Salvia fritta

La salvia fritta è uno degli antipasti più semplici e al tempo stesso eleganti della cucina italiana, particolarmente apprezzata nelle regioni del Nord e del Centro Italia.
Le foglie, immerse in una pastella leggera e croccante, sprigionano tutto il loro aroma intenso e leggermente balsamico, regalando un contrasto perfetto tra croccantezza esterna e morbidezza interna.
Perfette da servire come finger food o per arricchire piatti di carne e pasta, sono un piccolo lusso di semplicità.
Ingredienti
Per 2-3 persone:
- 20-25 foglie di salvia fresca grandi e sane
- 70 g di farina 00
- 80 ml di acqua frizzante fredda
- 1 uovo piccolo
- Sale q.b.
- Olio di semi di arachide o girasole per friggere
Preparazione
Inizia lavando delicatamente le foglie di salvia e asciugandole bene con carta da cucina: l’umidità in eccesso comprometterebbe la croccantezza della frittura.
Prepara quindi la pastella mescolando in una ciotola la farina con l’uovo e l’acqua frizzante molto fredda; aggiusta di sale e lavora con una frusta fino a ottenere un composto liscio e senza grumi, leggermente fluido ma abbastanza consistente da aderire alle foglie.
Scalda abbondante olio in una padella dai bordi alti o in una friggitrice a circa 170-180 °C.
Immergi ogni foglia di salvia nella pastella, facendo colare l’eccesso, e poi tuffala delicatamente nell’olio caldo. La cottura è rapidissima: bastano pochi secondi per lato, finché le foglie diventano croccanti e leggermente dorate. Scolale con una schiumarola e adagiale su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.
Servi la salvia fritta immediatamente, calda e croccante, eventualmente con un pizzico di sale fino.
Sono perfette come antipasto, per accompagnare piatti di carne o come sfizioso snack.
Consigli
La chiave per una salvia fritta perfetta è la temperatura dell’olio: troppo freddo renderà la pastella unta e poco croccante, troppo caldo rischia di bruciare le foglie prima che la pastella sia cotta.
Puoi arricchire la pastella con un po’ di farina di mais per un tocco più rustico e croccante, oppure provare a sostituire l’acqua frizzante con birra fredda per una nota più aromatica.
Le foglie più grandi e carnose danno sempre un risultato migliore, mentre quelle piccole tendono a cuocere troppo rapidamente e a seccarsi.





