| Descrizione | Clicca sulla foto per lo zoom.E' conosciuto anche come prezzemolo cinese. Appartiene infatti alla stessa famiglia del prezzemolo, del cumino, dell'aneto, e del finocchio. Il coriandolo si trova sia fresco in foglie sia sotto forma di semi, interi ma anche già macinati. Le foglie sono profondamente dentate e settate. Il loro gusto è simile a quello del prezzemolo, ma l'aroma è pungente; le foglie apicali, sono invece filamentose e ricordano quelle del finocchio. Non sono gradite a tutti, poiché mentre alcuni ne apprezzano l’aroma e il sapore speziato e amaro, altri le trovano sgradevoli. Del coriandolo si usano anche i cosiddetti semi, che altro non sono che i frutti e che vengono utilizzati come spezia: sono dolci con un lieve sapore di limone e sono meno piccanti delle foglie. |
| Utilizzo in cucina |
Il coriandolo, trova numerosi impieghi nella cucina internazionale e meno in quella Italiana, i cui semi principalmente vengono adoperati nelle preparazioni di insaccati come salsicce e mortadelle, e nell’industria dei liquori (dove è contenuto intero e spesso scambiato per granelli di pepe) per aromatizzare per esempio il gin, e il liquore Chartreuse. Le foglie vengono usate come aromatizzante al posto del prezzemolo. In Oriente le foglie, il cui odore ricorda la cimice, sono utilizzate al posto del prezzemolo per aromatizzare insalate. I frutti (detti semi) di coriandolo macinati, dal vago sentore di scorza d’arancia e limone, costituiscono l'ingrediente principale del curry e del garam masala. Se in Messico si usano frutti e foglie per insaporire le pietanze, nel bacino balcanico con i frutti ci si arricchisce il pane e nell’area anglosassone i dolci. I piccoli frutti di questa spezia, impropriamente chiamati semi, danno il meglio di loro se macinati sulle carni cotte. In cucina, i semi di coriandolo macinati insieme al pepe e al timo danno un sapore 'esotico' al riso bollito; oppure, mescolati alla noce moscata, migliorano il gusto del purè di patate. |
| Altri utilizzi | Il coriandolo può essere usato come infuso. Vedi "Proprietà e uso in erboristeria". |
| Origine e habitat | Cresce ed è coltivato in Europa, Russia, India. |
| La pianta | E' una pianta erbacea originaria dei paesi del Mar Mediterraneo della famiglia delle Apiaceae (o Umbelliferae).Ha radice sottile e poco ramificata, il fusto eretto, alto circa 30-50 cm, con la parte superiore ramificata; le foglie alterne, nella parte inferiore sono appena incise e provviste di gambo, mentre in quella superiore sono frastagliate e senza gambo. I fiori del coriandolo che appaiono all'inizio dell'estate, presentano cinque petali bianchi o appena rosati, sono piatti per forma e riuniti in ombrelle.![]() Se ne usano soprattutto i frutti (semi) che nascono in giugno/luglio. Sono simili ai granelli di pepe ma dal colore giallino e vengono usati come spezia. |
| Come coltivare il coriandolo in vaso |
La coltivazione in Italia non presenta difficoltà. Può essere coltivato in vaso. L'odore della pianta è piuttosto sgradevole prima della completa maturazione dei semi. I semi di Coriandolo conservano il loro potere germinativo per alcuni anni. Quando va seminato? Seminare a temperature superiori a 20°-23°, profondità 1,5-2 cm, in coltura protetta o a dimora in file distanti 50cm, (la pianta adulta avrà un diametro di circa 20cm). Germina in 7-10 giorni, ogni seme rotondo è in realtà doppio, e da esso nascono due germogli. Non appena la pianta cresce è possibile raccogliere le foglie per uso culinario. Le foglie possono essere essiccate o surgelate, ma è sempre preferibile consumarle fresche. In tarda estate la pianta crescerà moltissimo in altezza, per creare bellissime infiorescenze. Lasciate indisturbate le piante di cui volete raccogliere i semi. Quanta luce serve? Quanto va bagnato? Quando si raccolgono foglie e semi? Le foglie tenere possono venire raccolte, a seconda delle necessità, a partire da un mese dopo la semina e si consumano crude in insalata o si aggiungono alle minestre. Quando il fogliame tende al giallo è il momento di raccogliere i semi: tagliare estirpando la pianta e essiccare in mazzetti per alcuni giorni al sole, quindi battere per ottenere i semi. Tenere da parte i semi più grossi per la semina dell’anno prossimo. Come si conservano i semi? Una volta ben essiccati i semi del coriandolo si conservano in un contenitore a chiusura ermetica al riparo dalla luce e dall'umidità. Consigli. - Una regolare sarchiatura e soprattutto lo spoglio delle foglie poste alla base del cespo nel momento in cui si avvicina la fioritura daranno ottimi risultati. - E' meglio non seminare il coriandolo vicino al finocchio, perché quest'ultimo ne soffre; l'anice al contrario trae vigore dalla vicinanza con il coriandolo. |
| Il libro | 2006, Fabbri Le erbe fini, in genere di piccola taglia, ricreano sul balcone un vero e proprio giardino colorato. Facili da coltivare, a crescita rapida e altrettanto rapido raccolto, le piante aromatiche vi regaleranno sentori delicati e una provvista indispensabile e sempre fresca per la vostra cucina. Lo trovi su IBS. |
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| Reperibilità | Non facile in Italia. |
