Come cucinare il farro perlato

Il farro perlato è uno di quegli ingredienti che mettono tutti d’accordo: pratico, versatile, nutriente e perfetto per chi vuole portare in tavola piatti semplici ma completi. È un cereale antico che parla di cucina contadina e stagionalità, ma che oggi trova spazio anche in preparazioni moderne, leggere e adatte alla quotidianità. Saperlo cucinare nel modo giusto fa davvero la differenza, sia in termini di gusto che di digeribilità.
Che cos’è il farro perlato
Il farro è un cereale appartenente alla famiglia del grano, coltivato da millenni. La versione perlata è quella privata della crusca esterna tramite un processo di lavorazione meccanica: questo lo rende più veloce da cuocere rispetto al farro integrale o decorticato, ma anche leggermente meno ricco di fibre.
Proprio per questo è il formato più usato in cucina: non necessita di ammollo e si presta a moltissime preparazioni, dalle insalate fredde ai piatti caldi, dalle zuppe ai piatti unici.
Farro perlato: proprietà e benefici
Dal punto di vista nutrizionale, il farro perlato resta un alimento interessante e bilanciato. È una buona fonte di carboidrati complessi, contiene proteine vegetali, vitamine del gruppo B e sali minerali come magnesio e fosforo. È naturalmente povero di grassi e contribuisce a dare senso di sazietà, soprattutto se abbinato a verdure, legumi e grassi buoni.
Va ricordato che non è adatto a chi soffre di celiachia, perché contiene glutine.
Come cuocere il farro perlato
Uno dei grandi vantaggi del farro perlato è la semplicità di preparazione. Prima della cottura è sufficiente sciacquarlo sotto acqua corrente per eliminare eventuali impurità.
Cottura in acqua
Il metodo più semplice e versatile.
Porta a ebollizione abbondante acqua leggermente salata, come faresti per la pasta. Aggiungi il farro e cuoci per 20–25 minuti, mescolando di tanto in tanto. Una volta cotto, scolalo bene e utilizzalo nella ricetta scelta.
Questo metodo è ideale se vuoi usarlo per insalate di farro, piatti freddi o da saltare successivamente in padella.
Cottura per assorbimento
Perfetta se vuoi un farro più saporito e compatto. Usa un rapporto di circa 1 parte di farro e 2,5 parti di liquido (acqua o brodo). Porta a bollore, abbassa la fiamma, copri e lascia cuocere finché il liquido non sarà completamente assorbito.
È il metodo migliore per piatti caldi, bowl e piatti unici.
Cottura in pentola a pressione
Se hai poco tempo, la pentola a pressione è un’ottima alleata. Dopo aver sciacquato il farro, coprilo con acqua o brodo, chiudi la pentola e cuoci per 10–12 minuti dal fischio. Lascia poi sfiatare naturalmente.
Come usare il farro perlato in cucina
Una volta cotto, il farro perlato diventa una base neutra e adattabile, capace di assorbire bene sapori e condimenti.
Insalate di farro
Perfette in ogni stagione, ma soprattutto in primavera ed estate. Il farro si abbina benissimo a verdure crude o cotte, legumi, erbe aromatiche e formaggi freschi. Un filo di olio extravergine e una nota acida (limone o aceto) completano il piatto.
Farro caldo e zuppe
In inverno il farro perlato è ideale per minestre, zuppe rustiche e piatti comfort. Può sostituire riso o pasta in molte ricette tradizionali, soprattutto in abbinamento a legumi come lenticchie o ceci.
Farro come piatto unico
Con l’aggiunta di una fonte proteica (uova, legumi, pesce o tofu) e tante verdure di stagione, il farro diventa la base perfetta per un pasto completo e nutriente.
Farro saltato in padella
Il farro già cotto può essere ripassato in padella con spezie, verdure o salse leggere, un po’ come si fa con il riso. Un’ottima idea antispreco per reinventare gli avanzi.
Errori da evitare
Uno degli errori più comuni è stracuocere il farro, rendendolo molle e poco piacevole. Meglio assaggiarlo verso fine cottura e mantenerlo leggermente al dente.
Attenzione anche al sale: se usi brodo o ingredienti già sapidi, regolalo alla fine.
Farro perlato e organizzazione dei pasti
Il farro perlato si presta benissimo al meal prep. Puoi cuocerlo in anticipo, conservarlo in frigorifero per 3–4 giorni e usarlo di volta in volta come base per pasti veloci e bilanciati. Un alleato prezioso per chi vuole mangiare bene anche durante le settimane più impegnative.
Semplice, versatile e profondamente legato alla tradizione, il farro perlato è un ingrediente da riscoprire e tenere sempre in dispensa. Una volta imparata la cottura, diventa uno di quei cereali “jolly” che risolvono più di una cena, senza rinunciare al gusto.






