Pici all’aglione

I pici all’aglione sono uno dei piatti simbolo della tradizione toscana, in particolare della Val di Chiana. Una pasta povera ma ricca di sapore, preparata con ingredienti semplici: acqua, farina e un condimento a base di pomodoro e aglio. La particolarità sta proprio nell’aglione della Val di Chiana, un aglio dal gusto più dolce e delicato rispetto a quello comune, che rende il sugo intenso ma mai aggressivo. Una ricetta che racconta la cucina contadina di una volta e che ancora oggi conquista con la sua autenticità.
Ingredienti
Per i pici:
- 500 g di farina 00
- 250 ml di acqua tiepida
- Un filo d’olio extravergine d’oliva
- Un pizzico di sale
Per la salsa all’aglione:
- 5–6 spicchi di aglione
- 500 g di pomodori freschi o passata di pomodoro
- Peperoncino (a piacere)
- Olio extravergine d’oliva
- Sale e pepe
Preparazione
Per prima cosa prepara l’impasto dei pici: su una spianatoia disponi la farina a fontana, aggiungi un pizzico di sale e versa al centro un po’ di acqua tiepida.
Inizia a impastare fino a ottenere un composto liscio ed elastico, che non si attacca alle mani. Coprilo con un panno e lascialo riposare per almeno mezz’ora.
Nel frattempo puoi occuparti del condimento. Sbuccia gli spicchi di aglione, schiacciali leggermente (o grattuggiali) e falli appassire a fuoco dolce in una padella con un filo d’olio extravergine. Aggiungi poi la passata di pomodoro, un pizzico di sale e lascia cuocere lentamente finché il sugo non si sarà addensato e avrà preso tutto il profumo dell’aglione.
Quando l’impasto ha riposato, stendilo in strisce e inizia a formare i pici: taglia dei pezzi e arrotolali con le mani sulla spianatoia infarinata, ottenendo dei grossi spaghetti irregolari. Non devono essere perfetti, anzi: è proprio la loro rusticità a renderli unici.
Porta a bollore una pentola di acqua salata e cuoci i pici fino a quando non vengono a galla e risultano morbidi ma al dente. Scolali e falli saltare subito nella padella con il sugo all’aglione, mescolando bene per farli insaporire.
Servi caldissimi, con un filo d’olio crudo e, se vuoi, una spolverata di pecorino per rendere il piatto ancora più ricco.