| Conservazione | I frutti del coriandolo si conservano in recipienti di vetro con chiusura ermetica lontano dalla luce e dall’umidità; si dovrebbero conservare interi e macinare al momento dell’utilizzo, poiché se conservati in polvere, l’aroma si disperde molto facilmente. |
| Calorie | 2 cucchiai di coriandolo fresco tritato = 8 calorie |
| Celiachia | Non contiene glutine. (Dato fornito da AIC: Associazione italiana Celiachia) |
| Proprietà e uso in erboristeria |
Il coriandolo (Coriandrum sativum) è una spezia dalle notevoli virtù: è infatti un buon tonico del sistema nervoso, stimola l’attività cerebrale, calma gli spasmi dolorosi, favorisce la digestione, attenua il senso di fatica. Secondo la fitoterapia, il coriandolo sviluppa proprietà antisettiche, antispasmodiche, digestive, carminative e stimolanti. Consigliato a: A chi vuole eliminare i gas intestinali e attenuare i crampi addominali. Principi attivi: Olio essenziale, linalolo, acido clorogenico e caffeico, vitamina C. Ricetta infuso digestivo: Un infuso digestivo, in grado di eliminare i gas intestinali e attenuare i crampi addominali, si ottiene mettendo in infusione 2 grammi di semi di coriandolo in 100 ml di acqua bollente; prendete uno o due cucchiai di questo infuso dopo i pasti.(Fonte: erboristeriedelladda.it). Uso esterno. Deodorante mani. I semi di senape polverizzati si usano come deodorante per lavare le mani dopo aver maneggiato cipolla, candeggina, pesce o qualunque sostanza dall'aroma forte e non troppo gradevole; essi servono anche per levare il cattivo odore alle stoviglie. Per il pediluvio. Coloro che hanno i piedi maleodoranti stanchi e gonfi possono aggiungere dei semi di coriandolo all'acqua del pediluvio. I semi nel bagno hanno un effetto stimolante e deodorante.Contro l'alito cattivo. Qualche seme di coriandolo dopo un pasto a base di aglio può liberare dal fastidioso odore. Vedi anche: "Trucchi e consigli: aglio" Queste note non intendono sostituirsi al parere del medico, che va consultato all'insorgenza dei primi sintomi. |
| Controindicazioni | NON USARE, in gravidanza ed allattamento. Usato in dosi eccessive è inebriante e può causare disturbi nervosi e fastidi renali. Consultare il proprio medico. |
| Curiosità | I coriandoli di Carnevale. Nel Rinascimento per Carnevale i semi del coriandolo venivano glassati con lo zucchero, e da li iniziò la tradizione dei coriandoli a Carnevale, in un secondo momento formati da pallottoline di gesso, attualmente dischetti di carta multicolori. |
| Cenni storici | E' stato impiegato fin dalla più remota antichità (sin dal 5000 a.C.) come pianta aromatica e medicinale dagli Egizi, dagli Ebrei, dai Greci e dai Romani. Anche Apicio, lo menziona, poiché lo usava per farne la base di un condimento chiamato 'Coriandratum', mentre secondo Plinio, mettendo alcuni semi di coriandolo sotto il cuscino al levar del sole si poteva far sparire il mal di testa e prevenire la febbre. |
| Il nome | Coriandrum è una parola latina, che trova le sue radici nella parola greca corys (cimice), seguita dal suffisso -ander (somigliante); le due parole si riferiscono alla somiglianza con lo sgradevole odore emanato dalla pianta, simile a quello delle cimici, che persiste fino alla maturazione dei suoi frutti. Per questo motivo questa pianta viene anche chiamata erba cimicina. |
| Detta anche | Con il nome spagnolo "cilantro", "prezzemolo cinese", "erba cimicina". |
| Nei dialetti italiani | - (Da www.dialettando.com) |
| Nelle altre lingue | Inglese: Coriander - Tedesco: Koriander - Francese: Coriandre - Spagnolo: Cilantro - Svedese: Koriander - Polacco: Kolendra. |
| Vedi: | |
| Indice analitico alimenti | |
| Indice erbe ed alghe | |
| Verdure, ortaggi | |
| Tabella frutta e verdura di stagione | |
| Calendario con tabella frutta e verdura di stagione | |
LIBRI SULLE ERBE AROMATICHE |
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Stickland Sue, 2004, Red Edizioni Origano, timo, basilico, maggiorana, rosmarino, salvia, menta, dragoncello..., sono solo alcune delle più comuni erbe aromatiche che vengono usate come profumi in cucina, ma anche come ingredienti di tisane e bevande. Questo libro è una guida preziosa per chi vuole creare un proprio 'giardinetto' di erbe aromatiche (ma basta anche un davanzale) seguendo i metodi biologici. Lo trovi su IBS. |
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Da Legnano L. P., 1996, Edizioni Mediterranee Le piante aromatiche hanno la facoltà di esaltare le qualità proprie degli alimenti e vengono usate per preparare cibi freschi e conservati. Il loro uso si estende anche alla preparazione di essenze e profumi. L'autore illustra il modo di distinguere, raccogliere o coltivare le piante aromatiche, i diversi usi culinari e terapeutici. Lo trovi su IBS. |
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Proserpio Gianni, 2007, Tecniche Nuove Un volume dal contenuto esclusivo che presenta le schede monografiche di 415 piante, arricchito da 40 tavole a colori fuori testo. Un’opera importante destinata alle erboristerie, ai cosmetologi, ai farmacisti e a tutti coloro che amano utilizzare le piante, i loro principi attivi, e desiderano ampliare le loro conoscenze tecniche. Lo trovi su IBS. |
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2006, Fabbri |
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2006, Giunti Demetra |
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