di FEDERICA SPELTA. Storia di Denise, una giovane mamma che ha scelto per se stessa e suo figlio la strada del VEGANISMO.

Denise, mamma vegana

Conosco Denise da molti anni, sin da quando era una ragazzina. Ora è una donna ed è anche mamma di uno splendido bambino di quasi due anni. La sua decisione di diventare vegana mi ha davvero sorpresa e incuriosita perché ho ancora in mente le favolose grigliate che facevamo con la sua famiglia e dove il mago del grill era proprio suo papà, macellaio nel DNA! Ho molta stima di Denise e l'ho sempre considerata una ragazza molto matura, seria e soprattutto diligente e amante dello studio. Così ho pensato di farle una piccola intervista per conoscere direttamente da lei le motivazioni e soprattutto per capire cosa l'abbia indotta a diventare vegana e a scegliere questa strada anche per il suo piccolo con le "problematiche" connesse. Ho voluto condividere le sue motivazioni e le sue esperienze con i lettori di Alimentipedia, perché la "dieta vegana", o meglio lo "stile di vita vegano" è una realtà in forte diffusione, ma è importante sapere che bisogna avvicinarsi in modo consapevole e informato soprattutto se si decide anche per i più piccoli nella delicata fase della crescita.

Chi è Denise, mamma vegana

«Sono Denise, nata nel 1994 a Milano, dove attualmente studio lingue e letterature straniere. Dopo tre anni trascorsi a lavorare a Londra in un ristorante di hamburger, nel 2016 sono tornata in Italia con il mio compagno e il "pancione". Nel 2017 ho abbracciato la scelta vegana. Ora amo cucinare per la mia famiglia e sono sempre alla ricerca di nuove idee da sperimentare, perché la cucina veg è piena di sorprese!».

Denise, perché, come e quando sei diventata vegana?

«Mi sono avvicinata per la prima volta all’argomento leggendo il libro "Noi ci vogliamo bene" di Marco Bianchi, che mi ha regalato mia mamma durante la gravidanza. Nel momento in cui mi sono trovata ad affrontare la fatidica fase dello svezzamento, ho deciso di seguire la sua linea, che suggerisce uno svezzamento senza proteine animali per bambini fino all’anno di età. Così ho intrapreso per mio figlio, Gabriel, la strada dello "svezzamento etico".
La scelta di eliminare la carne dalla mia dieta, e di non introdurla in quella di mio figlio, è stata inizialmente dettata dalla scoperta dei benefici per la salute. Il mio passaggio ad un’alimentazione totalmente vegetale è stato graduale e spontaneo; sono convinta infatti che per fare questo passo sia necessario che la mente sia pronta ad aprirsi a nuove informazioni, non è possibile “convincere” qualcuno a diventare vegano senza che la persona in primis si incuriosisca sul tema. Senza fretta, ma con una certa dose di entusiasmo, mi sono informata molto leggendo articoli e libri, guardando documentari. Ciò mi ha permesso di andare oltre i motivi unicamente legati alla salute e vedere il lato etico della mia scelta, a tal punto che oggi posso dire che è proprio questo lato a motivarmi di più. Troppe poche persone sono consapevoli dell’enorme impatto dell'industria animale sulla Terra, in termini di deforestazione, consumo di acqua e spreco di risorse, così come della realtà di un allevamento intensivo.»

Dieta vegana
Il piccolo Gabriel mentre mangia il suo pasto vegano

Cos'è lo "svezzamento etico"?

