Vini della Franciacorta

La Franciacorta è una zona in Lombardia compresa fra Brescia e il Lago di Iseo, famosa soprattutto per le Bollicine di Franciacorta, primo Brut italiano con rifermentazione in bottiglia ad aver avuto la classificazione DOCG. Si producono oltre alle Bollicine di Franciacorta nelle diverse tipologie (Satèn, Rosé, Millesimato, Riserva) anche Curtefranca DOC Bianco e Rosso e Sebino Igt, i vini fermi della Franciacorta.

Bollicine di Franciacorta

Uve

Il Franciacorta è prodotto con uve Chardonnay e/o Pinot nero. È consentito anche l’uso del Pinot bianco fino ad un massimo del 50% dell’uvaggio. Non chiamatelo SPUMANTE, per decreto statale la dicitura spumante non va usata.

Lavorazione

Dalla soffice spremitura delle uve si ottiene il mosto “fiore”, per la produzione delle basi Franciacorta, le quali a primavera vanno a formare la cuvée: una mescolanza di vini base Franciacorta, anche di differenti annate, scelti sulla base di attente degustazioni al fine di determinare le caratteristiche che ogni produttore vuole dare al “suo” Franciacorta.

Segue la fase del tiraggio che consiste nell’aggiunta di uno sciroppo di zuccheri e lieviti attivi al vino messo in bottiglia, per una lenta rifermentazione naturale che sviluppa nella bottiglia anidride carbonica (presa di spuma), con conseguente incremento di pressione sino al raggiungimento di 5-6 atm. Le bottiglie sigillate vengono accatastate nelle cantine in orizzontale e rimangono in questa posizione per i tempi necessari ad ottenere i diversi Franciacorta. È durante questi mesi che il Franciacorta assume il suo profilo sensoriale caratteristico.

Sboccatura Alla fine di questa fase si forma nella bottiglia un deposito delle spoglie dei lieviti che si deposita in prossimità del tappo e che dovrà poi essere rimosso attraverso la sboccatura. Durante la sboccatura le bottiglie vengono poste in posizione verticale con il collo immerso in una soluzione refrigerante che determina la formazione di un “tappo” di ghiaccio che va ad inglobare completamente le spoglie dei lieviti. Quando il tappo metallico viene rimosso, la pressione all’interno della bottiglia è tale che il residuo ghiacciato viene violentemente espulso con una minima perdita di pressione e vino.

Per i Franciacorta non dosati (Pas Dosè) si introduce solo vino a ripristino del livello, per gli altri invece si aggiunge dello sciroppo di dosaggio composto da vino base Franciacorta e zucchero. Il contenuto di zuccheri del liquido determina la tipologia di gusto dei Franciacorta (Extra Brut, Brut, Extra Dry, Sec o Dry, Demisec). Vedi Metodo Classico.

I tempi di produzione del Franciacorta sono molto lunghi e cominciano 7 mesi dopo la vendemmia, quando alla cuvée composta da vini base sono aggiunti dei lieviti, per essere poi imbottigliata.

  • Franciacorta non millesimato: minimo 18 mesi di fermentazione in bottiglia prima di procedere alla sboccatura.
  • Satèn e Rosé non millesimati: 24 mesi
  • Franciacorta millesimati: almeno 30 mesi
  • Franciacorta Riserva: 60 mesi.

Altri vini di Franciacorta

Curtefranca Bianco

Viene prodotto con uve Chardonnay, in maggior parte, Pinot bianco e Pinot nero. Il Terre di Franciacorta DOC Bianco (Curtefranca Bianco) è di colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, di gusto particolarmente delicato. Il sapore è asciutto, fresco e vellutato. Va servito a 7/10° e si abbina bene ad antipasti, salumi, pesci in generale, primi piatti tradizionali e, se affinato in legno, ottimo accostato anche con i piatti più importanti accompagnati a salse.

Curtefranca Rosso

Viene prodotto principalmente con uve Cabernet franc e Cabernet sauvignon; in minima parte Barbera, Nebbiolo e Merlot.Si serve a 18° e si abbina bene a primi piatti con sughi a base di carne; con carni bianche, carni rosse o selvaggina se invecchiato.

Sebino IGT

Si tratta di una categoria dedicata ai vini giovani e freschi, ma comunque di qualità.
Questi vini possono essere prodotti in quattro tipologie: bianco, rosso, novello e passito, oltre che nelle tipologie con nome di vitigno: Sebino Chardonnay, Pinot bianco, Pinot nero, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Merlot, Carmenere, Nebbiolo e Barbera.

