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Pasta fresca: trofie
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Trofie

Pasta artigianale ligure è costituita da farina di grano duro e acqua, senza uova. Originaria di un comune della riviera ligure di levante, Recco, in provincia di Genova.

In passato, le donne liguri usavano preparare le trofie in casa (cua bicelä, col buffetto), mentre oggi quest'usanza è poco diffusa per l'esistenza dei negozi di pasta fresca, per cui il piatto è per lo più di preparazione industriale. Vengono tradizionalmente condite col pesto ma ci sono tanti altri modi di condirle. Vedi la video ricetta: Trofie con ragù di scampi.



Descrizione Sono piccoli gnocchi, allungati e attorcigliati, con le estremità a punta e più grossi al centro, che si serve condita genericamente con il pesto. La forma e la grandezza, piuttosto ridotta, di una trofia sono fattori importanti (di norma sono lunghe 3-4cm). Nella forma hanno una somiglianza con gli "strozzapreti".
Utilizzo principale Il piatto va condito, quasi esclusivamente nella versione locale, con il tipico battuto ligure, il pesto, confezionato con basilico genovese.
Varietà Ne esiste una variante fatta con farina di castagne che prende il nome di trofie "bastarde", il cui gusto è più dolce delle trofie normali o bianche. Si possono anche mischiare trofie bianche a trofie di castagne per dare un gusto delicato al piatto. Oggi esistono anche altre varianti di trofie, ad esempio quelle al nero di seppia. Tuttavia, la ricetta originale rimane quella delle trofie di Recco o bianche.

Le trofiette sono un po' più piccole.
Come si fanno Ingredienti per 2 persone:
150 gr di farina di grano duro
un pizzico di sale
20 cc di acqua tiepida
Preparazione:
Impastare la farina e il sale, con l’acqua tiepida aggiunta un poco per volta, fino a ottenere un impasto liscio.
Coprire con una ciotola la palla di pasta e lasciare riposare 10 minuti.
A questo punto prepare le trofie staccando dei piccoli pezzi di pasta grandi come ceci e strofinarli fra i palmi delle mani, così da formare dei piccoli fusi.
Mettere le trofie a riposare su un canovaccio per un paio d’ore.
(Non è semplice come sembra, ci vuole un po' di esperienza nel dare la forma tipica).
Origine Originaria di un comune della riviera di levante, Recco (famosa anche per la focaccia), in provincia di Genova. È preparata nell'intero bacino del Tigullio e nella zona di Sori, dove si tiene dal 1985 una apposita sagra organizzata dall'associazione Pro Loco Sori.
Il nome La traduzione letterale in lingua italiana è "gnocchi" (anche se la forma è totalmente diversa).
Detto anche Troffie.
Stagionalità Tutto l'anno.
Reperibilità Facile anche fuori dalla Liguria.
Calorie 500 gr di trofiette: 1680 cal.
Celiachia Contiene glutine.
(Dato fornito da AIC: Associazione italiana Celiachia)
Conservazione Solitamente vanno consumate entro due giorni dall'apertura della confezione e conservate in frigorifero.
Cenni storici La loro storia pare risalire ai tempi delle Crociate, quando sulle navi, i cuochi impastavano farina ed acqua per la pasta, le mani sporche di farina venivano pulite e la pasta, trae-die, (tra le dita) accantonata.
Sagre ed eventi Sori (GE)
Ricette consigliate "Trofie al pesto".
Video ricetta: Trofie con ragù di scampi
 
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Vedi: "Come si fa: pasta fresca all'uovo"
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