È conosciuta fin dall’antichità per il profumo aromatico, il sapore leggermente piccantino e assolutamente inconfondibile e le proprietà stimolanti, depuranti, digestive, veniva ritenuta anche afrodisiaca. Di seguito sono illustrate le caratteristiche della "rucola domestica" o "coltivata" da non confondere con la "ruchetta selvatica" diversa per sapore, forma delle foglie e colore dei fiori.
Uso in cucina
Apprezzata fin da tempi antichi per il suo aroma speziato e piccante, le foglie di rucola fresche sono molto usate nelle insalate e nelle salse; arricchisce di sapore i tramezzini, le pizze, esalta alcuni formaggi molli, ideale con carpaccio di carne o con la bresaola. Appena lessata si unisce alla pastasciutta, al riso, alle uova sode, ai ripieni di carne e alle minestre di verdura.
Anche i semi possono essere usati per esempio per sostituire i semi di senape, o per ricavarne un olio dal gusto gradevole.
Pestata con pinoli e parmigiano, è uno degli ingredienti base della classica insalata “misticanza” (foto a sinistra).
Il pesto di rucola (foto a destra) è un ottimo sugo per ogni tipo di pasta, leggero e completo. si presta bene anche per condire insalate fredde di orzo e farro e può accompagnare il riso e le patate.
Altri utilizzi
Viene utilizzata oltre che in cucina anche per le sue qualità fitoterapiche.
La pianta
L'Eruca sativa Mill., è una pianta erbacea annuale, a portamento cespuglioso con fusto eretto alto fino a 40 cm. Il ciclo vegetativo di questa erba è molto breve: dal momento della semina, che si effettua a primavera direttamente in piena terra, al completamento del ciclo vitale trascorrono spesso solo poche settimane.
Le foglie della rucola, lanceolate per forma, hanno colore verde pallido e si dipartono da fusti glabri e molto ramificati. Hanno un odore caratteristico e un sapore decisamente acidulo che, più lieve a primavera, si intensifica poi con l'avanzare delle stagioni.
I minuscoli fiori di quest'erbacea sono formati da quattro petali solitamente bianchi o di colore paglierino e si innalzano su steli sottili.
Come coltivare la rucola
La coltivazione della rucola può venir effettuata anche in contenitori. Non presenta particolari problemi di coltivazione.
Quando si semina?
Si può seminare da marzo a settembre, ma il periodo migliore è la primavera (si semina direttamente a dimora). Si consiglia di seminare in più mesi dell'anno in modo tale da avere sempre a disposizione foglie fresche.
Quanta luce serve?
La rucola cresce bene in pieno sole (almeno per alcune ore al giorno) come in leggera ombra, purché sia posta al riparo dai venti.
Quando e come si concima?
Arricchire il terreno con concime organico o con humus, già alla fine dell'inverno.
Come deve essere il terreno?
Cresce bene in tutti i tipi di terreno, ma il suo substrato prediletto è ben sciolto e sabbioso. Più il terreno è arido, più le foglie diventano piccanti e presentano una lamina spessa.
Quanto va bagnata?
Annaffiare solo sporadicamente, con 1-2 bicchieri d'acqua, lasciando il terreno asciutto per un paio di giorni prima di ripetere l'annaffiatura. Evitare l'eccesso.
Quando la si può raccogliere?
Le foglie devono essere abbastanza sviluppate, ma occorre che il fusto fioriero non lo sia completamente.
Comunque circa dopo un paio di settimane dalla semina.
Stagionalità
Da Marzo a Giugno (anche fino ad Agosto). È possibile comunque trovarla tutto l'anno.
Reperibilità
Facile.
Varietà
Esiste, oltre alla comune rucola coltivata (o domestica) la rucola selvatica (diplotaxix tenuifolia). Sono molto diverse fra loro, frequentemente confuse per via del nome e di alcune grossolane somiglianze.
Sostanziali sono tuttavia le differenze. La rucola selvatica è una pianta rustica e perenne, presenta foglie allungate e frastagliate e fiori di colore giallo vivo. La rucola coltivata è una specie annuale, con foglie più larghe e arrotondate nella parte superiore e fiori di colore bianco-grigiastro.
