Olio EVO: facciamo il punto sulle diverse certificazioni nel mondo

Le certificazioni DOP e IGP dell'olio extra vergine d'oliva

L’olio extravergine di oliva rappresenta un’eccellenza del Made in Italy, un prodotto simbolo dell’agroalimentare italiano di qualità ed espressione della varietà della Penisola.
Per contraddistinguere questo alimento è stato coniato il termine olio EVO, un acronimo che significa appunto extravergine d’oliva.

Olio EVO
Olio EVO: certificazioni Dop e Igp

Si tratta di un prodotto che deve rispettare specifici requisiti per ottenere questa dicitura, come la lavorazione esclusivamente meccanica e non chimica delle olive e un livello di acidità che non deve superare lo 0,8%.
Ciò consente di ottenere un alimento dagli ottimi valori nutrizionali, ricco di minerali, micronutrienti e antiossidanti essenziali per la salute come la vitamina E, il potassio e il calcio.
Un’ulteriore garanzia di qualità viene offerta dalle certificazioni dell’olio EVO, come il Dop e l’IGP, diciture che assicurano nei confronti dei consumatori la maggiore qualità degli alimenti che hanno ottenuto questi riconoscimenti.

Dove trovare i migliori oli EVO Dop e Igp

Il nostro Paese vanta il primato per quanto riguarda gli oli extravergine di oliva Dop e Igp, a dimostrazione dell’eccellenza della produzione italiana, staccando di molto paesi come la Grecia e la Spagna.
Tra le regioni con più oli EVO certificati Dop e Igp ci sono la Sicilia, la Puglia e la Campania, con un contributo significato anche da parte di Lazio, Toscana, Calabria e Abruzzo: una ricchezza che garantisce ai consumatori la possibilità di acquistare oli extravergine di oliva dal sapore unico e dalle innumerevoli proprietà benefiche.
Tuttavia, i migliori oli extravergine d’oliva Dop e Igp non sempre sono disponibili presso i canali della grande distribuzione, poiché sono prodotti di nicchia spesso commercializzati tramite la filiera corta con un rapporto più diretto tra produttori locali e consumatori.
Al giorno d’oggi, il punto di riferimento per l’acquisto di questi prodotti è il web, grazie all’ampia offerta messa a disposizione da realtà specializzate come OlivYou, il principale e-commerce italiano per la vendita a prezzi di frantoio di oli extravergini di oliva di alta qualità Dop e Igp (per maggiori informazioni: www.olivyou.com).
Ovviamente, è importante sapere cosa significano le varie certificazioni, per compiere scelte informate e consapevoli nell’acquisto di olio extravergine d’oliva di alta qualità.

La certificazione Dop per l’olio extravergine d’oliva

Dop è una sigla che sta per Denominazione di Origine Protetta ed è stata introdotta nel 1992 attraverso il Regolamento europeo CEE 2081/92.
Questo marchio rappresenta una garanzia fondamentale per i consumatori, in quanto assicura che il prodotto possiede determinate caratteristiche di territorialità, quindi che è un alimento contraddistinto da tratti distintivi specifici legati a un certo territorio.

In particolare, un olio EVO Dop deve rispettare tutti i requisiti previsti dal suo disciplinare, una sorta di carta d’identità dell’olio extravergine vergine di Denominazione di Origine Protetta approvata dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali. Si tratta, ad esempio, delle proprietà organolettiche, chimiche e fisiche dell’olio EVO Dop, delle zone che possono essere utilizzate per la produzione delle olive e dei metodi di coltivazione consentiti all’interno di questa certificazione.
Oltre a rispettare i vincoli di territorialità e qualità del prodotto, l’olio extravergine di oliva Dop viene anche sottoposto a controlli frequenti da parte degli ispettori del Mipaaf, i quali si aggiungono alla verifica eseguita da un ente certificatore riconosciuto e incaricato dal Ministero.
Tra gli oli EVO Dop italiani ci sono ad esempio il Valle del Belice Case di Latomie, l’Aprutino Pescarese di Forcella, il Colline Teatine Vastese e il Monti Iblei del frantoio Galioto.

Gli oli extravergini di oliva italiani certificati Igp

Come anticipato, un’altra certificazione per l’olio EVO di qualità superiore è la Igp, ovvero l’Indicazione Geografica Protetta.
Si tratta di una garanzia per il consumatore meno stringente rispetto alla Dop, in quanto a differenza di quest’ultima prevede che soltanto alcuni processi avvengano in un determinato territorio. Tuttavia, anche in questo caso il processo di produzione deve essere conforme al disciplinare approvato dal Ministero.
Tra gli oli extravergine di oliva Igp italiani il prodotto più rinomato è l’olio EVO Toscano, realizzato da quasi 9000 aziende riunite all’interno di un consorzio che garantisce la qualità del marchio: si tratta di una varietà che ha ottenuto la certificazione Igp nel 1998, il cui disciplinare prevede che tutte le fasi di lavorazioni si svolgano in Toscana.
Un altro esempio l’olio EVO Igp di Puglia, ottenuto con specifiche varietà di olive coltivate in Puglia per il 70% e il restante 30% con altre olive nazionali di alta qualità.

redazione Alimentipedia

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