Come fare il nocino in casa

Come fare il nocino in casa

Il nocino non è semplicemente un liquore digestivo: è una tradizione che si tramanda, un appuntamento fisso con l’inizio dell’estate e con il tempo lento. In Emilia-Romagna si prepara una sola volta l’anno, quando le noci sono ancora verdi e il loro mallo è tenero e profumatissimo.


Preparare il nocino fatto in casa significa accettare l’attesa come parte della ricetta, ma anche ottenere un liquore autentico, intenso, profondamente diverso da qualsiasi versione industriale.

Ingredienti per il nocino fatto in casa

  • 12 noci verdi non trattate
  • 1 litro di alcol alimentare a 95°
  • 600 g di zucchero
  • 1 stecca di cannella
  • La scorza di 1 limone non trattato
  • 3–4 chiodi di garofano

Procedimento

La preparazione del nocino inizia dalle noci che devono essere raccolte quando sono ancora verdi, prima che il guscio interno si indurisca. Il modo più semplice per capirlo è il coltello: se affonda senza resistenza, sono perfette. Tagliandole, le mani si macchieranno di nero: è normale, ed è il segno della ricchezza aromatica del mallo.

Le noci vanno tagliate in quattro e sistemate in un grande vaso di vetro a chiusura ermetica. È importante usare solo vetro, perché il liquore resterà a lungo a contatto con gli ingredienti. A questo punto si aggiungono la cannella spezzata, i chiodi di garofano e la scorza di limone, facendo attenzione a prelevare solo la parte gialla, profumata, evitando il bianco amaro.

Si versa l’alcol, che deve coprire completamente le noci e le spezie, e infine si aggiunge lo zucchero, senza mescolare troppo. Durante la macerazione si scioglierà lentamente, contribuendo all’equilibrio finale del nocino.

Il vaso viene chiuso e lasciato riposare in un luogo luminoso, possibilmente al sole. Per circa 40 giorni il nocino va “accudito”: ogni giorno, o quasi, il vaso va scosso delicatamente. È affascinante osservare il cambiamento del colore, che dal verde torbido diventa progressivamente marrone scuro, quasi nero, mentre il profumo si fa sempre più profondo e speziato.

Terminata la macerazione, il liquore viene filtrato con un colino fine o una garza, senza fretta, per eliminare ogni residuo solido. Il nocino ottenuto va imbottigliato in vetro, meglio se scuro, e conservato in un luogo fresco e al riparo dalla luce.

Qui entra in gioco l’ultimo, fondamentale ingrediente: il tempo. Il nocino fatto in casa migliora con l’invecchiamento. Dopo tre mesi è già piacevole, dopo sei mesi è equilibrato, dopo un anno sprigiona tutta la sua complessità.

Il nocino si serve freddo, in piccoli bicchieri, a fine pasto. È perfetto come digestivo dopo una cena importante, accanto a dolci secchi o a un quadratino di cioccolato fondente. Ogni sorso racconta l’estate in cui è stato preparato.

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