopolava l’uso di ordinare al ristorante o di preparare a casa il classico e freschissimo carpaccio rucola e grana o la bresaola rucola e grana e in pizzeria altrettanto…pizza rucola e grana, un must!

Questa “moda” è andata un po’ scemando ma la rucola abbinata alle scaglie di grana anche sulla pizza rossa o bianca che sia rimane comunque un connubbio ancora molto apprezzato soprattutto in estate.

Rucola e grana
Pizza e carpaccio con rucola e grana

Rucola cotta

È possibile consumare la rucola o rughetta anche cotta. La bollitura ovviamente fa disperdere molti dei nutrienti buoni contenuti nella rucola come la vitamina C e i sali minerali.

Un buon modo per mangiarla cotta è di spadellarla da cruda per poco tempo in una padella antiaderente con i profumi che più si gradisce e un filo d’olio dopo comunque averla lavata e mondata accuratamente e aggiungendo un filo di brodo o acqua se si vede che tende ad attaccarsi al fondo della padella.

Rucola cotta
Rucola cotta spadellata

Nel caso la si voglia mangiare cotta si consiglia di fare cotture molto brevi. Oltre i 30 minuti di cottura può diventare addirittura tossica.
È possibile cuocere la rucola anche a vapore, disperdendo così meno nutrienti rispetto alla bollitura.

Vedi anche la ricetta Frittatine alla rucola.

Come scegliere la rucola

La rucola si deve presentare con foglie fresche, tenere, di un bel colore verde e i bordi ben definiti. È preferibile acquistare foglie piccole, le foglie troppo grandi potrebbero risultare troppo amare.

Come pulire

Va lavata poco prima di essere consumata e bisogna evitare di lasciarla a bagno troppo a lungo.

Come conservare

La rucola essendo molto delicata, anche in frigorifero si mantiene molto poco e per conservarla almeno un paio di giorni meglio avvolgerla in un sacchetto di plastica bucherellato. Se si riesce ad acquistarla con le radici, queste vanno avvolte in un foglio di carta inumidito.

Come i fiori recisi, la rucola, può essere conservata con il gambo immerso in acqua fresca, avendo cura di cambiare l’acqua ogni giorno.

Informazioni geografiche

Zona di origine

La rucola è originaria dell’area mediterranea e dell’Asia centro-occidentale.

Zona coltivazione

Oggi è coltivata anche in altre parti del mondo. Cresce fino agli 800 m s.l.m.

Informazioni nutrizionali

Proprietà e benefici della rucola

Un tempo la rucola era apprezzata più per le sue tante virtù medicinali che per l’uso alimentare.

Le si attribuivano proprietà depurative, digestive, diuretiche, stimolanti e toniche; se ne facevano sciroppi per la tosse ed era ritenuta utile nei casi di astenia e di impotenza.

Questa erba, ricca di vitamina C e sali minerali, presenta valide proprietà antiscorbutiche, inoltre stimola l’appetito, favorisce la digestione, risulta benefica per il fegato e combatte la presenza di gas nell’intestino.

Inoltre è ritenuta uno dei cibi afrodisiaci.

Infuso tonificante e rasserenante a base di rucola

Mettere in infusione in acqua bollente un pugno di foglie di rucola, un pizzico di foglie di menta e poche cime fiorite di santoreggia.

Controindicazioni

Ipercloridria, gastrite, ulcera gastroduodenale.

Calorie della rucola

100 gr di rucola apportano 30 Kcal.

Informazioni culturali

Origine del nome

Diminutivo di “ruca”, dal latino eruca di etimologia incerta. Alcuni risalgono al latino urere, che vuol dire “bruciare”, con riferimento al gusto piccante della rucola.

La rucola come cibo afrodisiaco

Fu molto cara agli antichi soprattutto per le sue proprietà curative tanto che gli antichi Romani ne consumavano anche i semi attribuendole qualità magiche e la utilizzavano nei filtri amorosi, ritenendola il più potente tra gli afrodisiaci.

La sua coltivazione era spesso effettuata nei terreni che ospitavano le statue falliche erette in onore di Priapo, dio della virilità.

Ovidio nella Ars Amatoria la chiamava “eruca salax” o “herba salax” cioè erba lussuriosa, sconsigliata in caso di delusioni d’amore.

Discoride, medico greco, affermava che mangiata cruda in abbondanza “destava Venere”.

Anche durante il Rinascimento si scrisse sugli effetti afrodisiaci della rucola, e l’erborista Matthias de Lobel (XVI sec.) narrava di certi monaci che eccitati da un cordiale a base di rucola, abbandonarono il voto di castità. Vedi Cibi e cucina afrodisiaca.

Dicerie

La rucola, secondo alcune dicerie dei paesi del sud, mangiata nell’età della crescita aiuterebbe ad avere un seno più prorompente.

Anche detto

Rughetta, ruchetta o rucoletta.

Rucola nei dialetti italiani

In Emilia Romagna: carugla

Nel Lazio: ruchètta o rughètta

Nelle Marche nella zona di Fabriano: carugola

Nelle altre lingue

Rucola in Inglese: arugula o rocket salad

Rucola in Francese: roquette

Rucola in spagnolo: rùcula

Rucola in tedesco: rucola

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