Dattero

Dattero

Il dattero è il frutto della palma da dattero “Phoenix Dactylifera” le cui origini sono davvero antiche. Il Medjool è una delle varietà più note. L’albero è ancora oggi venerato da alcune popolazioni asiatiche in quanto si utilizzano foglie e frutti. In Italia è conosciuto soprattutto nella sua forma secca che non può mancare sulle tavole natalizie. Si usa molto questo alimento nella cucina vegana e dai praticanti del crudismo, proprio per le sue tante proprietà oltre che per il suo sapore, ottimo sostituto degli zuccheri e spesso del burro in cucina.

Informazioni generali

La pianta

Palma da datteroIl frutto cresce in grappoli pesanti sospesi sotto le foglie della palma da dattero: Phoenix Dactylifera. Il dattero è composto da una parte esterna carnosa circondata da un guscio duro con al suo interno un seme. Il frutto è ovale e a forma cilindrica di 3-7 cm di lunghezza e 2-3 cm di diametro e quando maturo il suo colore è rosso acceso.

Come la frutta secca anche i datteri sono ricchi di zuccheri che spesso cristallizzano sulla parte esterna della pelle. In genere quando si trovano così (molto raro trovarli freschi in Italia) la polpa all’interno sarà più asciutta e meno pregiata.

Le palme da dattero sono degli alberi davvero preziosi per alcune popolazioni che ne usano tutte le parti. In ambito omeopatico dalla corteccia dei rami si ricava la tintura madre che pare essere molto utile per alleviare i dolori mestruali. In edilizia  con il tronco si realizzano costruzioni mentre alcune varietà di palme da dattero sono usate a fine ornamentali.

Le varietà

Le varietà più coltivate di datteri sono Majhool, Deklet noor, Ameri, Deri, Halawi, Zahidi, Berhi e Hiann. Il più conosciuto e diffuso però è il Majhool.

Informazioni culinarie

Come si usa in cucina

Sulle nostre tavole il dattero è apprezzato soprattutto a Natale, sempre presente come fine pasto insieme ai fichi secchi, noci, nocciole e frutta secca.

Si possono consumare per arricchire macedonie, come snack e come ingrediente per altre preparazioni. Privati ​dei semi si possono farcire e servire come dessert.

Sono ottimi in accompagnamento ai formaggi saporiti, come il caprino, il gorgonzola ed il pecorino stagionato. Una ricetta molto gustosa è servirlo aperto e con un cucchiaino di mascarpone, ad alto contenuto energetico.

Gli amanti della cucina vegana o crudista utilizzano spesso la loro polpa per preparazioni di ogni genere, al posto dello zucchero e dei grassi. Per ottenere la consistenza cremosa viene frullato insieme all’acqua. Si può ben abbinare con il Rum.

Nelle cucine del mondo

Usi dei datteri
1. Jallab – 2. Pane di datteri – 3. Arrak – 4. Caffè di semi di dattero

  1. È uno degli ingrediente del Jallab, uno sciroppo molto popolare in Medio Oriente composto anche da melassa d’uva e acqua di rose. Gli arabi usano per tradizione immergerlo fresco nel tè nero bollente utilizzandolo come dolcificante. Sempre nei paesi arabi si essicano i datteri a pasta dura per ottenerne la farina.
  2. Mischiata a quella d’orzo si prepara il famoso pane di datteri.
  3. Nello Sri Lanka e in India dalla fermentazione dei frutti, lasciati in macerazione in acqua, si ottiene il vino di datteriarrak“, un vino liquoroso simile all’acquavite.
  4. Si possono usare i noccioli del dattero dopo averli tostati, come surrogato del caffè.

Reperibilità

Sono facilmente disponibili durante tutto l’anno. Alcune varietà fresche invece si trovano da settembre a dicembre nelle zone in cui cresce la palma da dattero. Nei negozi si possono trovare datteri morbidi, semi-secchi e secchi.

In Italia i datteri più diffusi sono quelli secchi che si trovano facilmente in tutti i supermercati. Si possono trovare nella famosa confezione “a treccia” infilati in un lungo bastoncino. In genere sono di provenienza tunisina e non di ottima qualità.

I migliori sono quelli di Israele, molto grossi, scuri, morbidi e dolcissimi.

Come conservare

A casa si consiglia di conservarli a temperatura ambiente in luogo fresco all’interno di un contenitore a tenuta d’aria, dove si mantengono per diversi mesi. Si possono anche congelare.

