Formaggelle sarde originali: la ricetta tradizionale che profuma di Sardegna

Formaggelle sarde originali: la ricetta tradizionale che profuma di Sardegna

Le formaggelle sarde, conosciute anche come pardulas in molte zone dell’isola, sono uno dei dolci più rappresentativi della tradizione sarda. Questi piccoli cestini di pasta sottile racchiudono un morbido ripieno a base di formaggio fresco, zafferano e agrumi, creando un equilibrio di sapori semplice ma irresistibile. Ancora oggi vengono preparate nelle case seguendo ricette tramandate di generazione in generazione e rappresentano uno dei simboli più autentici della pasticceria sarda.

Ingredienti per 4 persone

Per la pasta

  • 250 g di semola rimacinata di grano duro
  • 30 g di strutto
  • 100 ml circa di acqua tiepida
  • 1 pizzico di sale

Per il ripieno

  • 400 g di ricotta di pecora ben scolata oppure formaggio fresco sardo
  • 80 g di zucchero
  • 2 tuorli d’uovo
  • Scorza grattugiata di 1 limone non trattato
  • Scorza grattugiata di 1 arancia non trattata
  • 1 bustina di zafferano
  • 40 g di farina
  • 1 pizzico di sale

Per decorare

  • Miele o zucchero a velo q.b.

Procedimento

Per ottenere delle formaggelle autentiche è importante iniziare dalla pasta, che deve risultare elastica e abbastanza sottile da accogliere il ripieno senza coprirne il sapore. Versa la semola su una spianatoia, aggiungi il sale e incorpora lo strutto lavorandolo con le dita. Unisci gradualmente l’acqua tiepida e impasta fino a ottenere un composto liscio e compatto. Continua a lavorarlo per alcuni minuti, poi coprilo con un canovaccio e lascialo riposare per almeno trenta minuti.

Nel frattempo prepara il ripieno. Versa la ricotta di pecora ben scolata in una ciotola capiente e lavorala con una forchetta fino a renderla cremosa. Aggiungi lo zucchero e mescola accuratamente. Unisci i tuorli, la scorza grattugiata di limone e arancia e lo zafferano precedentemente sciolto in un cucchiaio d’acqua tiepida. Completa con la farina e un pizzico di sale, amalgamando il tutto fino a ottenere una crema consistente e profumata.

Trascorso il tempo di riposo, riprendi l’impasto e stendilo molto finemente con il matterello oppure con una macchina per la pasta. Lo spessore ideale è di circa due millimetri. Utilizzando un coppapasta o un bicchiere, ricava dei dischi di circa dieci centimetri di diametro.

Disponi al centro di ogni disco una generosa cucchiaiata di ripieno. A questo punto arriva il passaggio più caratteristico della ricetta originale delle formaggelle sarde. Solleva i bordi della pasta e pizzicali a intervalli regolari creando una sorta di cestino con numerose punte. Questa lavorazione permette alle pardulas di mantenere la forma durante la cottura e rappresenta uno degli elementi distintivi del dolce tradizionale.

Sistema le formaggelle su una teglia rivestita con carta forno, lasciando un po’ di spazio tra l’una e l’altra. Cuocile in forno statico preriscaldato a 170°C per circa 30-35 minuti, finché la superficie del ripieno non risulterà leggermente dorata e i bordi della pasta avranno assunto un colore ambrato.

Una volta sfornate, lascia raffreddare completamente le formaggelle a temperatura ambiente. Secondo la tradizione, possono essere servite semplicemente così oppure arricchite con una leggera colata di miele o una spolverata di zucchero a velo.

I segreti per formaggelle perfette

La qualità della ricotta o del formaggio fresco è fondamentale per il risultato finale. La ricotta di pecora conferisce il sapore più vicino alla ricetta tradizionale, mentre una ricotta troppo umida rischia di compromettere la consistenza del ripieno. È quindi consigliabile lasciarla sgocciolare per alcune ore prima dell’utilizzo.

Anche lo zafferano svolge un ruolo essenziale. Oltre a donare il caratteristico colore dorato, regala alle formaggelle il profumo intenso che le rende immediatamente riconoscibili. La presenza delle scorze di agrumi contribuisce invece a bilanciare la dolcezza del ripieno con note fresche e aromatiche.

Conservazione

Le formaggelle sarde si conservano per circa tre giorni in frigorifero all’interno di un contenitore ermetico. Prima di servirle è consigliabile riportarle a temperatura ambiente per esaltarne profumi e consistenza. Possono essere anche congelate dopo la cottura e scongelate lentamente qualche ora prima del consumo.

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