Pasta Maddalena

Ricetta n° 608 tratta da: "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene" di Pellegrino Artusi

«Zucchero, grammi 130. Farina fine, grammi 80. Burro, grammi 30. Rossi d'uovo, n. 4. Chiare, n. 3. Una presa di bicarbonato di soda. Odore di scorza di limone. Lavorate prima i rossi d'uovo collo zucchero, e quando saranno diventati biancastri, aggiungete la farina e lavorate ancora per più di un quarto d'ora. Unite al composto il burro liquefatto se è d'inverno, e per ultimo le chiare montate. La farina asciugatela al fuoco, o al sole, se d'estate. A questa pasta potete dare forme diverse, ma tenetela sempre sottile e di poco volume. Si usa metterla in degli stampini lavorati, unti col burro e infarinati, oppure in teglia alla grossezza di un dito scarso, tagliandola dopo in forma di mandorle che spolverizzerete di zucchero a velo. Potete anche farla della grossezza di mezzo dito e appiccicare insieme le mandorle a due per due con conserve di frutta.»
 

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