Gnocchi fritti

Gli gnocchi fritti, chiamati anche “crescentine” in alcune zone, sono una delle specialità più amate della cucina emiliana: piccoli cuscini di pasta dorata e gonfia, serviti caldi e fragranti, perfetti da accompagnare con salumi, formaggi e un bicchiere di Lambrusco. Una ricetta semplice, ma che nasconde una magia: l’incontro tra pochi ingredienti e l’arte della frittura perfetta.
Ingredienti per 4 persone
- 500 g di farina 00
- 150 ml di latte intero tiepido
- 50 ml di acqua tiepida
- 25 g di strutto (oppure 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva)
- 10 g di lievito di birra fresco (oppure 3 g di secco)
- 1 cucchiaino di zucchero
- 1 cucchiaino raso di sale
- Strutto o olio di semi di arachide per friggere
Procedimento
In una ciotola grande sciogli il lievito nel latte tiepido con lo zucchero e lascia riposare qualche minuto: vedrai formarsi una leggera schiuma, segno che il lievito sta “lavorando”.
Aggiungi poi la farina poco alla volta, mescolando con una forchetta o le mani. Unisci anche l’acqua tiepida e lo strutto (oppure l’olio, se preferisci una versione più leggera). Quando l’impasto comincia a prendere forma, aggiungi il sale e continua a lavorarlo sul piano di lavoro per una decina di minuti: deve diventare liscio, morbido ed elastico, ma non appiccicoso.
A questo punto forma una palla, coprila con un canovaccio e lasciala lievitare in un luogo tiepido per circa 1 ora, fino al raddoppio del volume. È la fase più importante, quella che darà agli gnocchi la loro leggerezza e il loro inconfondibile “gonfiore” durante la frittura.
Quando l’impasto è pronto, stendilo con il mattarello su una superficie leggermente infarinata fino a ottenere una sfoglia spessa circa 3-4 millimetri. Tagliala con una rotella a losanghe o a quadrati, grandi più o meno come un palmo di mano: non serve che siano perfetti, ogni pezzo avrà la sua personalità, come nella vera cucina casalinga.
Nel frattempo scalda lo strutto (o l’olio di semi) in una padella ampia o in un tegame alto. La temperatura ideale è intorno ai 170-180°C: per verificarla puoi immergere un pezzettino di impasto, che deve subito salire a galla e dorarsi lentamente.
Immergi pochi gnocchi per volta, girandoli con una schiumarola: in pochi secondi si gonfieranno come piccoli cuscini dorati. Quando diventano uniformemente dorati, scolali su carta assorbente e servili caldi, ancora fragranti.
Come servire gli gnocchi fritti
La tradizione emiliana vuole che siano serviti con salumi e formaggi locali: prosciutto crudo di Parma, culatello, coppa, mortadella, squacquerone o gorgonzola. Ma puoi anche reinterpretarli in chiave moderna, con mousse di ricotta e miele, o con una crema di parmigiano e pepe nero.
Un bicchiere di Lambrusco è l’abbinamento perfetto: la sua freschezza sgrassa il palato e valorizza la croccantezza degli gnocchi.






