Feijoa sellowiana

Feijoa sellowiana

Il frutto feijoa sellowiana, chiamato anche Pineapple Guava o guavasteen è originario del Brasile, Israele, ma è la Nuova Zelanda la patria della fejioia. Questo frutto, molto profumato, è difficilmente reperibile in commercio in Italia, anche se viene coltivato soprattutto al sud.

Ha molti principi attivi benefici per la salute oltre che a trovare largo uso in cucina.

Informazioni generali

Descrizione del frutto feijoa sellowiana

Il profumo intenso e il sapore dolce e particolare fa di questo frutto un alimento da scoprire e assaggiare. Non è facile trovarli in vendita in Italia, si può provare in qualche negozio di prodotti bio.

Spesso cade da solo dall’albero quando raggiunge la sua piena maturazione.

Questi frutti sono usati anche in cosmesi come elementi utili per migliorare la pelle e prevenire inestetismi o aggiunti a prodotti per capelli, come shampoo o balsami.

Sono bacche di forma ovale allungata e grandi come le uova di gallina.

La buccia è di colore verde scuro, profumata e all’interno è composto da una massa centrale traslucida con una polpa gelatinosa e granulosa, che ricorda un po’ la consistenza della pera.

Ogni frutto contiene 20-30 semi al suo interno. Il sapore ricorda la fragola, l’ananas.

La pianta cresce bene anche nel sud d’Italia, Calabria, Puglia, Sicilia. Per alcuni il profumo è fin troppo intenso.

La pianta della feijoa

Il nome botanico è Acca sellowiana ma la feijoia è conosciuta nel mondo anche con il nome di Pineapple Guava o guavasteen.

Della famiglia delle mirtacee sempreverdi la pianta può raggiungere i 3/4 metri di altezza. Molto resistente al vento, al freddo e agli sbalzi di temperatura, la pianta è sensibile al caldo intenso.

Oggi è coltivata soprattutto in Italia meridionale, anche a scopo ornamentale. I fiori, bianchi, inizialmente sono aperti poi dopo l’impollinazione la parte bassa del fiore diventa di color rosa e poi viola intenso.

Pianta acca sellowiana
Acca sellowiana

Fiore di acca sellowiana
Fiori della pianta Acca sellowiana

Stagionalità

Matura da ottobre a novembre.

Varietà

Esistono diverse tipologie di Feijoia. Le più note sono le cultivar: Apollo, Colidge, Moore Triumph, Gemini, Mammoth.

Informazioni culinarie

Usi in cucina

Si può gustare la feijoa così in purezza, al naturale, spolpandola con un cucchiaino.

Profumato e aromatico è ottimo in macedonia e per preparare confetture.

Con le foglie essiccate si può preparare un ottimo infuso profumato e dolciastro, mentre i fiori hanno petali corposi e leggermente piccanti e possono dare un tocco di colore e gusto particolare per le insalate.

Si utilizzano anche per aromatizzare yogurt, gelati, bibite o per preparare crostate e torte.

Con la polpa si possono fare anche chtuney, gelatine e salse. In alcuni paesi si ricava una bibita particolare.

Feijoia, guavasteen, pinapple guava
Come si mangia la Feijoia

Conservazione

Una volta aperta, la feijoa si conserva in frigo fino a 5 giorni. Attenzione però, quando si taglia il frutto la polpa tende a scurirsi a causa dell’ossidazione.

Informazioni geografiche

Origine

Il frutto è originario del Brasile, Sud America, Israele, ma è la Nuova Zelanda la patria della fejioia. In Europa è stata introdotta soltanto dalla fine del secolo scorso.

Informazioni nutrizionali

Proprietà della feijoa

È un frutto ideale per chi ha problemi di peso, grazie al ridotto apporto calorico.

Contengono una buona dose di vitamina C e B6, sali minerali e iodio, utile per il metabolismo.

Il frutto fresco contiene flavonoidi, importanti per la circolazione del sangue oltre che essere ottimi antiossidanti.

Contengono pochi grassi e non hanno colesterolo. Inoltre foglie, frutti e steli hanno grandi proprietà antibatteriche.

Calorie

100 gr di frutto contengono circa 55 Kcal.

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