Rucola selvatica
Il sapore della rucola selvatica è generalmente più forte e marcato di quello della specie coltivata, le cui caratteristiche organolettiche possono variare in rapporto all'aridità del terreno e alla frequenza delle irrigazioni.
Come scegliere
La rucola si deve presentare con foglie fresche, tenere, di un bel colore verde e i bordi ben definiti. È preferibile acquistare foglie piccole, le foglie troppo grandi potrebbero risultare amare.
Come pulire
Va lavata poco prima di essere consumata e bisogna evitare di lasciarla a bagno troppo a lungo.
Come conservare
La rucola essendo molto delicata, anche in frigorifero si mantiene molto poco e per conservarla almeno un paio di giorni deve essere avvolta in un sacchetto di plastica bucherellato. Se si riesce ad acquistarla con le radici, queste vanno avvolte in un foglio di carta inumidito. Come i fiori recisi, la rucola, può essere conservata con il gambo immerso in acqua fresca, avendo cura di cambiare l’acqua ogni giorno.
Zona di origine
La rucola è originaria dell'area mediterranea e dell'Asia centro-occidentale.
Zona coltivazione
Oggi è coltivata anche in altre parti del mondo. Cresce fino agli 800 m s.l.m.
Un tempo la rucola era più apprezzata per virtù medicinali che per l’uso alimentare: le si attribuivano proprietà depurative, digestive, diuretiche, stimolanti e toniche; se ne facevano sciroppi per la tosse ed era ritenuta utile nei casi di astenia e di impotenza. Questa erba, ricca di vitamina C e sali minerali, presenta valide proprietà antiscorbutiche, inoltre stimola l'appetito, favorisce la digestione, risulta benefica per il fegato e combatte la presenza di gas nell'intestino.
Infuso tonificante e rasserenante a base di rucola
Mettere in infusione in acqua bollente un pugno di foglie di rucola, un pizzico di foglie di menta e poche cime fiorite di santoreggia.
Celiachia
Non contengono glutine.
Controindicazioni
Ipercloridria, gastrite, ulcera gastroduodenale.
Tabella nutrienti
| Nutriente | Valore |
| Calorie | 30 Kcal |
Valori per ogni 100 gr di prodotto.
Origine del nome
Diminutivo di "ruca", dal latino eruca di etimologia incerta. Alcuni risalgono al latino urere, che vuol dire “bruciare”, con riferimento al gusto piccante della Rucola.
La rucola come cibo afrodisiaco
Molto cara agli antichi soprattutto per le sue proprietà curative, i Romani, che ne consumavano anche i semi, le attribuivano qualità magiche e la utilizzavano nei filtri amorosi, ritenendola il più potente tra gli afrodisiaci. La sua coltivazione era spesso effettuata nei terreni che ospitavano le statue falliche erette in onore di Priapo, dio della virilità.
Ovidio nella Ars Amatoria la chiamava “eruca salax” o "herba salax” cioè erba lussuriosa, sconsigliata in caso di delusioni d’amore.
Discoride, medico greco, affermava che mangiata cruda in abbondanza “destava Venere”.
Anche durante il Rinascimento si scrisse sugli effetti afrodisiaci della rucola, e l’erborista Matthias de Lobel (XVI sec.) narrava di certi monaci che eccitati da un cordiale a base di rucola, abbandonarono il voto di castità. Vedi Cibi e cucina afrodisiaca.
Dicerie
La rucola, secondo alcune dicerie dei paesi del sud, mangiata nell’età della crescita aiuterebbe ad avere un seno più prorompente.
Anche detto
Rughetta, ruchetta o rucoletta.
Dialetti
| Dialetto | Voce |
| Emilia Romagna | carugla |
| Lazio | ruchètta |
| Marche | carugola (Fabriano) |
Altre lingue
| Lingua | Voce |
| Inglese | arugula |
| Francese | roquette |
| Spagnolo | rúcula |
| Tedesco | rucola |
Sali minerali


Commenti
Volevo sapere di piu . Ma sono ugualmette soddisfatto
Ciao Mario! Per migliorarci...che tipo di informazione avresti voluto avere in più? Grazie.
Vorri sapere se soffrendo di cistite e colon irritable posso mangiare la rucola selvatica.
Ringrazio anticipatamente.