| Descrizione | Borragine (Borago officinalis) è appartenente alla famiglia delle Boraginaceae. Della Borragine si usano le foglie, dal sapore di cetriolo, e i fiori colti in estate. Dai semi si ricava invece l'olio, per spremitura a freddo, che tuttavia è piuttosto instabile e deve essere conservato a temperatura controllata e al riparo dalla luce. |
![]() Borragine |
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| Utilizzo principale | La borragine è un'erba con un sapore simile a quello del cetriolo. Le foglie fresche sono usate nelle insalate per sostituire i cetrioli (oppure alcuni chef oggi usano le foglie, appena scottate in acqua bollente, nelle insalate come sostituto per gli spinaci freschi), anche se ne si consiglia sempre la cottura. Ottima nella minestre e zuppa a cui aggiunge un sapore caratteristico, e per insaporire il té freddo e bevande di frutta. I fiori sono usati nelle torte e altre preparazioni dolciarie come guarnizione delicata e mantengono il colore dopo la cottura al forno. Vengono utilizzati in cucina per tingere l' aceto di azzurro. |
| Altri usi | A scopo fitoterapico, le parti usate della Borragine sono i fiori, le foglie e l'olio di semi. Per l' elevato contenuto di mucillagine la Borragine è una pianta che calma i problemi respiratori e per le sue qualità emollienti è utile in caso di pelle irritata o infiammata. (vedi proprietà) I fiori favoriscono la sudorazione e le foglie sono diuretiche.
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| Dove trovarli e come riconoscerli | E' una pianta molto comune che si ritrova ovunque con i suoi magnifici fiori blu dagli stami quasi neri: nei prati incolti, nei bordi delle strade, lungo i muretti, nei giardini, tra le macerie, ecc. fino a 1000 m di altitudine. Deve essere raccolta quando le foglie sono ancora giovani e non completamente ricoperte dalla "peluria". |
| La pianta | La Borragine è una pianta erbacea annuale o biennale che cresce spontanea sia in terreni coltivati che incolti, ben soleggiati, fino a 1.800 metri d'altezza è probabilmente originaria della Spagna e del Marocco. Molto diffusa come pianta ornamentale, viene coltivata estensivamente a scopo officinale per l'olio dei semi. Alta circa 60 cm è caratterizzata dalla presenza su ogni sua parte di lunghe setole bianche che la rendono ispida; ha un gambo, grandi foglie basali e caratteristici fiori dal colore blu, il cui periodo di fioritura va da aprile ad ottobre. I suoi frutti sono acheni oblunghi-trigoni. (tratto da: anagen.net) |
| Habitat e origine | La borragine è una pianta annuale che cresce allo stato spontaneo nei Paesi Mediterranei, proveniente dall'Europa e dal Nord Africa. In Italia molto presente in Liguria e Campania. |
| Il nome | La Borragine venne cosi chiamata nell'antichità per il suo aspetto lanoso: Borago deriva infatti dal latino 'borus' che significa ispido, peloso, in riferimento ai mantelli dei pastori fatti con la lana di pecora ('borra' sta per lana grezza). La parola Celtica "borrach" significa "coraggio". Il nome gallese per la borragine, "llawenlys", significa "erba della contentezza". |
| Nei dialetti italiani | Dialetto Calabrese: Vurràina, Gurràina, DialettoLigure: Buraxa; Dialetto Sardo: Lingoràda; DialettoSiciliano: Urrania, vurrania, burrania. |
| Stagionalità | Da Maggio a Settembre. Le foglie si raccolgono in primavera. |
| Reperibilità | E' abbastanza semplice da trovare oggi al mercato. Si sconsiglia di raccoglierla nei prati. |
| Come pulire | Lavare molto bene, e utilizzare tutta la foglia, anche la costa. Meglio sempre cuocerla, anche solo sbollentarla. |
| Suggerimenti | Le foglie sono ottime fritte con la pastella oppure utilizzate per riempire ravioli (o i pansoti liguri) e tortellini. |
| Calorie | Pochissime calorie. |
| Proprietà e valori nutrizionali |
Contiene fitoestrogeni che aiutano ad aumentare il latte materno nelle puerpere e per regolare la funzione ormonale. La borragine è ricca di minerali essenziali quali calcio e potassio, acido palmitico e tannini, e acidi grassi essenziali Omega 6 ,acido gammalinoleico (24%) e acido linoleico (38%), necessari a una corretta funzione cardiovascolare e a mantenere pelle e unghie sane. E' emerso un grande interesse commerciale, a livello internazionale, per l'olio estratto dai semi: l'olio gamma 3 linolenico (GLA; 18:3.OMEGA.6), che ha notevolissimi utilizzi, soprattutto nutrizionali, dietetici, medicinali, cosmetici. Le prime tracce dell'uso officinale della Borragine risalgono al Medioevo dove veniva utilizzata come depurativo del sangue. Nei secoli se ne è tramandato l'impiego in medicina popolare come rimedio contro reumatismi e tosse: l'infuso dei fiori per le affezioni respiratorie e come sedativo della tosse; il decotto delle foglie è diuretico e di sollievo nei reumatismi. Molto diffuso è sempre stato anche il suo impiego topico: si utilizza sia l'infuso che il decotto per bagni o impacchi emollienti che alleviano gli arrossamenti della pelle e il prurito in caso di eczema. Anche la pelle acneica beneficerebbe del trattamento con preparazioni di Borragine. Può essere usata per regolarizzare le funzioni surrenali e ghiandolari. E' un blando sedativo e calmante per il sistema nervoso, usata contro l'ansia e lo stress. (Attenzione: Consultare sempre un medico) |
| Controindicazioni | Attualmente l'uso terapeutico (medicinale) della borragine è sconsigliato sia per l'insufficienza delle evidenze mediche e delle difficoltà di dosaggio, soprattutto per il fatto che i petali e le foglie conterrebbero in quantità non ancora ben definite sostanze che hanno proprietà epatotossiche e cancerogene. In attesa di una verifica puntuale della presenza degli alcaloidi che assumano valori di pericolo nei cibi se ne sconsiglia l'uso alimentare allo stato fresco. |
| Celiachia | Non contengono glutine. (Dato fornito da AIC: Associazione italiana Celiachia) |
| Curiosità | Presso gli antichi romani il vino alla Borragine era ritenuto un antidoto alla tristezza e veniva usata allo stesso modo dai Celti per dare coraggio ai guerrieri in battaglia: infatti la parola celtica 'borrach' significa 'coraggio'.
E' uno dei componenti fondamentali del "preboggion" il mazzetto di erbe aromatiche tipico della cucina ligure, molto usato con i classici pansotti . (Erbe del preboggion: cicerbita (lig. scixèrbua, Sonchus oleraceus); grattalingua (talêgua, Reichardia picroides); raperonzolo (ranpunçu, Campanula rapunculus); radicchio selvatico, (radicion, Cichorium intybus); denti de coniggio - Hyoseris radiata); dente de can tarassaco; borragine (boraxe, Borrago officinalis); bietola di prato, (gè, Beta vulgaris); ortica (ortiga - Urtica dioica; papavero (papavao - Papaver rhoeas). |
| Nelle altre lingue si chiama | Francese:Bourrache; Inglese: Borage; Tedesco:Borretsch; Spagnolo: Borraja |
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| Ricette consigliate | Minestra maritata (pignato grasso) Ottima da usare per il ripieno dei ravioli Alimento base per i tradizionali "pansoti o pansotti" liguri, tipici tortelli di sfoglia all'uovo e ripieni di ricotta e verdure. |
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LIBRI SULLA FRUTTA E VERDURA |
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