Dorayaki

Dorayaki

I dorayaki sono dei dolcetti giapponesi soffici e tondi, simili a pancake spugnosi, uniti a due a due e farciti con una crema dolce. Sono noti in tutto il mondo perché sono la merenda preferita di Doraemon, ma la loro storia è più antica e legata alla tradizione nipponica di wagashi, i dolci tipici da tè. Tradizionalmente vengono riempiti con anko, una crema di fagioli rossi dolci, ma oggi si trovano in mille varianti con crema alla nocciola, marmellate o altre farciture golose.

Ingredienti (per circa 6 dorayaki)

  • 160 g di farina 00
  • 2 uova grandi
  • 140 g di zucchero semolato
  • 1–2 cucchiai di miele (o mirin per un tocco giapponese)
  • 1 cucchiaino raso di lievito per dolci
  • 1–2 cucchiai di acqua (se necessario per regolare la consistenza)
  • Olio di semi (per ungere la padella)
  • Circa 450–520 g di anko (crema di fagioli azuki dolci) oppure crema alla nocciola o marmellata a scelta

Preparazione

Per fare i dorayaki occorre prima preparare una pastella leggera, simile a quella dei pancake, poi cuocerla in padella formando piccoli dischi soffici. Inizia rompendo le uova in una ciotola capiente e, con una frusta, mescolale con lo zucchero e il miele fino a quando il composto diventa chiaro e leggermente spumoso: qui si forma la base dolce e profumata che darà morbidezza ai pancake. Setaccia insieme la farina e il lievito e incorporali gradualmente al composto, lavorando con movimenti delicati per evitare grumi. La consistenza finale deve essere fluida ma non troppo liquida; se ti sembra densa puoi aggiungere un cucchiaio o due di acqua per ottenere la giusta cremosità.

Una volta pronta la pastella, lascia che riposi in frigorifero per una decina di minuti: questo aiuta le farine ad idratarsi meglio e ti dà pancake più soffici. Poi scalda una padella antiaderente a fuoco medio-basso e, con un pezzetto di carta da cucina imbevuto di olio di semi, ungi leggermente la superficie (basta un velo). Versa un mestolo di pastella per ogni disco, creando cerchi di circa 8 cm di diametro; vedrai sulla superficie cominciare a formarsi delle piccole bollicine. Quando il dorayaki è cotto nella parte inferiore e le bolle iniziano ad asciugarsi, giralo con una spatola e cuoci brevemente l’altro lato, fino a ottenere una doratura uniforme. Trasferisci i dischi su un piatto e coprili con un canovaccio umido mentre cuoci il resto della pastella, così restano morbidi e non si asciugano.

Per comporre i dorayaki, appoggia una generosa cucchiaiata di anko (o della farcitura scelta) al centro di un disco e coprila con un altro, premendo leggermente ai bordi per farli aderire. La consistenza morbida dei pancake si sposa perfettamente con la dolcezza profonda della crema interna.

Consigli

I dorayaki sono migliori appena fatti, perché la loro consistenza resta soffice e leggermente elastica, ma possono anche essere preparati qualche ora prima e conservati a temperatura ambiente ben coperti per non farli seccare.

La classica farcitura giapponese è l’anko, la crema di fagioli rossi dolci (che puoi trovare già pronta nei negozi asiatici o preparare da zero facendo cuocere e zuccherare i fagioli azuki), ma nulla vieta di usare una crema alla nocciola o una confettura di frutti rossi per una versione più “nostrana”.

Se vuoi che i pancake risultino particolarmente uniformi e rotondi, puoi versare la pastella usando un piccolo mestolo o una tazza da misurazione tenuta a un’altezza costante, così ogni disco avrà lo stesso diametro. Per una nota aromatica in più puoi aggiungere all’impasto un pizzico di vaniglia o un cucchiaino di mirin, il sake dolce giapponese che regala lucentezza e un profilo aromatico autentico ai dorayaki.

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