Pistacchio verde di Bronte

Il pistacchio di Bronte (Ct), in siciliano chiamato frastuca, è una varietà di pistacchio a Denominazione di origine protetta DOP ed è anche Presidio Slow Food. I pistacchi di Bronte sono frutto dal gusto e dall'aroma universalmente riconosciuti come unici e particolari. L'oro verde, così è anche denominato il Pistacchio verde di Bronte, rappresenta la principale risorsa economica del vasto territorio della cittadina etnea.

Questa varietà di pistacchio cresce sui terreni accidentati di Bronte e in nessun altra parte d’Europa ed è caratterizzato da un unico colore verde smeraldo così brillante e un profumo così intenso, resinoso e grasso.

La pianta

Vedi I pistacchi in generale.

La denominazione DOP

Il 9 giugno del 2009 l'Unione europea pubblica il disciplinare che conferisce al pistacchio verde di Bronte la Denominazione di origine protetta DOP. (Regolamento(CE)numero 510/2006 del consiglio.) Testo della disciplinare:

  • Nome: pistacchio verde di Bronte
  • Descrizione: prodotto in guscio, sgusciato o pelato, delle piante della specie Pistacia vera. Il pistacchio DOP all'atto dell'immissione al consumo deve corrispondere a requisiti ben precisi: colore verde intenso,sapore aromatico forte.
  • Zona geografica: la zona di produzione deve ricadere nel territorio di Bronte, Adrano, Biancavilla.
  • Prova dell'origine: la fase produttiva deve essere monitorata e certificata.
  • Metodo di ottenimento: nella preparazione dei terreni, deve essere previsto il livellamento.
  • Legame: la zona di produzione deve essere caratterizzata da terreno di origine vulcanico.
  • Organismo di controllo: Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia A. Mirri - Via Gino Marinuzzi, 3 Palermo.
  • Etichettatura: il prodotto può essere messo in commercio con il logo DOP ed entro due anni dalla raccolta.
  • Tecniche colturali: l'albero del pistacchio è molto resistente alla siccità, in Sicilia viene coltivato a un'altitudine variabile dai 300 ai 900 m. Si adatta ai terreni rocciosi e calcarei e anche alle lave vulcaniche; predilige le esposizioni a sud. Buona resistenza al freddo, teme le gelate primaverili.

I pistacchi di Bronte in cucina sono utilizzati in tantissimi modi: come ingrediente per dolci e gelati, come frutta secca usata per insaporire i salumi, mortadella, salame al pistacchio, prodotti da alcune aziende siciliane, per fare il pesto alla brontese.

Bronte: la città del pistacchio

Bronte (Ct) - panoramaBronte (Bronti in siciliano) è un comune italiano di 19.437 abitanti della provincia di Catania in Sicilia.
Si estende alle pendici occidentali dell'Etna. È un comune del Parco dell'Etna e del Parco dei Nebrodi. Gli abitanti di Bronte trovano occupazione prevalentemente nell'agricoltura e nell'industria tessile. Ha una variegata produzione agricola di ulivi, aranci, siepi di fichi d'India, mandorli, castagni, noccioli, viti, peri e pistacchi convivono su un suolo contraddistinto da terre vulcaniche e argillose, coltivate e tramandate da secoli da padre in figlio.

La sagra del pistacchio di Bronte

Sagra del pistacchio di BronteOgni anno, a fine settembre, si svolge in alcune piazze e vie del centro storico di Bronte la Sagra del Pistacchio. Durante questa festa vengono realizzate curiose ambientazioni tipiche dell'antica civiltà contadina (arti e mestieri vengono riproposti grazie ad oggetti dell'epoca).

Nel corso della Sagra si possono assaggiare ed acquistare i prodotti ottenuti con la lavorazione del pistacchio e i frutti stessi. Ogni anno l'evento attira migliaia di turisti provenienti anche dall'estero.

Curiosità

  • A Bronte, la pianta di pistacchio è chiamata "scornabecco" che deriva dallo spagnolo "cornicabra" (corno di capra).
  • Su otto piante femmine bisogna piantare un maschio, il maschio deve essere piantato in sopra vento e in sotto vento le femmine, in questo modo il vento può trasportare il polline dei fiori dai maschi fino al pistillo delle femmine.
Alimento originale: 
Pistacchi
 

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