Samosa

I samosa rappresentano il tipo cibo da strada della cucina indiana, un perfetto connubio di sapori e tradizione. Questi fagottini, avvolti in una croccante pasta fritta, racchiudono al loro interno un ripieno ricco e speziato, che riflette la varietà dei sapori dell’India. In particolare, gli aloo samosa del Punjab, farciti con patate, piselli e un mix di spezie, offrono un’esperienza culinaria avvolgente e soddisfacente, adatta a ogni occasione.
Sostenibilità e territorialità sono elementi fondamentali nella preparazione di questo piatto: utilizzando ingredienti freschi e di stagione, è possibile esaltare i sapori e rispettare l’ambiente. I samosa, serviti caldi o a temperatura ambiente, si prestano perfettamente come antipasto o stuzzichino durante un aperitivo, invitando a condividere momenti di convivialità e gusto. La loro preparazione, pur richiedendo un po’ di pazienza, è accessibile a tutti e permette di portare un pezzo di India direttamente sulle nostre tavole.
Ingredienti
Per l’impasto
- 250 gr di farina 00
- 100 gr di acqua
- 50 gr di olio di semi
- sale qb
Per il ripieno
- 100 gr di piselli sbollentati
- 300 gr di patate bollite
- 1/2 cipolla
- 1 spicchio d’aglio
- curcuma qb
- cumino qb
- zenzero fresco qb
- coriandolo
- peperoncino
- sale
Per la frittura
- olio di semi
Preparazione
Preparare i samosa è un’arte che unisce tradizione culinaria e creatività, offrendo un viaggio sensoriale attraverso sapori e aromi. I samosa sono un delizioso antipasto di origine indiana, caratterizzati da una pasta croccante e un ripieno saporito, tipicamente a base di verdure o carne. In questa ricetta, ci concentreremo su una versione vegetariana, utilizzando ingredienti freschi e di stagione, per garantire non solo un piatto gustoso, ma anche sostenibile e rispettoso dell’ambiente.
Per cominciare, ci dedicheremo alla preparazione dell’impasto. Raccogliete 250 grammi di farina 00 in una ciotola, preferibilmente di vetro o ceramica, per evitare reazioni con materiali non idonei. Aggiungete un pizzico di sale, che non solo darà sapore all’impasto, ma ne migliorerà anche la consistenza. A questo punto, versate 50 grammi di olio di semi. L’olio serve a rendere l’impasto più morbido e a dare una maggiore friabilità alla pasta una volta fritta.
Iniziate a mescolare gli ingredienti secchi e l’olio con una forchetta o con le mani, fino a ottenere un composto sabbioso. A questo punto, è tempo di aggiungere l’acqua. Versate 100 grammi di acqua a filo, lentamente, mentre continuate a mescolare. L’acqua deve essere a temperatura ambiente per facilitare l’assorbimento da parte della farina. Iniziate a impastare il composto con le mani o utilizzando una planetaria, lavorando l’impasto fino a ottenere una consistenza liscia ed elastica. Questo processo richiederà circa 10 minuti di lavoro manuale o 5 minuti in planetaria.
Una volta raggiunta la giusta consistenza, formate una palla con l’impasto. Avvolgete la palla di pasta nella pellicola trasparente e lasciatela riposare in frigorifero per almeno 30 minuti. Questo riposo è fondamentale: permette al glutine di rilassarsi, rendendo la pasta più facile da stendere e lavorare in seguito.
Mentre la pasta riposa dedicatevi alla preparazione del ripieno. Iniziate con la preparazione degli ingredienti: sbucciate e lessate 300 grammi di patate fino a quando non saranno tenere. Una volta cotte, schiacciatele con una forchetta, ma non riducetele in purea, lasciando qualche pezzetto per una consistenza più interessante.
In una padella, scaldate un filo d’olio e aggiungete mezza cipolla tritata, uno spicchio d’aglio tritato e un pezzetto di zenzero fresco grattugiato, circa un centimetro. Fate soffriggere a fuoco medio, mescolando frequentemente, fino a quando la cipolla diventa traslucida e l’aglio emana un profumo delizioso. A questo punto, potete aggiungere un peperoncino fresco, se desiderate un tocco piccante, e un pizzico di curcuma, che non solo darà colore al ripieno, ma è anche un potente antiossidante.
Dopo qualche minuto di rosolatura, aggiungete i 100 grammi di piselli sbollentati e le patate schiacciate. Mescolate bene per amalgamare tutti gli ingredienti e fate insaporire per 5-7 minuti, aggiustando di sale secondo il vostro gusto. Per un tocco aromatico in più, potete aggiungere un pizzico di cumino e del coriandolo fresco tritato. Una volta che il ripieno è ben amalgamato e insaporito, togliete la padella dal fuoco e lasciate raffreddare il composto.
Una volta che l’impasto ha riposato e il ripieno è raffreddato, è il momento di assemblare i samosa. Riprendete l’impasto e suddividetelo in 8-10 porzioni. Stendete ogni porzione con un matterello su una superficie infarinata, fino a ottenere una forma ovale di circa 10 cm di larghezza. L’ideale è uno spessore di circa 1,5 mm, che garantirà una buona croccantezza durante la frittura.
Dopo aver steso l’ovale, tagliatelo a metà. Posizionate una delle metà davanti a voi con il lato dritto rivolto verso il basso. Spennellate uno dei bordi con acqua tiepida, che fungerà da collante, quindi piegate l’altro bordo verso il centro, sovrapponendo il lato bagnato. Dovreste ora avere un cono. Tenendo il cono con una mano, riempitelo con il ripieno preparato, cercando di non esagerare per evitare fuoriuscite durante la frittura.
Chiudete il cono piegando i bordi e sigillando bene il samosa. Potete utilizzare le dita per premere i bordi e assicurarvi che siano ben chiusi. Questo passaggio è cruciale per evitare che il ripieno fuoriesca durante la cottura.
Per la frittura, scaldate abbondante olio in una padella profonda a fuoco medio-alto. È importante che l’olio sia ben caldo, ma non fumante, per garantire che i samosa cuociano in modo uniforme e diventino dorati e croccanti. Friggete i samosa pochi alla volta, facendo attenzione a non sovraffollare la padella. Cuoceteli per 2-3 minuti per lato, fino a quando non assumono una bella colorazione dorata.
Una volta cotti, estraeteli dall’olio e disponeteli su una gratella o su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso. I samosa sono migliori se serviti caldi, accompagnati da salse come chutney di menta o salsa di tamarindo, che aggiungono un ulteriore strato di sapore e freschezza.
I samosa sono un piatto versatile e possono essere personalizzati in base ai propri gusti e alla disponibilità di ingredienti. Utilizzando verdure di stagione e fresche, non solo si migliora il sapore del ripieno, ma si sostiene anche l’agricoltura locale e si riduce l’impatto ambientale legato al trasporto degli alimenti. Inoltre, la preparazione dei samosa è un’ottima occasione per coinvolgere amici e familiari in cucina, rendendo l’esperienza culinaria ancora più piacevole e condivisa.
In conclusione, i samosa non sono solo un antipasto delizioso, ma anche un simbolo di convivialità e tradizione. Con la loro croccantezza e il ripieno saporito, sono perfetti per qualsiasi occasione, che si tratti di una cena informale o di un evento speciale.