«Un paio di mesi dopo aver iniziato lo svezzamento ho consultato una pediatra nutrizionista specializzata in alimentazione vegana. I consigli di un professionista di questo tipo non solo sono utili, ma fondamentali per evitare carenze o eccessi, per accostare i cibi in modo corretto, per favorire l’assunzione di nutrienti indispensabili.
Sempre per quanto riguardo lo svezzamento e l’alimentazione dei bambini, ho trovato particolarmente utile il libro "La cucina etica per mamma e bambino: non è solo uno straordinario libro di ricette, ma affronta i motivi e le conseguenze di uno svezzamento privo di proteine animali, incentivando l’allattamento materno in contrapposizione al latte vaccino. Infatti, i latti delle varie specie mammifere sono progettati diversamente: il latte vaccino, quattro volte più proteico di quello materno, serve unicamente a far crescere velocemente i vitelli, mentre quello umano serve per la rapida crescita del cervello.
Dal punto di vista nutritivo non c’è nessuna ragione per cui un essere umano debba bere un latte destinato ad un altra specie animale (questo vale per adulti e bambini!), soprattutto quando esistono delle alternative.
È naturale e giusto che i genitori che compiono tale scelta la trasmettano ai propri figli, nello stesso modo in cui è giusto che compiano delle scelte per loro fino a che non saranno in grado di prenderle da soli. Svezzare in modo etico un bambino è un regalo che gli permetterà di avere un rapporto armonico con il cibo ed essere consapevole e sensibile rispetto alle conseguenze delle sue scelte. È molto importante usare gli esempi e il linguaggio più adatti per l’età dei bambini, spiegando loro da dove arriva il cibo presente in tavola, come è stato prodotto, in quali condizioni; allo stesso modo è importante stimolare la loro curiosità proponendo piatti nuovi e lasciare che vi aiutino (o imitino) nella preparazione dei cibi.»

Ma...cosa mangiano i vegani?

«Molti pensano che i vegani mangino solo insalata, quando in realtà c’è una vastissima varietà di cibi che una persona che segue una dieta per così dire “tradizionale” non conosce (o non consuma normalmente), cibi che sono invece essenziali per una varia e nutriente alimentazione. Per esempio tutti i diversi tipi di cereali come farro, miglio, avena, orzo, riso, amaranto, quinoa (quest’ultima ricchissima di fibre e proteine). Grande fonte nutrizionale sono anche i semi come quelli di sesamo, di zucca, di chia, di lino; la frutta secca (e le rispettive creme) e frutta essiccata come mandorle, arachidi, anacardi, nocciole, pinoli, pistacchi; uva sultanina, datteri, prugne secche. E poi ci sono i legumi come ceci, fagioli, lenticchie, piselli, cicerchie. E infine..verdura e frutta a volontà!».

QUali carenze può comportare?

«Per quanto riguarda vitamine e integratori vari, l’unica vitamina che non si può ricavare da alimenti di origine vegetale è la vitamina B12, ed è quindi fortemente consigliata l’assunzione di un integratore».

Denise, mamma vegana
Denise, mamma vegana, col suo piccolo

Qualche consiglio per le mamme di bimbi vegani?

«Quando ci si occupa dell’alimentazione di un bambino vegano i punti principali da tenere a mente sono due: un adeguato apporto di calorie (cioè far in modo di assumerne abbastanza, non c’è bisogno di contarle!) e una grande varietà di cibi di origine vegetale: cibi differenti contengono nutrienti differenti ed è importante variare!. Può essere molto d’aiuto, soprattutto all’inizio, segnare ciò che il bambino mangia giorno per giorno, in modo da essere sicuri che l’alimentazione sia bilanciata nell’arco della settimana.
È fondamentale informarsi bene e consultare un medico di fiducia o meglio ancora un medico specialistico se si intende seguire una dieta di tipo vegano e un pediatra se si desidera che anche i propri figli, soprattutto se molto piccoli, seguano questo regime alimentare. Io l'ho fatto!».

Quindi...perché sei felice di essere vegana?

«Io non vedo la dieta vegana come una privazione, ma come un’opportunità di consumare cibi che  non solo rendono felici mente e corpo, ma mi fanno sentire bene con me stessa, perché sono consapevole di non contribuire con la mia spesa alla sofferenza degli animali e all’inquinamento del pianeta. Il cambiamento parte proprio da quello che mettiamo nel carrello.»

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