Abbinamento

Brut

Oltre che come aperitivo è particolarmente indicato a tutto pasto, con predilezione per piatti dai sapori delicati.

Extra Brut

Si abbina molto bene con il pesce, i crostacei e i frutti di mare crudi. Si può azzardare anche l’abbinamento con insaccati cotti come il cotechino.

Satèn

Essendo un blanc de blanc, risulta estremamente fine ed elegante. È ideale a tutto pasto, ma eccezionale con le paste al forno, i risotti delicati e piatti a base di pesce (storione, salmone, trota, coregone, tinca, pesce azzurro). Ottimo anche con il prosciutto crudo di Sauris, di Parma e di San Daniele e i formaggi non troppo stagionati.

Rosé

Bene si abbina con salame e salsicce, con risotti ai funghi porcini, agli asparagi o al radicchio, con melanzane alla parmigiana, con zuppe di pesce saporite, carni di agnello e vitello, rane e lumache.

Demi Sec

Ben si abbina a torte crostate, piccola pasticceria e dolci a base di biscotto.

Vedi Abbinamento vino cibo.

Il consorzio

Consorzio per la tutela del FranciacortaFondato il 5 marzo del 1990 a Corte Franca e trasferito pochi anni dopo nella sede attuale a Erbusco, nel cuore della Franciacorta, il Consorzio conta 366 soci delle tre categorie professionali - viticoltori, vinificatori e imbottigliatori - della filiera produttiva delle denominazioni Franciacorta Docg, Curtefranca Doc e Sebino Igt. Il Consorzio è il custode della disciplina di produzione del Franciacorta. L’attività è molto ampia e va dal controllo sulla produzione alla tutela e alorizzazione della denominazione e del vino, alla comunicazione del prodotto e del suo territorio.

Zona di produzione

Franciacorta in LombardiaLa Franciacorta è uno splendido territorio nel cuore della Lombardia, i cui attuali confini coincidono con quelli dell’organizzazione del contado in età viscontea ripresa e poi confermata dalla Serenissima nel XV secolo.

Oggi la Franciacorta comprende i territori di 19 Comuni della provincia di Brescia, che sono: Adro, Brescia, Capriolo, Cazzago San Martino, Cellatica, Coccaglio, Cologne, Corte Franca, Erbusco, Gussago, Iseo, Monticelli Brusati, Ome, Paderno Franciacorta, Paratico, Passirano, Provaglio d'Iseo, Rodengo-Saiano e Rovato.

Sostanze presenti

Può contenere solfiti.

Come servire le bollicine

Va servito a una temperatura di 8-10° C. Usare i calici di Franciacorta. Vedi Bicchieri da vino e Termometri da vino.

Eventi relazionati

Il più celebre è sicuramente il Festival del Franciacorta nella seconda metà di settembre. Weekend di gusto, di assaggi e di glamour, visite e degustazioni nelle cantine del territorio, visite guidate ai tesori d'arte e di storia, musiche e spettacoli.

Turismo eno-gastronomico

Una rete di strade agevoli e ben segnate consente di scoprire i produttori e i luoghi più suggestivi con qualsiasi mezzo: auto, moto, bicicletta, cavallo e bus. La zona è ricca di vigneti curatissimi, cantine, borghi, ville e monasteri che hanno conservato intatte le caratteristiche di pregio architettonico: dal Monastero di San Pietro in Lamosa, affacciato sulla riserva naturale Torbiere del Sebino, al Convento dell’Annunciata, dall’Abbazia di Rodengo Saiano all’antico Maglio Averoldi di Ome. Quella della Franciacorta è una gastronomia particolarissima, un insieme di cucina contadina basata sulle carni dell’entroterra e si quella di pesce del vicino lago d’Iseo.

Curiosità

Il nome Franciacorta, deriva dalla storia lontana legata alle Corti Franche ed a quando, dopo l’arrivo dei monaci cluniacensi, il territorio godette di libero scambio nel commercio (curtes francae). Il toponimo “Franzacurta” comparve per la prima volta negli annali del Comune di Brescia dell’anno 1277, per identificare l’area compresa tra i fiumi Oglio e Mella, a sud del lago d’Iseo.

Materie prime: 
Uva
 

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