Piani cottura a induzione

Piani cottura a induzione

L’ultima evoluzione in cucina è il fornello che cuoce i cibi senza fuoco, fiamme o piastre roventi.
In Italia i piani cottura a induzione sono una novità mentre nel resto d’ Europa si usano già da qualche tempo e addirittura sono imposti in alcuni condomini dove sono vietati gli impianti a gas.

Come funziona l’induzione

Il piano cottura a induzione funziona con la corrente elettrica: una bobina genera un campo magnetico, che produce calore direttamente nel fondo metallico della pentola, e che quindi si riscalda rapidamente, come si vede nello schema di funzionamento qui sotto.
Schema piano a induzione

La superficie del piano si riscalda soltanto sotto la pentola, per effetto del calore prodotto dalla stessa. Il rischio di scottature è quindi molto limitato. Per esempio cuocendo la pasta, la superficie rimarrà intorno ai 100°C.
È molto veloce nel portare a ebollizione l’acqua e nel raggiungere la temperatura.
È facile da pulire ed esteticamente piacevole.
Ci sono modelli con comandi a tasti a sfioramento o a manopola.

Utilizzo principale

Come una normale cucina a gas o elettrica si utilizza per cucinare qualsiasi pietanza.

Consumi

Il contatore per la fornitura elettrica dev’essere dimensionato adeguatamente in quanto il normale contratto da 3KW non è generalmente sufficiente per alimentare contemporaneamente le quattro zone di cottura messe alla massima potenza e gli altri elettrodomestici della casa. Esistono piani cottura dotati di un sistema per l’ottimizzazione dei consumi in grado di mantenere un basso tenore di assorbimento, solitamente entro i 3KW massimi.

Differenze con le piastre in vetroceramica

Esteticamente uguali ai piani in vetroceramica, la differenza sta nel fatto che nella piastra in vetroceramica c’è la resistenza che si scalda, quindi anche la piastra è calda, mentre in quelli a induzione, la piastra rimane fredda, si scalda solo il fondo del tegame.

Pregi dell’induzione

Velocità

  • Scaldano molto in fretta. 2 litri di acqua vengono portati ad ebollizione in circa 5 minuti contro gli 8 minuti necessari con un fornello a gas.
  • Risparmio medio del 40% nel tempo di ebollizione.
  • Il calore è costante ed omogeneo evitando che i cibi attacchino subito al fondo, si possono quindi ridurre i condimenti e i grassi.
  • Per scaldare lo stesso contenuto, tramite l’utilizzo di un fornello a gas ci vuole più tempo ed il calore non è irradiato in maniera uniforme su tutta la pentola, questo perchè mentre un fornello a gas trasferisce il calore attraverso il fuoco SOTTO LA PENTOLA, il piano ad induzione produce calore direttamente NEL FONDO DELLA PENTOLA.

Costo di esercizio

  • Il costo del consumo in bolletta è poco superiore ai tradizionali fornelli a gas metano, pochi Euro all’anno in più, ed è inferiore rispetto al GPL. Fino al 50% in meno rispetto al GPL in bombole da cucina (a 2€/Kg).
  • Anche per chi ha il riscaldamento centralizzato e mantiene un allacciamento del gas solo per i fornelli, l’induzione è la soluzione ideale e si spende meno. Si eliminano i costi fissi dell’allacciamento del gas, molto più alti dei mc consumati. Inoltre si elimina totalmente il pericolo di fughe di gas in casa e si possono chiudere le fessure di areazione in cucina.
  • I costi di esercizio sono inferiori rispetto agli altri tipi di fornelli elettrici. Inoltre si consuma energia solo quando la pentola è appoggiata sulla piastra. Alto rendimento e minima dispersione di calore. Le altre tipologie di piani cottura (gas, elettrici…) ne disperdono una buona parte.

Sicurezza

  • Quando si leva la pentola la zona si spegne, non lo si può dimenticare acceso, non si attiva accidentalmente al contatto con oggetti metallici di piccole dimensioni come posate, anelli, bracciali, ecc.;
  • Il piano in vetroceramica circostante rimane freddo;
  • Evita il rischio del pericolo di fughe di gas e i rischi connessi alla fiamma libera.
  • Certamente è un prodotto consigliato agli anziani, maggiormente soggetti a rischio incendi e scottature.
  • La maggior parte dei campioni testati da Altroconsumo si spegne automaticamente nel momento in cui il liquido arriva al piano cottura.

Facilità di pulizia

  • Il piano è totalmente liscio ed ermetico, un colpo di straccio umido e torna pulito, non vi si attacca nulla.

Silenziosità

  • Il piano cottura può generare qualche rumore alle alte potenze, che vengono però impiegate per breve tempo. Per il resto, non c’è il rumore dei bruciatori dei piani a gas.

Estetica

  • Offre gradevolezza estetica.

Svantaggi dell’induzione

  • Ci sono controindicazioni per chi porta il pace-maker o defibrillatori.
  • Richiede pentole adatte, ma oggi se ne trovano di molte marche, anche a prezzi molto contenuti.

Assorbimento

  • Per poter utilizzare le piastre con maggiore comodità ed evitare distacchi del contatore sarebbe opportuno disporre di più dei 3 kW di contratto, disponibili generalmente in Italia per le abitazioni. 4,5 o meglio 6 kW sarebbero consigliati, specialmente per chi ha anche condizionatori, boiler o pompe di calore.
  • Con il sistema tariffario attuale l’aumento dei kW non comporta un aggravio eccessivo dei costi fissi (circa 60-70€ all’anno in più per avere 6kW, rispetto ai 3kW) e non cambia il prezzo del kWh consumato. Per i dettagli chiedete al vostro fornitore di energia. Questo aumento, se necessario, è però ampiamente ripagato dai vantaggi dell’induzione.
  • Inoltre oggi si può scegliere la potenza di contatore liberamente a passi di 0,5 kW, fra 3 e 6 kW. Oltre i 6 kW, con passi di 1 kW. Contro i distacchi del contatore viene in aiuto anche la funzione di limitazione della potenza massima, presente in molti modelli. Se viene impostata per una potenza troppo bassa, viene però limitato troppo l’utilizzo delle piastre.

Installazione

Nel mobile bisogna garantire spazi e aperture previste di areazione per il corretto raffreddamento del piano, come indicato nelle specifiche di montaggio. Altrimenti se ne accorcia la vita.
Nella sezione sottostante dei Commenti puoi trovare molte risposte ai tuoi dubbi riguardo l’installazione e non solo.

Quali pentole usare

  • Pentole idonee sulle quali il fabbricante abbia indicato che sono adatte per cucinare a induzione, o con fondo in ACCIAIO INOX.
  • Un metodo per verificare se la pentola è idonea alla cottura a induzione consiste nell’accostare un magnete alla pentola, se viene attirato, molto probabilmente la pentola è adatta alla cottura ad induzione.

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Quali pentole non usare

  • Pentole con il fondo interamente di alluminio, rame, vetro, terracotta, o ceramica.
  • Non è vero che bisogna evitare l’uso di mestoli metallici e che si debbano usare solo quelli di legno.

Caffettiera per l’induzione

Anche per fare il caffè esistono delle moka idonee.

Come pulire

Facile e veloce da pulire. Seguire le istruzioni in dotazione con l’elettrodomestico.

Reperibilità e costo

Sono ormai molto facili da reperire. Si parte da circa 300 € per un buon piano da 60 cm a 4 piastre, e da circa 450 € per un buon piano da 80 cm con 4 piastre (prezzi validi per i negozi online). Da notare che ci sono piani a gas di prezzo simile e anche maggiore.
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