Trippa alla romana, la ricetta tradizionale autentica

 Trippa alla romana, la ricetta tradizionale autentica

La trippa alla romana non è solo una ricetta: è un rito della cucina popolare di Roma, uno di quei piatti che profumano di trattoria, di sugo che sobbolle piano e di pecorino grattugiato all’ultimo momento. Prepararla oggi significa prendersi il tempo giusto, rispettare la materia prima e lasciarsi guidare da una tradizione che ha fatto della semplicità una forma d’arte. In questa versione troverai una ricetta fedele all’uso romano, spiegata passo dopo passo come un racconto, pensata per chi cerca come cucinare la trippa alla romana originale, tenera e ben condita.

Ingredienti per 4 persone

  • 1 kg di trippa già pulita (meglio se a nido d’ape)
  • 500 g di pomodori pelati San Marzano
  • 1 cipolla bianca media
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 mazzetto di mentuccia romana fresca
  • 80 g di pecorino romano DOP grattugiato
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe nero q.b.

Procedimento

La prima cosa da fare è dedicare attenzione alla trippa. Anche se acquistata già pulita, va sciacquata sotto acqua corrente e poi tagliata a strisce sottili, regolari, non troppo lunghe. Questo passaggio è importante: la trippa deve cuocere in modo uniforme e diventare morbida senza sfaldarsi.

In una casseruola capiente si prepara il fondo, che è l’anima della trippa alla romana. Si tritano finemente cipolla, carota e sedano e si lasciano appassire dolcemente in olio extravergine d’oliva, a fiamma bassa. Il soffritto non deve colorire, ma diventare trasparente e profumato, quasi cremoso. Quando le verdure sono ben ammorbidite, si aggiunge lo spicchio d’aglio intero, leggermente schiacciato.

A questo punto entra in scena la trippa. Va unita al soffritto e lasciata insaporire per qualche minuto, mescolando con calma. È qui che il piatto comincia a raccontare la sua storia: la trippa assorbe i profumi dell’olio e delle verdure, preparando il terreno al pomodoro.

I pelati, spezzettati a mano, si aggiungono direttamente in pentola. Si regola di sale, si abbassa la fiamma e si lascia cuocere lentamente, con il coperchio appena socchiuso. La trippa alla romana non ama la fretta: servono almeno un’ora e mezza, meglio due, perché il sugo si restringa e la trippa diventi tenerissima. Se necessario, durante la cottura si può aggiungere un mestolo di acqua calda.

Quando il sugo è denso e avvolgente, si elimina l’aglio e si aggiunge abbondante mentuccia romana spezzettata a mano. Questo è il profumo inconfondibile del piatto, quello che lo distingue da ogni altra trippa italiana. Una generosa macinata di pepe nero completa il tutto.

La trippa alla romana si serve ben calda, con una pioggia di pecorino romano DOP grattugiato sopra, che si scioglie leggermente creando una cremosità irresistibile. Tradizione vuole che sia ancora più buona il giorno dopo, quando i sapori hanno avuto il tempo di sposarsi definitivamente.

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