Polpette di carote: la ricetta vegetariana al forno, morbida dentro e dorata fuori

Polpette di carote: la ricetta vegetariana al forno, morbida dentro e dorata fuori

Le polpette di carote sono un secondo piatto vegetariano che si prepara con ingredienti di base e cuoce in forno senza frittura. La difficoltà è una sola: la carota rilascia molta acqua, e se non viene asciugata l’impasto resta molle e le polpette si aprono in cottura. I passaggi qui sotto servono soprattutto a risolvere quel problema.

Ingredienti (per circa 18 polpette, 4 persone)

Procedimento

  1. Pela le carote e grattugiale con la grattugia a fori larghi. Raccoglile in una ciotola, sala con un cucchiaino raso e lascia riposare 20 minuti: il sale richiama l’acqua e ti evita il problema principale di questa ricetta.
  2. Trasferisci le carote in un canovaccio pulito e strizza con forza. Deve uscire parecchio liquido. Più asciutta è la carota, più compatta sarà la polpetta.
  3. Scalda un cucchiaio di olio in padella con lo spicchio d’aglio schiacciato. Aggiungi le carote strizzate e falle saltare a fuoco vivo per 5-6 minuti, finché non perdono la nota cruda. Togli l’aglio e lascia intiepidire.
  4. In una ciotola capiente unisci le carote, la patata lessa schiacciata ancora tiepida, il pecorino, il pangrattato, l’uovo, il prezzemolo e la scorza di limone. Regola di sale e pepe.
  5. Impasta con le mani fino a ottenere un composto omogeneo. Se risulta appiccicoso aggiungi pangrattato un cucchiaio alla volta, senza esagerare: troppo pangrattato asciuga la polpetta e la rende farinosa.
  6. Copri e lascia riposare in frigorifero per 30 minuti. Il riposo compatta l’impasto e rende la formatura molto più facile.
  7. Forma delle palline da circa 35 g, schiacciale leggermente e passale nel pangrattato mescolato ai semi di sesamo.
  8. Disponi le polpette su una teglia con carta forno, distanziate. Spennella la superficie con l’olio rimasto.
  9. Cuoci in forno statico preriscaldato a 200 °C per 25 minuti, girandole a metà cottura. Sono pronte quando la superficie è dorata e croccante al tatto: è il segnale da seguire, perché i tempi cambiano con lo spessore.

Consigli

Per la versione vegana sostituisci l’uovo con 2 cucchiai di semi di lino macinati lasciati riposare 10 minuti in 5 cucchiai d’acqua, e il pecorino con 3 cucchiai di lievito alimentare in scaglie più un cucchiaio di mandorle tritate finissime. L’impasto risulta leggermente meno legato, quindi tieni le polpette un po’ più piccole e allunga la cottura di 5 minuti.

Per la versione senza glutine usa pangrattato di pane senza glutine oppure farina di riso finissima. Puoi anche sostituire metà del pangrattato con fiocchi d’avena certificati, frullati grossolanamente: danno una struttura più rustica.

Se l’impasto resta molle non aggiungere altro pangrattato a oltranza. Passa invece l’impasto in frigorifero per un’altra mezz’ora, oppure aggiungi due cucchiai di ceci lessati e schiacciati, che legano senza asciugare.

In friggitrice ad aria cuoci a 180 °C per 15-16 minuti, girando a metà. Sistema le polpette in un solo strato: sovrapposte, cuociono al vapore e non prendono colore.

Per i bambini riduci il pepe, elimina l’aglio e lascia la scorza di limone, che smorza il dolce della carota senza risultare pungente. Le polpette si tengono facilmente in mano e reggono bene il trasporto.

Conservazione. In frigorifero, in contenitore ermetico, durano 3 giorni; riscaldale in forno a 180 °C per 5 minuti e non al microonde, che le ammorbidisce. Da crude si congelano molto bene: disponile su un vassoio, congelale separate e poi raccoglile in sacchetto. Si cuociono direttamente da congelate, aggiungendo 8 minuti.

Abbinamenti. Vanno servite con una salsa acida che bilanci la dolcezza della carota: yogurt e limone, salsa al prezzemolo, oppure hummus di carote per restare sul tema. Come piatto unico funzionano con un cereale in chicco e un’insalata amara.

Se ti interessa la famiglia delle polpette vegetali, sul sito trovi anche le polpette di zucchine e carote, le polpette di zucca, le polpette ai peperoni, le polpette di melanzane e i falafel, che risolvono lo stesso problema di legatura con i legumi.

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