Barbabietola o rapa rossa

Barbabietola o rapa rossa

Le barbabietole o rape rosse (Beta vulgaris) sono tuberi dall’inconfondibile e particolarissimo colore rosso brillante. Il loro pigmento naturale, la betanina, viene infatti sfruttato anche dall’industria alimentare. Anche se appartengono alla stessa famiglia, la barbabietola rossa non va confusa con la barbabietola da zucchero. Se ne consuma sia le foglie che la radice. Ottima sia cruda che cotta ha uno spiccato sapore dolce.

Informazioni generali

La pianta

La barbabietola è una pianta erbacea biennale, raramente perenne, con fusti che possono arrivare a 1-2 metri di altezza.

  • Le foglie sono a forma di cuore, lunghe 5-20 cm nelle piante selvatiche (spesso molto più grandi nelle piante coltivate).
  • I fiori sono molto piccoli, dal diametro di 3-5 mm, di colore verde o rossastro, con cinque petali; sono raccolti in dense spighe ed hanno un’impollinazione anemofila.
  • Il frutto è costituito da un gruppo di dure noci.

Nelle regioni settentrionali viene seminata in primavera e raccolta a partire dalla fine di agosto. Nel meridione, per ridurre le contrazioni della resa in radici e in zucchero, dovute alla maggiore intensità dei processi respiratori causata dalle temperature più alte, si coltiva invece a ciclo autunno-primaverile, con raccolta in estate. Gradisce un terreno di medio impasto, neutro o appena basico, e ben drenato, ma è una delle specie agrarie che si adatta meglio ai terreni argillosi, purché ben sistemati dal punto idraulico.

Informazioni culinarie

Come scegliere

Al momento dell’acquisto la barbabietola deve presentarsi soda, liscia e di colore rosso scuro. Non deve presentare nè macchie nè muffe. Se si deve cuocere più barbabietole contemporaneamente conviene che siano della stessa dimensione in modo che cuociano uniformemente. Le barbabietole di dimensioni molto grosse possono risultare fibrose.

In commercio

È possibile trovare barbabietole già pronte all’uso, private delle foglie e della radice, vendute in comode confezioni sottovuoto. La barbabietola già pulita e messa sottovuoto, porta la data di scadenza impressa sulla confezione.

Come conservare le rape rosse

La barbabietola fresca, che si presenta con ancora le foglie e la radice, si conserva in frigorifero o in un luogo fresco e umido, fino a 4 settimane. Volendo si possono anche congelare;  in questo caso bisogna farla bollire per 3-4 minuti prima di riporla in freezer in sacchetti o contenitori ben chiusi.

Usi in cucina

Della barbabietola si consumano sia le foglie (bieta o bietola) che le radici.
La barbabietola può essere consumata cruda, affettandola o grattugiandola, per poi condirla a piacere con olio, sale, pepe e, in base al gusto, un po’ di aceto o limone.
Se si preferisce cuocerla la si può gustare sia calda che fredda condita per esempio con una vinaigrette, oppure, unita alle insalate.

Le foglie della barbabietola possono essere cucinate come gli spinaci e le erbette. Come per la maggior parte della verdura è meglio scegliere di non cuocerle per mantenerne intatte le proprietà e i nutrienti.
Si prestano anche nei risotti per esempio col gorgonzola o taleggio o per dare colore alle salse.

La sua caratteristica colorazione rosso acceso è sfruttata per la preparazione del Borscht (foto sopra), una zuppa tipica dell’Europa orientale che viene preparata con la barbabietola tagliata molto fine e servita con della panna acida.

Informazioni geografiche

Zone di coltivazione

La barbabietola si coltiva in paesi dal clima temperato. In Italia le zone di maggiore produzione sono la Val Padana e le provincie di Rovigo e Ferrara.

Informazioni nutrizionali

Proprietà e valori nutrizionali delle barbabietole

La rapa rossa è un concentrato di elementi indispensabili per la salute umana. Oltre ad essere ricca di zuccheri, sali minerali e vitamine ed altre sostanze utili, alla barbabietola si attribuiscono proprietà dietetiche e salutari:

  • assorbe le tossine dalle cellule e ne facilita l’eliminazione,
  • è depurativa,
  • mineralizzante,
  • antisettica,
  • ricostituente,
  • favorisce la digestione,
  • stimola la produzione di bile e rafforza la mucosa gastrica,
  • cura le anemie,
  • le infezioni del sistema cerebrale,
  • stimola la produzione dei globuli rossi,
  • scioglie i depositi di calcio nei vasi sanguigni e ne impedisce l’indurimento,
  • stimola il sistema linfatico.

È consigliato il consumo di barbabietola rossa un po’ a tutti in particolare a chi si sente stanco, e influenzato, a chi soffre di stitichezza o per migliorare le funzioni epatiche o combattere infezioni alle vie urinarie.
La rapa rossa contiene betaina, utile a rinforzare i vasi capillari e a mantenere in salute il sistema cardiocircolatorio. Attenua le infammiazioni dell’apparato digerente e aiuta a contrastare le malattie del fegato.

Controindicazioni

Sconsigliato invece a chi soffre di gastrite, dato che aumenta la produzione di succhi gastrici, a chi ha problemi di calcoli ai reni, dato che le rape sono ricche di ossalati e ai diabetici perché, soprattutto cotta, la barbabietola contiene zuccheri.

Informazioni culturali

Tuberi antichissimi

Originaria dell’Africa del nord, era già presente nel 420 a.C., con il nome di beta. Con il passare del tempo, la barbabietola, cominciò ad espandersi attraverso la Spagna e la Francia, grazie alle coltivazioni nei monasteri e, solo successivamente, grazie ai contadini. Nel XV secolo la barbabietola arrivò in Europa, dove, inizialmente, se ne consumavano solo le foglie. Solo in un secondo tempo, infatti, si incominciò a consumare anche la radice, in modo particolare la radice della barbabietola rossa. Secondo gli studi di alcuni autori, l’origine delle rape rosse risale addirittura al 2.000 a.C., data la presenza di alcuni reperti archeologici che la attestano.

Curiosità

La barbabietola deve il suo tipico colore alla betaina, un pigmento solubile in acqua.

Come togliere il rosso dalle mani

Il succo della barbabietola macchia le dita; per eliminare il colore basta strofinare del limone sulle mani.

Nelle altre lingue

In Inglese si dice: beet
In Francese: betterave
In Spagnolo: remolacha
In Tedesco: rübe

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