Informazioni geografiche

La palma Phoenix Dactylifera cresce soprattutto nelle Isole Canarie, in tutta l’Africa settentrionale e meridionale, nel Medio Oriente, estremo sud Europa e in Asia, anche se la palma è originaria delle terre sulle rive del Nilo ed Eufrate nell’antico Egitto e nella Mesopotamia. Oggi la palma da dattero cresce ampiamente in tutte le zone dal clima caldo.

Informazioni nutrizionali

I datteri freschi hanno una polpa facilmente digeribile e contengono zuccheri semplici come il fruttosio e destrosio, per questo sono considerati un frutto rivitalizzante e utile per chi necessità di energia.

A cosa fanno bene i datteri

  • I frutti sono davvero ricchi di proprietà salutari per il nostro corpo. Sono ricchi di fibre, utili per impedire l’assorbimento del colesterolo LDL, come blando lassativo e protettrici della mucosa del colon.
  • Il dattero contiene flavonoidi antiossidanti e polifenolici come i tannini, noti per le loro proprietà anti-infettive, anti-infiammatorie e anti-emorragiche.
  • Sono ricchi di vitamina A, preziosa per la pelle, di beta-carotene, luteina, tutti antiossidanti che proteggono le cellule dagli effetti nocivi dei radicali liberi.
  • Fonte eccellente di ferro e potassio, il loro consumo aiuta a proteggere dalle malattie cardiache.
  • I datteri contengono anche minerali come calcio, manganese, rame e magnesio. Il calcio è un minerale importante per ossa e denti, il manganese è un ottimo antiossidante, il rame è utile per la produzione di globuli rossi e il magnesio è essenziale per la crescita ossea.
  • I diabetici e obesi dovrebbero consumarli con cautela.

Valori nutrizionali

Nutriente Valore
Calorie 277 Kcal
Proteine 1.81 gr
Glucidi 74.97 gr
Lipidi 0.15 gr
Fibre 6.7 gr

Valori per ogni 100 gr di prodotto fresco.

Rimedi con i datteri

Decotto per problemi alle vie respiratorie

Possono avere un effetto terapeutico per l’infiammazione delle vie respiratorie: cuocerne 100 gr in 1/2 litro di latte per alcuni minuti e aggiungere un cucchiaio di miele.

Soluzione per aumentare la resistenza sessuale

Mettere in ammollo una manciata di datteri nel latte di capra per tutta una notte. La mattina dopo, macinare i datteri nello stesso latte e aggiungere una miscela di miele e polvere di cardamomo. Questo è un tonico in grado di aumentare la resistenza sessuale.

Preparazione del lassativo

Come lassativo si possono immergere per una notte in acqua, quindi ingerirli al mattino così inzuppati e berne anche la loro acqua di macerazione.

Informazioni culturali

Il suo nome proviene dal greco “daktilos” (dito) proprio per la forma che ricorda una falange.

Storia e simbologia

Le prime citazioni sul dattero sono in lingua persiana, berbera, araba e egiziana.

Tra gli antichi Egizi e Assiri aveva un significato mistico così come tra le diverse culture pagane.

Nella cultura egiziana la palma da dattero era un simbolo di fertilità mentre i Greci decoravano i loro trofei con disegni che illustravano la pianta.

I Romani usavano il dattero per aromatizzare il vino e lo consideravano il simbolo della vittoria e l’onore perché la palma anche se appesantita dai suoi frutti non si piegava, ma anzi cercava disperatamente di sollevarsi verso il cielo. Nella tradizione cristiana, le foglie sono simbolo di pace e ricordano l’entrata di Gesù in Gerusalemme.

In arabo la parola tamar significa dattero e ottobre, a prova della grande importanza di questo frutto. Ottobre era il mese in cui si raccoglievano dalla palma i frutti, così importanti che in arabo ci sono ben 5 parole diverse per descrivere lo sviluppo della pianta.

Curiosità

Pare che l’imperatore Augusto amasse molto questi frutti e che la prima palma cresciuta a Roma sia stata originata da un seme gettato dalla mensa dell’imperatore.

Spesso viene usato per rompere il digiuno durante il mese del Ramadan fin dai tempi più antichi.

In Pakistan si dice aiutino nella fertilità e si considerano un ottimo alimento afrodisiaco.

Tra le popolazioni arabe il dattero è considerato come un frutto originato dalla stessa materia dell’uomo tanto che pare che Allah abbia creato l’albero da datteri dalla creta avanzata dopo aver generato Adamo.

Anche in Italia ci sono alcuni riti legati a questo frutto. In alcune regioni d’Italia infatti a Capodanno al cadere della mezzanotte si usa mangiarli conservando i 3 noccioli nel portafoglio come portafortuna.

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